Salerno, la Polizia denuncia 4 persone per truffa del "finto Carabiniere"
Un movimento di denaro anomalo ha indotto il personale di una banca ad allertare gli ageni
Redazione Irno24 27/03/2026 0
La Polizia di Salerno, ieri, ha denunciato a piede libero quattro persone per truffa in concorso. L’operazione è scattata grazie alla segnalazione di una banca del centro: il personale dell'istituto, insospettito da un movimento di denaro anomalo, ha bloccato un bonifico permettendo l'intervento degli agenti delle Volanti. Dai primi accertamenti è emerso che la somma era il provento di una truffa del "finto Carabiniere" messa a segno ai danni di una vittima nel Nord Italia.
La Questura di Salerno ricorda a tutti i cittadini che nessun operatore di Polizia o Forze dell’Ordine richiede mai denaro, né di persona né telefonicamente. "In caso di chiamate sospette o richieste di denaro - spiega la Polizia - interrompete immediatamente il contatto e contattate il numero unico di emergenza 112. La collaborazione tra cittadini, istituti bancari e forze di polizia è fondamentale per prevenire e contrastare le truffe".
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Redazione Irno24 04/01/2022
Operazione clochard, Rispoli difende la Polizia municipale di Salerno
«No a campagne scandalistiche sulle spalle della polizia municipale». Affermazioni perentorie e di rabbia quelle di Angelo Rispoli, segretario provinciale Csa Salerno, che mette le cose in chiaro dopo le critiche ai vigili urbani del capoluogo, in merito all’ultima operazione che ha riguardato i clochard.
«Giova ricordare che gli agenti della polizia municipale intervengono in queste situazioni poiché sono chiamati a svolgere un compito istituzionale. Chi si rende protagonista di prese di posizione così ingenerose, cominciasse a fare la sua parte, anziché gettare la croce addosso a operatori costretti spesso a lavorare in situazioni di estrema difficoltà».
Il segretario Rispoli, quindi, non manca di esprimere la sua solidarietà «ai colleghi di Salerno, divenuti bersaglio di un attacco insensato, nonché all’assessore Tringali. Detto questo, l’emergenza freddo è un problema su cui assumere in fretta delle decisioni, ovvero intraprendere nuove politiche sui servizi sociali.
Ma di certo chi attacca le forze dell’ordine si squalifica da solo, perché sono le istituzioni stesse a perdere il loro ruolo. Non permetteremo che si faccia campagna elettorale sulla pelle degli agenti di polizia municipale».
Redazione Irno24 12/03/2020
Provincia: musei chiusi, uffici aperti solo su urgenze e lavoro agile
In materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 nelle Pubbliche Amministrazioni, il Presidente della Provincia di Salerno, con provvedimento n 17763 del 9 Marzo 2020, ha disposto fino al 03/04/2020, la chiusura al pubblico delle Strutture Museali provinciali e della Biblioteca provinciale.
"Abbiamo provveduto all’attuazione della normativa nazionale e regionale – afferma il Presidente della Provincia, Michele Strianese – per le tutte le nostre strutture museali chiuse al pubblico, ma anche per disciplinare l’accesso agli uffici dell’Ente. Infatti, l’accesso al pubblico ai Settori dell’Ente ubicati presso tutte le nostre sedi è limitato a richieste/procedure urgenti, indifferibili e/o previste da disposizioni normative, nei giorni di apertura al pubblico, previo specifico appuntamento da richiedersi telefonicamente alle Segreterie di Settore i cui numeri telefonici sono disponibili sul portale dell’Ente (www.provincia.salerno.it).
Inoltre, secondo la normativa vigente, i cittadini attenderanno il proprio turno al di fuori degli uffici, rispettando l’accesso scaglionato che prevede l’ingresso di massimo due persone per volta. Ogni altra richiesta o presentazione di pratica non indifferibile o urgente deve essere prodotta unicamente per via telematica utilizzando l'indirizzo pec archiviogenerale@pec.provincia.salerno.it. Tutte le eventuali riunioni saranno svolte privilegiando la modalità telematica in collegamento da remoto; in caso di impossibilità, dovrà essere garantito comunque il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale.
Lo stesso vale per le riunioni degli organi collegiali indifferibili ed urgenti (conferenze capigruppo, consigli provinciali) che dovranno rispettare la distanza di sicurezza interpersonale. Inoltre, al fine di contemperare l’interesse alla salute pubblica con quello della continuità dell’azione amministrativa, abbiamo privilegiato, dove possibili, modalità flessibili di svolgimento della prestazione lavorativa, recependo la normativa vigente che prevede la facilitazione del lavoro agile.
La Provincia fa la sua parte in questo momento difficile per tutta Italia. È importante limitare al minimo i contatti interpersonali e seguire con attenzione le direttive che ci arrivano da Governo e Regione. Dobbiamo restare a casa e uniti, compatti nelle azioni di contrasto del contagio, perché tutti insieme ce la faremo. Sono fiducioso che nei prossimi quindici giorni otterremo risultati positivi, anche se nel frattempo dobbiamo fare qualche sacrificio. Seguiamo le indicazioni e ne usciremo presto".
Redazione Irno24 03/07/2021
Chiude mensa dei poveri a San Demetrio, Braca: "Speriamo nel nuovo parroco"
"Dopo 5 anni di servizio offerto senza interruzioni - scrive sui social Rossano Braca, referente dell'associazione Venite Libenter - rimarrà chiusa la mensa presso San Demetrio, perché il parroco uscente ha voluto così e quando una persona in abiti religiosi fa un’azione, qualunque essa sia, anche di lasciare un centinaio di persone senza cena, la sta facendo perché egli è il massimo interprete della volontà divina.
Durante il prossimo fine settimana in quella parrocchia ci sarà, per volere del vescovo, il cambio del parroco ma non ci sembrava un avvenimento così sconvolgente da dover chiudere la mensa, infatti erano già pronti i volontari. Però non bastava perché il parroco uscente doveva dimostrare a tutto il mondo che quella era “cosa sua” e quindi ci ha anche intimato di consegnare le chiavi “come gesto di correttezza verso il nuovo parroco che subentra”.
Lo so, sto parlando della stessa persona che ho presentato anche io ai miei amici come esempio di vita sacerdotale e per questo vi chiedo scusa, purtroppo non si conosce mai abbastanza un essere umano, ma con lui è stato tutto molto più semplice visto che si è impegnato perfino a scrivere un libro nel quale si autoproclama santo.
La Mensa Di Venite Libenter presso i locali della parrocchia San Demetrio chiude, ma non chiudiamo noi che continueremo a distribuire la cena anche per strada. Per il futuro non ci resta che sperare nel nuovo parroco".