Salerno, un grande spettacolo il dittico Cavalleria-Suor Angelica al Verdi
Tanti applausi e pioggia di rose rosse per i protagonisti delle due rappresentazioni
Redazione Irno24 12/12/2023 0
La programmazione del Teatro Verdi di Salerno continua a collezionare successi. Così è accaduto venerdì 8 dicembre e domenica 10, tra tanti applausi e pioggia di rose rosse, per i protagonisti di Cavalleria Rusticana e Suor Angelica, in coproduzione con il Conservatorio "Martucci" (orchestra e coro).
"Cavalleria Rusticana" è un'opera lirica composta da Pietro Mascagni. Debuttò il 17 maggio 1890 al Teatro Costanzi di Roma. E' considerata uno dei classici dell'opera verista, uno stile emerso alla fine del XIX secolo, caratterizzato da una rappresentazione realistica della vita quotidiana. Il libretto di "Cavalleria Rusticana" è stato scritto da Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci, sulla base di un racconto dello scrittore siciliano Giovanni Verga.
L'opera è ambientata in un piccolo borgo siciliano e ruota attorno ai temi dell'amore, della gelosia e della vendetta. La trama è incentrata sul triangolo amoroso che coinvolge Turiddu, la sua ex amante Lola e il suo attuale interesse amoroso, Santuzza. Turiddu torna dal servizio militare e scopre che Lola ha sposato un altro uomo, Alfio. Per ripicca, Turiddu si fidanza con Santuzza, ma successivamente, approfittando delle assenze di Alfio, riprende una relazione clandestina con Lola. L'opera si svolge con una serie di eventi drammatici, che portano a un climax tragico. "Cavalleria Rusticana" è nota per la sua intensità emotiva, la ricchezza melodica e l'uso di elementi popolari siciliani nella sua musica.
"Suor Angelica" è un'opera lirica composta da Giacomo Puccini. È la seconda opera de "Il trittico". Le altre due opere di questo cofanetto sono "Il tabarro" e "Gianni Schicchi". "Suor Angelica" fu rappresentata per la prima volta al Metropolitan Opera di New York il 14 dicembre 1918. Il libretto è stato scritto da Giovacchino Forzano. L'opera è ambientata in un convento e racconta la tragica storia di Suor Angelica, una giovane suora che è stata costretta a prendere il velo come punizione per aver dato alla luce un figlio illegittimo. L'opera esplora i temi dell'amore, del sacrificio e della redenzione.
La trama ruota attorno al viaggio emotivo di Suor Angelica mentre è alle prese con le conseguenze delle sue azioni passate e il duro giudizio della sua famiglia. Il climax dell'opera è struggente e drammatico, portando a una conclusione potente. "Suor Angelica" si distingue come un'opera più intima e introspettiva rispetto ad alcune su larga scala di Puccini. L'opera è spesso elogiata per le sue bellissime arie, tra cui "Senza mamma", in cui Suor Angelica esprime il suo profondo dolore e la nostalgia per il figlio perduto.
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Redazione Irno24 11/04/2023
Salerno, il linguaggio del fumetto per raccontare il mito di Apollo
Una tavola composta da sei vignette che raccontano il mito di Apollo, partendo dai versi di Giuseppe Ungaretti, quando nel maggio del 1932 - durante il suo “Viaggio nel Mezzogiorno” - fece visita al Museo Archeologico di Salerno, collocato allora nel Palazzo della Provincia.
Colpito ed estasiato dalla testa di Apollo, rimasta impigliata due anni prima nelle reti dei pescatori nelle acque del golfo salernitano, gli dedicò una prosa intitolata “La pesca miracolosa”. Da un’idea di Odïle, organizzata dall’associazione culturale ambientArti, con il patrocinio morale della Provincia di Salerno, da martedì 11 aprile il Museo Archeologico Provinciale di Salerno apre le porte alla mostra “La pesca miracolosa. Un fumetto entra al museo”, uno straordinario storytelling illustrato che, fino al 30 aprile, sarà esposto nella sala che ospita l’iconica testa di Apollo.
Il linguaggio del fumetto, accolto ormai tra le forme artistiche dei nostri giorni, è utilizzato come narrazione e veicolo di conoscenza, con un approccio disincantato e divertente. Protagonista del fumetto è Apollo in prima persona e le sue espressioni buffe si rivolgono soprattutto ad un pubblico giovane, nell’intento di incuriosirlo e sollecitarlo ad una scoperta più ampia del nostro patrimonio artistico-culturale, avvicinandolo alla nona arte. La narrazione è semplice, ricca di particolari, ma allo stesso tempo così potente da renderci spettatori della vicenda stessa.
Redazione Irno24 15/11/2022
Partita l'edizione 2023 del concorso letterario "Racconti campani"
La casa editrice indipendente Historica Edizioni (www.historicaedizioni.com) indice l'edizione 2023 del concorso letterario “Racconti campani”. La partecipazione è gratuita ed è rivolta a tutte le persone, italiane o straniere, nate, residenti o domiciliate nella regione Campania.
L’oggetto del concorso riguarda esclusivamente la sezione narrativa. Gli autori intenzionati a partecipare dovranno inviare racconti inediti e redatti in lingua italiana. Possono partecipare testi già premiati in altri concorsi, purché sempre inediti e redatti in lingua italiana.
Gli elaborati dovranno essere inoltrati entro e non oltre il 10 Gennaio 2023 in formato Word, con nome, cognome, numero di telefono e nome del concorso, a racconticampani@gmail.com. I racconti vincitori saranno pubblicati da Historica Edizioni in un libro che sarà disponibile nelle librerie campane (con distribuzione Libro.co), sul sito di Historica, nelle principali fiere della piccola e media editoria cui parteciperà l’editore, e sui principali book-stores online.
Redazione Irno24 04/03/2024
"Donna@Donne!", opere dalla collezione permanente del FRaC Baronissi
Venerdì 1 marzo è stata inaugurata la mostra donna@donne!, che vedrà in esposizione dipinti, incisioni, fotografie, una selezione di opere dalla collezione permanente del Museo-FRaC Baronissi, curata da Annalisa Mazzola e Pio Manzo.
In esposizione le opere di Lucrezia Abadessa, Caterina Arcuri, Giuliana Balice, Marina Bindella, Vivian Cammarota, Lucilla Catania, Mary Cinque, Luce Delhove, Raffaela Formenti, Maria Cristina Galli, Doriana Giannattasio, Loredana Gigliotti, Sandra Hauser, Aurora Maletik, Marianna Mascolini, Giulia Napoleone, Eliana Petrizzi, Mimma Pisani, Francesca Poto, Sara Ragone, Angela Rapio, Maria Pia Saccone, Valeria Sanguini, Anna Maria Saviano, Donatella Spaziani.
Fare della giornata della donna il pretesto di una mostra tutta al femminile mira, anzitutto, a segnalare il contributo decisamente significativo del lavoro delle artiste rispetto alla crescita ed alla delineazione identitaria della collezione del Museo FRaC nel corso degli ultimi vent’anni.
L’evidenza del notevole apporto dell’arte delle donne stabilisce da sé lo stesso criterio collettivo e plurale della mostra, esplicitando la necessità di aderire ad una politica di intervento rispetto alla più ampia ed ancora problematica affermazione di un canone altro dell’arte, della cultura, della vita, in cui i troppi e troppo a lungo taciuti gesti delle donne possano trovare finalmente accoglienza e respiro.
Nessun filo tematico, né tecnico né storico, tiene insieme le circa 40 opere in esposizione, che hanno così la possibilità di dirsi e di interagire vicendevolmente libere da interferenze curatoriali. Ne consegue una struttura di mostra instabile, dove ogni opera è isola di un arcipelago in cui, nonostante l’apparente autosufficienza delle unità, una forza gravitazionale ulteriore e segreta garantisce l’insieme.
Venerdì 8 marzo, alle ore 18:30, presso il salone delle Conferenze del Museo-FRaC, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, si terrà un dibattito sul tema “ARTE, SOSTANTIVO FEMMINILE”, moderato da Annalisa Mazzola.