Salerno, prosegue restyling del Corso: Loffredo incontra i commercianti
L'assessore: "L'intervento rispetta il cronoprogramma, chiedo a tutti collaborazione"
Redazione Irno24 05/05/2025 0
"Questa mattina, assieme al capostaff Enzo Luciano, abbiamo incontrato una delegazione dei commercianti del Corso. L'intervento di restyling sta andando avanti, nel rispetto del cronoprogramma. Comporta sicuramente dei sacrifici, che però saranno ripagati non appena i lavori verranno ultimati. Chiedo a tutti collaborazione, perché di qui ai prossimi mesi avremo una delle principali arterie cittadine completamente rinnovata, un salotto nel cuore della città".
Lo scrive Dario Loffredo, assessore al commercio del Comune di Salerno.
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Redazione Irno24 11/12/2025
Salerno fra capitali crocieristiche Mediterraneo, 183 navi previste nel 2026
Un bacino al centro del Mediterraneo, uno scalo in pieno sviluppo, una risorsa non solo per l’economia turistica ma per quella di un intero territorio, un punto di riferimento per il traffico internazionale crocieristico e anche per quello del trasporto passeggeri (aliscafi e traghetti): il 2025 è stato un anno significativo, sul versante turistico, per il Porto di Salerno.
Le destinazioni si costruiscono uno scalo alla volta. Con cura, con passione, con una visione. Fedele al proprio slogan, il lavoro della società "Amalfi Coast Cruise Terminal - Port of Salerno", concessionaria del Terminal Zaha Hadid, ha consentito al comparto crocieristico salernitano di entrare nel novero delle realtà più dinamiche e strutturate del Mediterraneo. Oggi la visione non è più solo un obiettivo, ma un processo concreto, misurabile nei numeri e soprattutto nelle opportunità generate per l’intero territorio.
Dalla sottoscrizione della concessione e fino al termine dell’anno in corso (2025), il Terminal ha registrato volumi che hanno rappresentato uno storico cambio di passo: 124 giornate di occupazione della banchina, 108 scali differenti e 149.189 passeggeri movimentati. Dati che non solo hanno superato le performance del passato, ma che delineano un trend di crescita che posiziona Salerno tra i porti emergenti, più interessanti e più attrattivi del Mediterraneo. Nel recente "Italian Cruise Day", l’outlook realizzato da "Risposte&Turismo", si è evidenziato come Salerno è il porto che nel 2026 crescerà di più assieme a Catania e Ravenna.
Le compagnie di navigazione - sottolinea l’ing. Giuseppe Amoruso, presidente di "Amalfi Coast Cruise Terminal" - hanno riconosciuto la qualità del nostro lavoro, la capacità organizzativa e l’affidabilità di un Terminal indipendente come il nostro, libero da legami con gruppi armatoriali e dunque in grado di offrire a tutti gli operatori lo stesso livello di servizio. Se questi numeri rappresentano un risultato eccezionale, ciò che abbiamo programmato e confermato per il 2026 segna un vero e proprio salto di quantità e qualità".
Nel calendario del 2026 è previsto l’attracco di 183 navi per ben 194 giorni di occupazione banchina (totale di 400.777 passeggeri, considerando la capienza massima trasportabile delle navi da crociera che attraccheranno). In appena dodici mesi sono così state raddoppiate le previsioni originarie; soprattutto non si tratta più di stime, ma di dati concreti, reali. Sono 25 i brand crocieristici che hanno scelto Salerno come porto di attracco per il 2026: tra questi, ci sono i primi 3 gruppi armatoriali al mondo. La Carnival Group con 19 scali, Norwegian Cruise Line con 70 scali, Royal Caribbean con 45 scali. Sono 49 le navi extralusso con meno di 1200 passeggeri a bordo, 90 le navi con navi con oltre 2500 passeggeri.
"L’impatto economico e occupazionale di questa crescita - spiega Amoruso - è già visibile e destinato ad ampliarsi, non solo al nostro interno. L’impatto economico e occupazionale va visto anche a livello globale. Utilizzando i moltiplicatori elaborati da CLIA (Cruise Lines International Association), possiamo misurare in modo preciso il valore creato dal traffico previsto per il 2026. Secondo CLIA, ogni 24 crocieristi attivano un posto di lavoro full-time nella filiera turistica. Questo significa che i nostri 400.777 passeggeri attiveranno 16.699 unità lavorative, distribuite tra trasporti, logistica, ristorazione, guide, accoglienza, commercio, servizi, artigianato e tutte le attività connesse all’indotto. È un volume occupazionale imponente, che non solo sostiene l’economia locale, ma che la diversifica e la stabilizza".
Redazione Irno24 07/03/2022
Nel 2021 il 67,4% delle imprese salernitane ha investito nel digitale
Sono trascorsi oltre tre anni dall’avvio del Piano nazionale impresa 4.0, che ha coinvolto il sistema camerale con la creazione dei Punti Impresa Digitale, nati per affiancare e accompagnare soprattutto le piccole imprese di tutti i settori nel processo di innovazione, ed è possibile tracciare un primo bilancio delle attività realizzate, dei risultati conseguiti e dare uno sguardo ai progetti che la Camera di Commercio di Salerno ha in programma sul tema della trasformazione digitale delle imprese salernitane.
La partnership che la Camera di Commercio di Salerno ha realizzato con l'Università Federico II di Napoli, attraverso il progetto PidMed (Punto Impresa Digitale Mediterraneo), si è rivelata un fattore decisivo, perché ha consentito di trasferire alle imprese coinvolte le competenze esistenti nell’Ateneo, grazie a un percorso, in prima battuta di tipo informativo, poi formativo e in molti casi applicativo.
Le misure finanziarie a supporto alla trasformazione digitale delle imprese, messe in campo dalla Camera di Commercio di Salerno sotto forma di voucher, sono state utilizzate da 423 imprese della provincia. Tra queste ben 255 sono rientrate nella progettualità PIDMed. Sono state 489 le imprese che hanno usufruito degli strumenti per misurazione la propria maturità digitale, mentre 469 hanno effettuato il bilancio delle competenze digitali. Dai dati Excelsior emerge che nel 2021, il 67,4% delle imprese della provincia di Salerno ha dichiarato di avere investito nella trasformazione digitale, a fronte del 63,1% nel periodo 2016-2020.
"Le imprese salernitane hanno dimostrato un livello altissimo di resilienza nell’affrontare l’emergenza sanitaria da Covid - dichiara il presidente di Unioncamere e della Camera di Commercio di Salerno, Andrea Prete - introducendo cambiamenti in ambito organizzativo e investendo in diversi aspetti della trasformazione digitale.
Il ruolo dell’Ente camerale è stato quello di creare un gruppo di consulenza misto, formato da operatori del sistema camerale e di ricercatori esperti, coordinati dal prof. Alex Giordano, che ha fatto da supporto per misurare la maturità digitale delle imprese, capire le reali esigenze delle stesse e veicolarle verso gruppi di ricerca appropriati e, soprattutto, verso i giusti investimenti. I risultati esposti questa mattina sono entusiasmanti ed è volontà della CCIAA di Salerno continuare a investire nella trasformazione digitale delle imprese, con particolare riguardo alle dinamiche della trasformazione ecologica e della sostenibilità".
Redazione Irno24 30/04/2021
Boom di prenotazioni negli agriturismi campani per il 1° Maggio
Il primo weekend di riaperture in Campania si annuncia con un tutto esaurito negli agriturismi della rete Campagna Amica, promossi da Coldiretti e Terranostra Campania. Dopo aver perso due festività Pasquali, Natale, Capodanno e il 25 aprile, gli agriturismi si preparano ad accogliere il ritorno dei visitatori, alla ricerca di serenità da vivere in campagna.
"Appena è scattata la zona gialla – afferma Manuel Lombardi, presidente di Terranostra Campania – i telefoni e i whatsapp hanno cominciato a suonare con richieste di prenotazioni e informazioni. I primi a chiamare sono stati ovviamente i clienti abituali, che ci hanno trasmesso la voglia di libertà, di trascorrere ore serene e magari tutto il weekend nella tranquillità degli spazi ampi che la campagna può offrire, garantendo sicurezza.
Le prenotazioni stanno arrivando anche per i prossimi weekend, per cui speriamo di non dover di nuovo richiudere. Oltre al danno economico, siamo provati anche da un punto di vista emotivo, costretti per mesi a vedere vuoti e fermi i nostri punti di accoglienza".