Salerno, incontro per illustrare la riqualificazione del Centro Agroalimentare

Lunedì 10 febbraio alle ore 11:00 conferenza nel Salone del Gonfalone al Comune

Redazione Irno24 07/02/2025 0

Si svolgerà lunedì 10 febbraio, alle ore 11:00, presso il Salone del Gonfalone di Palazzo di Città, a Salerno, la conferenza d’illustrazione dei lavori di ammodernamento, riqualificazione ed efficientamento del Centro Agroalimentare (zona industriale).

Il Comune ha ottenuto un importante finanziamento del PNRR per una struttura di grande importanza nella filiera agroalimentare ed ittica del territorio. I lavori consentiranno di migliorare le condizioni logistiche ed operative, aumentando la competitività della struttura anche in relazione al potenziamento dell’Aeroporto e della linea ferroviaria Salerno-Reggio Calabria.

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Secondo quanto si apprende dalle dichiarazioni dello stesso Borgomeo, il quale è stato il primo a credere fortemente in questa iniziativa, l’Aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi nel prossimo biennio riuscirà ad arrivare sul podio internazionale: in collaborazione con la compagnia Jet2 e Jet2 Holidays, infatti, a partire dal 26 maggio 2025, ogni lunedì ci saranno voli diretti per Birmingham e Manchester. Anche sul territorio nazionale ci sono delle novità: grazie alla collaborazione con Volotea, dall’aeroporto salernitano sarà possibile raggiungere direttamente le città di Catania e Verona.

Ad oggi, le destinazioni raggiungibili sono Torino, Milano, Bergamo, Verona, Londra (STN), Malta, Basilea, Londra (LGW). Secondo i numeri diffusi dall’ISTAT, sono stati più di 15mila i viaggiatori passati dall’Aeroporto di Salerno dal giorno della sua apertura, un dato che salirà in vista dei contratti conclusi con molte compagnie aeree, che offriranno una vasta gamma di destinazioni italiane ed internazionali, volte a favorire lo sviluppo turistico della città e, di conseguenza, dell’intero territorio nazionale.

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Rapporto CCIAA Salerno sul lavoro: cultura e blue economy per il rilancio

Questa mattina ha avuto luogo la presentazione del rapporto della Camera di Commercio di Salerno "Mercato del lavoro in Campania: le passate dinamiche, i presenti effetti della crisi, le future traiettorie di sviluppo", realizzato da un gruppo di ricerca del Centro Studi “Guglielmo Tagliacarne”, con la collaborazione di Confindustria Salerno. Il dossier analizza il mercato del lavoro campano stimando l’impatto del Covid-19 sul sistema produttivo e ipotizzando possibili strategie future, funzionali ad un contenimento della recessione economica determinata dalla pandemia.

Marco Pini, Centro Studi Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne, ha illustrato e commentato lo studio. Sono intervenuti Andrea Prete, presidente CCIAA di Salerno, che ha commentato lo studio alla luce dello scenario economico attuale, e Antonio Ferraioli, presidente Confindustria Salerno, che ha presentato i risultati dell’Indagine "L'Industria campana e il Covid-19: l'impatto sulle performance di impresa e aspettative future", svolta con il coinvolgimento diretto delle imprese. Le conclusioni sono state affidate ad Antonio Marchiello, assessore alle Attività produttive e lavoro della Regione Campania.

"Dalla rilevazione - ha dichiarato Ferraioli - è emerso che, nonostante gli impatti più gravi della pandemia si siano verificati non nelle attività manifatturiere ma in settori ad alta intensità di relazioni personali come ad esempio il turismo, molte imprese hanno riscontrato più di una criticità. Contrazione della domanda e minori flussi di cassa per l’aumento dei prezzi delle forniture e delle materie prime - quest’ultimo diventato esponenziale nelle ultime settimane - hanno determinato per le imprese crisi di liquidità.

Organizzare la ripresa complessiva del sistema economico e produttivo è pertanto quanto mai urgente, anche al fine di evitare che tali criticità possano protrarsi determinando tagli agli investimenti privati. In linea con gli obiettivi strategici previsti dal PNRR andranno indirizzate risorse verso il sistema produttivo per promuovere investimenti rivolti ai temi della sostenibilità e della digitalizzazione, favorendo in tal modo un rilancio dell’occupazione, soprattutto di quella giovanile e femminile che presentano situazioni di maggiore disagio, anche nel confronto con gli altri Paesi Europei.

Inoltre, sarà essenziale il rapporto scuola-mondo dell’impresa per risolvere il mismatch che, tanto spesso, si crea tra domanda e offerta di lavoro. Indispensabili saranno le riforme e le semplificazioni degli adempimenti burocratici, volte a consentire un realizzo degli investimenti in tempi rapidi".

"Abbiamo fortemente voluto questa indagine - ha commentato Prete - perché riteniamo che, ad un anno dall’inizio della pandemia, sia necessario avere una fotografia chiara e precisa dell’impatto che ha avuto sul sistema economico e produttivo campano. L’auspicio è che questo studio possa contribuire a prefigurare nuove prospettive per il 'dopo', che tengano conto dei giovani che, insieme alle donne, hanno pagato il prezzo più alto della crisi. I dati emersi dal Rapporto una strada la tracciano. Per favorire la ripresa occupazionale in relazione a specifiche potenzialità del territorio campano, occorre investire su cultura e blue economy, un innovativo modello di sviluppo economico basato su durabilità, rinnovabilità e riutilizzo, che punta a rivoluzionare le nostre attività produttive e ad azzerare le emissioni inquinanti".

"Negli ultimi cinque anni - sottolinea Pini - il tasso di occupazione in Campania ha risalito la china recuperando in media circa un terzo del terreno perso dopo la forte caduta nel periodo di recessione nazionale 2008-09 e 2012-13. Considerando il persistere della crisi da Covid-19, la resilienza e ripresa occupazionale verso il pieno recupero passa dalla duplice transizione ecologica e digitale: le imprese campane che hanno la più elevata probabilità di vedere nel 2021 l’occupazione stazionaria o in crescita sono proprio quelle che hanno investito sia in Industry 4.0 che nella green economy".

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