Salerno, lo STEN del "Ruggi" salva bimbo cardiopatico diretto a Roma
L'ambulanza che ne stava curando il trasporto da Cosenza ha accusato un guasto
Redazione Irno24 25/09/2026 0
Una vicenda di grande efficienza e collaborazione interregionale dimostra il valore della sanità pubblica. Protagonista è il servizio STEN (Servizio di Trasporto in Emergenza Neonatale) dell'AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno. Un neonato cardiopatico grave, proveniente dall'Azienda Ospedaliera di Cosenza, e diretto all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, per essere sottoposto ad un delicato e urgente intervento chirurgico salvavita, ha rischiato di non arrivare in tempo a causa di un guasto meccanico all'ambulanza che ne stava curando il trasporto.
Ricevuta la segnalazione, l'equipe STEN del Ruggi, in associazione a quella medica neonatologica dall'Azienda Ospedaliera di Caserta, si è immediatamente attivata, effettuando una vera e propria staffetta. Il neonato, giunto da Cosenza al Ruggi, è stato messo in sicurezza e trasportato immediatamente al Bambino Gesù di Roma, permettendo così ai chirurghi che lo attendevano di procedere all'operazione nei tempi previsti.
"La nostra equipe - dichiara la d.ssa Graziella Corbo, Responsabile della Terapia Intensiva Neonatale del Ruggi - ha agito con la tempestività e la professionalità che da sempre contraddistinguono il servizio STEN. Questo episodio è la dimostrazione che la rete del servizio di trasporto in emergenza neonatale è perfettamente integrata, risponde alle esigenze dei nostri neonati nei tempi giusti e funziona in tutte le direzioni in entrata ed in uscita, non solo all'interno della Campania".
Grande soddisfazione è stata espressa anche dal Direttore Generale del nosocomio salernitano, Nicola Cantone: "Una sanità tesa alla collaborazione, così come è avvenuto nella vicenda in questione, non si ferma davanti ai confini territoriali, ma mette sempre al centro la vita del paziente, tutelando di conseguenza l'accesso a cure tempestive ed efficaci". Si ricorda che il servizio STEN della Campania è articolato in quattro postazioni e che quella del Ruggi d'Aragona copre i territori di Salerno e Avellino.
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Redazione Irno24 20/09/2022
Parto eccezionale al Ruggi di Salerno, pericolo era dilatazione collo utero
Parto cesareo eccezionale al "Ruggi d'Aragona" di Salerno perché la neonata, in posizione podalica per la dilatazione del collo dell'utero e la discesa del sacco amniotico in vagina, rischiava di nascere alla 25esima settimana. Ennesimo miracolo presso il reparto di "Gravidanza a rischio", dove l'equipe del responsabile dell'Unità operativa, Mario Polichetti, lunedì ha fatto nascere Maria Rita, primogenita della signora Rosa Maria Vitiello, 43enne di Pompei.
Grazie alle tecniche e alla professionalità dell'equipe salernitana, la signora Vitiello ha coronato il suo sogno in totale sicurezza. Così lunedì, alle 37esima settimana e due giorni, il parto è stato espletato senza complicazioni.
La signora racconta: "Ho avuto una gestione normale fino a giugno, quando a una visita di controllo la mia ginecologa mi ha comunicato che il collo dell'utero tendeva ad allargarsi, diventando un pericolo per me e la mia bambina. Sono stata subito indirizzata all'ospedale di Salerno, dove ho potuto apprezzare la professionalità del dottor Polichetti e di tutto il reparto.
Dopo un ricovero di 43 giorni, iniziato ad agosto, ho partorito senza problemi. Ringrazio tutti, in primis il dottore Polichetti ma anche le infermiere Monica Rainone e Sara Santoro, che si sono prese cura di me in questo periodo. Maria Rita respira autonomamente e pesa oltre 2 chili e 400 grammi. Essere presa in cura all'ospedale di Salerno ha salvato la sua e la mia vita".
Redazione Irno24 25/02/2026
FP CGIL Salerno chiede all'ASL un piano serio per le Case di Comunità
Le prime Case di Comunità stanno aprendo i battenti e con esse emergono i primi segnali di difficoltà organizzativa. La FP CGIL Salerno segue con attenzione questa fase e chiede all’ASL di aprire subito un confronto serio con le organizzazioni sindacali. "Le Case di Comunità - afferma Antonio Capezzuto, Segretario Generale FP CGIL Salerno - sono una risposta concreta a un bisogno reale che il territorio salernitano esprime da tempo. Una medicina territoriale più forte significa meno cittadini costretti a rivolgersi al Pronto Soccorso per problemi che potrebbero essere gestiti vicino casa, percorsi di cura più appropriati e ospedali meno congestionati. È una riforma che va nella direzione giusta e che come organizzazione sindacale sosteniamo convintamente. Per questo vogliamo che funzioni davvero, e per questo non possiamo tacere su come si sta procedendo in questa fase di avvio.
Quello che temiamo, e che in queste prime settimane sembra stia accadendo, è che per coprire i turni delle strutture in apertura si stia attingendo al personale già impegnato nei servizi distrettuali, con spostamenti improvvisati e in regime di straordinario. Se così fosse, saremmo di fronte a una gestione che non regge né sul piano organizzativo né su quello contrattuale, dal momento che non risulta sia stato attivato alcun confronto sindacale come invece prevede il CCNL.
Il punto è semplice: le nuove strutture hanno bisogno di personale proprio. Infermieri, assistenti sociali, operatori sociosanitari, amministrativi, figure che devono essere assegnate stabilmente alle Case di Comunità attraverso procedure interne chiare e condivise con le organizzazioni sindacali, non dirottate giorno per giorno da altri servizi già carenti. La coperta corta, in sanità, rischia di fare pasticci su entrambi i fronti: si indebolisce ciò che già funziona senza costruire davvero qualcosa di nuovo.
C’è poi un tema che non può restare sullo sfondo e che chiediamo venga affrontato con la stessa urgenza: le stabilizzazioni. I lavoratori a tempo determinato e quelli con contratto 15-octies conoscono il territorio e i suoi bisogni, hanno diritto a risposte certe sul loro futuro. Continuare a lasciare nel limbo questa platea di professionisti è un errore che l’Azienda non può permettersi, né sul piano delle relazioni sindacali né su quello della qualità dei servizi. Siamo ancora in una fase iniziale, con le prime aperture su 33 strutture previste in provincia. Il momento per costruire una programmazione seria è adesso, prima che le criticità diventino strutturali e difficili da correggere. La FP CGIL è pronta al dialogo e disponibile a fare la propria parte".
Redazione Irno24 16/08/2025
Salerno, nessun caso di vaiolo fra migranti: negativi i referti delle analisi ASL
In merito alle notizie diffuse nelle scorse ore, l’ASL Salerno conferma che non vi è alcun pericolo infettivo per la popolazione delle città in cui i migranti (sbarcati il 14 agosto a Salerno, ndr) sono stati ricoverati. Per garantire maggiormente la salute dei migranti, infatti, l’Azienda Sanitaria, tramite il Dipartimento di Prevenzione, ha provveduto immediatamente ad effettuare tutte le indagini epidemiologiche e le analisi del caso, anche attraverso il laboratorio specializzato dell’Ospedale Cotugno.
I referti risultano tutti negativi. Inoltre, dall’analisi epidemiologica, è da escludere che le persone migranti provengano da zone dell’Africa in cui è diffuso il vaiolo delle scimmie. Nessun sospetto quindi di malattia MPOX per le persone sbarcate. Non è quindi, allo stato, necessaria alcuna misura di contenimento sanitario collegata a tale patologia.