Salerno, sospensione idrica in Via Cacciatore e traverse limitrofe

Urge manutenzione, l'acqua mancherà il 22 Febbraio dalle 9:30 alle 16:00

Redazione Irno24 20/02/2023 0

Sistemi Salerno comunica che, al fine di eseguire interventi di manutenzione straordinaria, si rende necessario sospendere l’erogazione idrica, dalle ore 9:30 alle ore 16:00 di Mercoledì 22 Febbraio, alle seguenti strade e traverse limitrofe: Via Luigi Cacciatore (tratto compreso tra Via G. Francesco Memoli e Via F. Farao), Via Fratelli del Mastro, Via Giovanni Francesco Memoli, Via Francesco Farao.

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Redazione Irno24 02/11/2020

Addio a Gigi Proietti, grande amico della città di Salerno

Salerno dice addio a Gigi Proietti, un grande amico della città. Lo scrive sui social il sindaco Napoli. Abbiamo avuto l'onore di accogliere il meraviglioso artista al Teatro Verdi, dove ha curato due riuscitissime regie di Nabucco e Carmen con la direzione di Daniel Oren.

In quelle due preziose occasioni, propiziate dall'allora Sindaco De Luca, abbiamo avuto modo di apprezzare la profonda cultura e la straordinaria umanità di un uomo ed artista poliedrico ed inimitabile. Resteranno indimenticabili le prove, gli incontri nel corso della giornata ed i momenti serali di relax quando si restava per ore ad ascoltare aneddoti, considerazioni sull'umanità ed il tempo presente, folgoranti barzellette.

Grazie Gigi, Salerno ti conserverà sempre nel cuore.

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Annamaria Parlato 16/05/2021

ProfAgri Salerno illustra il progetto "Scuola di Comunità Comincia dal Campo"

Venerdì 7 maggio alle 11:30, presso l’Aula Magna dell’Istituto Superiore ProfAgri di Salerno, si è tenuto il primo di una serie di appuntamenti volti a raccontare i progetti e le analisi che gli studenti hanno realizzato in quanto protagonisti del progetto “Scuola di Comunità Comincia dal Campo”.

In forma ristretta, nel rispetto delle norme anti Covid, gli alunni di cinque Istituti (l’IIS Ferrari di Battipaglia, il ProfAgri con le sedi di Battipaglia e Capaccio, l’IIS Della Corte Vanvitelli di Cava de' Tirreni e l’IIS Cenni-Marconi di Vallo della Lucania) hanno illustrato dettagliatamente ogni attività svolta durante le varie progettualità iniziate a partire dal 2019, grazie alle quali stati avviati alla scoperta delle proprie radici e del territorio cui appartengono attraverso l’educazione sensoriale.

Gli studenti infatti hanno incontrato i produttori in classe e con loro hanno imparato a degustare prodotti unici, elementi della Dieta Mediterranea, dichiarata Patrimonio Unesco in quanto stile di vita. La filiera agroalimentare è stata il sottile filo rosso che ha unito i diversi indirizzi di studio. Alla ripresa delle attività nel 2021, gli studenti hanno avviato una vera e propria staffetta creativa.

Ed è così che i ragazzi dell’Istituto Della Corte Vanvitelli (indirizzo grafica e comunicazione) hanno sviluppato un piano di comunicazione per il ProfAgri, mentre gli studenti dell’agrario hanno raccontato la loro esperienza condividendo le loro conoscenze con i colleghi dell’Alberghiero: quest’ultimi, infatti, hanno immaginato un menù ispirato alla Dieta Mediterranea da sottoporre a quelli del Cenni-Marconi, impegnati a predisporre un business plan per start up innovative in tema di Dieta Mediterranea. Ogni progetto è stato un tassello che si è incastrato con il lavoro fatto nelle diverse scuole. Il percorso tracciato è partito dalla conoscenza delle proprie radici, del territorio riscoperto dagli studenti come risorsa attraverso la filiera corta agroalimentare.

Da un’attività produttiva in grado di creare economia e di fare impresa, i ragazzi hanno affrontato il tema della legalità attraverso la protezione delle eccellenze dei marchi DOP e IGP dai tentativi di contraffazione e la protezione delle piccole e medie imprese dai tentativi di usura ed estorsione sino ad arrivare al vero e proprio management dell’impresa, attraverso l’accesso ai finanziamenti (consorzi fidi, rapporto con la banca, solo per citarne alcuni).

Il progetto “Scuola di Comunità Comincia dal Campo” è stato presentato nel 2019 dalla Pro Loco SviluppoAgropoli con un partenariato a cui hanno aderito l’Associazione S.O.S. Antiracket Antiusura Salerno APS, le società Zero srl e Storie di Pane. Per promuovere l’innovazione, che muove lo sviluppo dell’economia, è necessario senza ombra di dubbio creare un sistema tra formazione e aziende. L’importanza di tale progetto si è posta l’obiettivo di creare un luogo di incontro tra la scuola (docenti, tutor e studenti) e le aziende del territorio nel quale sia stata possibile l’interazione di due mondi che hanno dovuto iniziare a conoscersi e a collaborare per creare figure tecniche idonee alle esigenze delle imprese.

I docenti impegnati nelle attività hanno avuto l’opportunità di un continuo aggiornamento, mentre la conoscenza tra giovani e impresa ha potuto dare impulso a ipotetiche assunzioni future. Inoltre il progetto, che ha messo in rete cinque Istituti di Scuola Superiore di secondo grado con finalità formative diverse, ha individuato tramite “Scuola di Comunità” lo spazio per dare ulteriore impulso e opportunità al potenziamento dell’offerta formativa delle scuole della rete, rendendo i curricula degli studenti più attuali e allineati con le necessità del settore agroalimentare, perseguendo l’obiettivo di far acquisire competenze in tutta la filiera degli alimenti e delle produzioni agricole territoriali.

Altre competenze di carattere generale che si sono potute sviluppare con il progetto sono state: il saper fare, il problem solving, l’organizzazione del proprio tempo, il senso di iniziativa e di imprenditorialità (saper tradurre le idee in azione). Sono rientrate anche la creatività, l’innovazione e l’assunzione dei rischi, la capacità di pianificare e di gestire progetti di filiera per raggiungere obiettivi.

Il partenariato si è proposto di lavorare con la finalità di stimolare i partecipanti allo sviluppo di competenze come singoli e aprire alla creazione di positive dinamiche di gruppo che rafforzino il senso di appartenenza alla comunità. Per raggiungere gli obiettivi preposti, il progetto si è strutturato in diverse azioni dirette agli studenti, alle famiglie e ai diversi attori locali. La rete di interventi ha puntato a sostenere ed accompagnare nei diversi step i partecipanti, così da portarli ad essere loro stessi testimonial di quanto appreso e divulgatori delle buone pratiche che sono alla base della costituzione di una società di legalità.

E’ stato scelto come tema portante il cibo, inteso come cultura dell’alimentazione, filiera corta e momento di aggregazione sociale oltre a campo di lavoro, in quanto è un elemento naturale che fa parte del quotidiano di tutti. Assieme agli interventi del preside del Profagri Prof. Alessandro Turchi, che ha aperto l’incontro portando i saluti della propria scuola, e della Dott.ssa Mariateresa Scarpa, coordinatrice di progetto, gli alunni degli Istituti coinvolti hanno illustrato attraverso la proiezione di diapositive le varie fasi di avanzamento dei lavori portate avanti dai gruppi di lavoro che si sono cimentati in varie attività collegate all'agroalimentare, ai pilastri cardine della Dieta Mediterranea e alla comunicazione attraverso i social.

“Abbiamo condiviso felicità e paure grazie a questo progetto - così hanno dichiarato gli studenti - e ora vogliamo concludere questo anno con la speranza di poter affrontare il quinto al meglio e soprattutto ritornando alla normalità”. Dopo il dibattito è stato allestito un piccolo corner per la degustazione dei piatti e prodotti tipici cilentani di alcune aziende coinvolte nel progetto. Pizza chiena, alici di menaica, mozzarella nella mortella, formaggi stagionati e salumi hanno conquistato i palato dei presenti. Queste iniziative risultano sicuramente lodevoli e interessanti sul territorio salernitano, sono un forte segnale di rinascita di un settore spesso in crisi, raccolgono la sfida del rilancio dell’agricoltura e si inseriscono perfettamente a supporto del fabbisogno della filiera agroalimentare.

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Redazione Irno24 24/02/2021

Spaccio al carcere di Salerno, 47 arresti: coinvolto agente della Penitenziaria

Personale della Sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile di Salerno e del Nucleo Investigativo Centrale del Corpo della Polizia Penitenziaria, coadiuvati da personale delle Squadre Mobili di Firenze, Napoli, Cosenza e Roma, con l’ausilio dei Reparti Prevenzione Crimine, di unità cinofili e il supporto aereo di un elicottero della Polizia di Stato, all’alba di oggi, hanno eseguito, nelle province di Salerno, Napoli, Firenze e Cosenza, un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 47 persone, ritenute responsabili di due associazioni a delinquere finalizzate al traffico illecito di stupefacenti ed estorsioni.

Nel primo semestre del 2019, l’attività d’indagine della Squadra Mobile di Salerno, con la direzione della Procura, aveva posto in evidenza l’esistenza di illecite introduzioni all’interno della Casa Circondariale di Salerno di apparecchi cellulari oltre che sostanze stupefacenti da commercializzare nell’ambito della stessa struttura carceraria. È emerso come Michele Cuomo, principale indagato e vertice dell’organizzazione, avesse costituito in collaborazione con i suoi sodali, anche all’interno della Casa Circondariale di Salerno, “una piazza di spaccio” previa introduzione all’interno di sostanze stupefacenti e telefoni cellulari funzionali all’espletamento di detta attività.

L’attività espletata ha evidenziato il coinvolgimento anche di un agente di Polizia Penitenziaria. Dietro compenso elargitogli dallo stesso Cuomo, tramite il suo principale “collaboratore” Domenico Rese, l’agente infedele introduceva quantitativi di stupefacenti all’interno della Casa Circondariale. Nel contempo, è emersa l’esistenza di una ulteriore associazione criminale operante all’interno del medesimo istituto, capeggiata dal detenuto Luigi Albergatore.

Durante tutta l’attività d’indagine sono emersi numerosi episodi di violenze fisiche ed aggressioni a soggetti detenuti che non si “inchinavano” ai promotori dell’ingente traffico di stupefacenti. Le spedizioni punitive erano tali da provocare lesioni anche gravi ai danni dei malcapitati. Il modus operandi del traffico di stupefacenti era articolato con vere e proprie “piazze di spaccio” all’interno della struttura carceraria di Salerno; con soggetti addetti alla detenzione della droga all’interno di intercapedini e armadietti nelle celle, altri addetti all’introduzione all’interno del carcere tramite parenti o affini che venivano per le visite periodiche ed occultavano i cellulari e lo stupefacente nelle parti intime ed infine una struttura articolata esterna di pagamenti tramite postepay che venivano ricaricate dall’esterno e servivano per pagare l’acquisto di stupefacente all’interno del carcere.

L’acquisto dei cellulari all’interno del carcere aveva raggiunto le dimensioni un vero e proprio “mercato”, bastava ordinare la marca ed il modello per riceverlo consegnato dai visitatori e pagarlo attraverso bonifici alle postepay dedicate. L’utilizzo di suddetti cellulari avveniva attraverso sim intestate a soggetti irreperibili e quasi sempre extracomunitari, ed erano utilizzati sia per conversazioni personali con parenti e/o familiari all’esterno del carcere che con i fiancheggiatori utilizzati per le ricariche postepay e per impartire direttive ed ordini agli affiliati al clan. Numerosi sono stati i sequestri: più di 30 cellulari, circa 20 sim card ed oltre un chilogrammo fra cocaina ed hashish.

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