Salerno, segnalato uso improprio dei carrellati per il vetro

Per organico e indifferenziabile vanno usati i bidoni consegnati a suo tempo in comodato

Redazione Irno24 14/06/2022 0

In questi giorni i facilitatori, muniti di pettorina con i loghi del Comune e di Salerno Pulita, e di cartellino identificativo, stanno consegnando, oltre al materiale informativo, i bidoni carrellati o i mastelli per il conferimento del vetro. "I nostri operatori - fa sapere Salerno Pulita in una nota - ci segnalano che, purtroppo, alcuni condomini stanno utilizzando i bidoni carrellati destinati al vetro per conferire l’organico o i rifiuti non differenziabili.

Si tratta di un uso improprio e non consentito, questi bidoni devono essere utilizzati, a partire da lunedì 18 luglio, esclusivamente per il conferimento del vetro. Per le altre frazioni che pure si conferiscono nei bidoni carrellati, cioè l’organico e il non differenziabile, vanno utilizzati i bidoni a suo tempo consegnati in comodato gratuito dal Comune.

I condomini e gli esercizi commerciali che ne siano sprovvisti, perché nel frattempo si sono usurati, devono provvedere ad acquistarli autonomamente. La consegna di bidoni carrellati per l’organico e i rifiuti non differenziabili è prevista solo per gli edifici di nuova costruzione o per le nuove attività commerciali che, però, dovranno farne richiesta al Comune".

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Redazione Irno24 23/10/2021

Salerno, individuati commercianti non rispettosi della differenziata

“Dobbiamo, nostro malgrado, registrare la violazione delle norme sulla differenziata anche da parte di alcuni imprenditori del centro di Salerno. Questa mattina i nostri operatori, nei pressi di via Cassese, hanno trovato numerosi sacchi neri, contenenti multimateriale non differenziato, nonostante fosse in calendario la raccolta dell'umido e per le utenze commerciali anche del multimateriale.

Non è stato difficile individuare gli autori della violazione che, nella mattinata di lunedì, riceveranno un verbale per il mancato rispetto delle norme sulla raccolta differenziata”.

Così Enzo Bennet, amministratore unico di Salerno Pulita, che ribadisce l’appello agli utenti a differenziare i rifiuti e a rispettare gli orari e i giorni di conferimento e preannuncia l’ormai imminente stretta sui controlli che, in sinergia con i vigili urbani, saranno effettuati dalle guardie ambientali autorizzate a fare le multe ai trasgressori.

E’ bene ricordare che di recente il Comune ha stabilito i nuovi importi delle sanzioni per l’abbandono incontrollato dei rifiuti che, nel caso di via Cassese, ammonta a 500 euro perché i responsabili, credendo di essere furbi, li hanno depositati a decine di metri dalle loro attività.

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Redazione Irno24 30/09/2020

Report "Mal'aria" di Legambiente, città campane non raggiungono la sufficienza

Che aria si respira nelle città italiane e che rischi ci sono per la salute? Di certo non tira una buona aria e con l’autunno alle porte, unito alla difficile ripartenza dopo il lockdown in tempo di Covid, il problema dell’inquinamento atmosferico e dell’allarme smog rimangono un tema centrale da affrontare.

A dimostrarlo sono i nuovi dati raccolti da Legambiente nel report Mal’aria edizione speciale nel quale l’associazione ambientalista ha stilato una “pagella” sulla qualità dell’aria di 97 città italiane sulla base degli ultimi 5 anni – dal 2014 al 2018 – confrontando le concentrazioni medie annue delle polveri sottili (Pm10, Pm2,5) e del biossido di azoto (NO2) con i rispettivi limiti medi annui suggeriti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS): 20µg/mc per il Pm10; 10 µg/mc per il Pm2,5; 40 µg/mc per il NO2.

Limiti quelli della OMS che hanno come target esclusivamente la salute delle persone e che sono di gran lunga più stringenti rispetto a quelli della legislazione europea (limite medio annuo 50 µg/mc per il Pm10, 25 µg/mc per il Pm2,5 e 40 µg/mc per il NO2) e il quadro che emerge dal confronto realizzato da Legambiente è preoccupante: solo il 15% delle città analizzate ha la sufficienza contro l’85% sotto la sufficienza.

Delle 97 città di cui si hanno dati su tutto il quinquennio analizzato (2014 – 2018) solo l’15% (ossia 15) raggiungono un voto superiore alla sufficienza: Sassari (voto 9), Macerata (8), Enna, Campobasso, Catanzaro, Grosseto, Nuoro, Verbania e Viterbo (7), L’Aquila, Aosta, Belluno, Bolzano, Gorizia e Trapani (6). Città campane tutte al di sotto della sufficienza: Avellino voto 4, Salerno, Napoli, Caserta e Benevento voto 3.

IL REPORT COMPLESSIVO

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Redazione Irno24 12/01/2022

Mare in Campania, il 97% delle acque è balneabile: la mappa di Salerno

Il monitoraggio delle acque di balneazione in Campania effettuato nel 2021 ha confermato un risultato ormai consolidato negli ultimi anni, indicando che il 97% del litorale controllato dall’Agenzia ambientale regionale risulta balneabile. Ogni anno, da aprile a settembre, Arpac è impegnata in una serrata campagna di prelievi per monitorare la qualità delle acque ai fini della balneazione, effettuando 2.500 prelievi annui su circa 480 chilometri di costa.

Il monitoraggio non include quella parte di costa campana (circa 60 chilometri) che in ogni caso, a prescindere dagli esiti dei prelievi, non può essere adibita alla balneazione perché ospita ad esempio porti, strutture militari, aree protette, foci di fiumi e canali non risanabili.

In estrema sintesi, emerge nell’arco di un anno una lieve flessione delle acque classificate come “eccellenti” (dal 90% all’88% della costa monitorata), a fronte di un lieve aumento delle percentuali di acque “buone” (dal 4 al 5%) e "sufficienti" (dal 3 al 4%). Stabile la porzione di costa considerata di qualità “scarsa” e dunque non balneabile (3%).

Sul sito arpacampania.it, all’interno della sezione “Balneazione”, è disponibile una mappa interattiva che illustra punto per punto i risultati dei prelievi Arpac. Questa la situazione a Salerno:

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