Scontri prima di Salernitana-Fiorentina, Daspo decennale per 5 tifosi
Uno di loro aveva già a carico cinque divieti di accesso, il primo emesso nel 2002
Redazione Irno24 16/05/2024 0
Il Questore di Salerno ha emesso 5 provvedimenti di DASPO (divieto di accesso alle manifestazioni sportive), tutti con obbligo di firma, per altrettanti tifosi della Salernitana, responsabili dei violenti scontri avvenuti tra Forze di Polizia e facinorosi in occasione dell’incontro di calcio “SALERNITANA – FIORENTINA” del 21.04.2024.
Due ore prima dell’inizio della partita, nel piazzale antistante la tribuna dello Stadio Arechi, circa 200 tifosi salernitani, travisati, muniti di bottiglie, bombe carta, aste e oggetti contundenti, si sono radunati con il chiaro intento di venire in contatto con i tifosi avversari e si sono scontrati, per ben 20 minuti, con gli agenti presenti sul posto.
L’attività di Polizia Giudiziaria ha consentito di identificare i facinorosi: non potranno accedere allo stadio per 10 anni, il massimo consentito dalla legge, P.V. di anni 41, residente a Salerno ed avente a suo carico ben 5 provvedimenti DASPO, il primo emesso nell’anno 2002; P.G. di anni 47, residente a Salerno, anch’egli già DASPATO; V.I. di anni 42, residente a Salerno; C.V. di anni 26, residente a Mercato San Severino; V.J. di anni 26, residente a Baronissi. Gli stessi sono stati riconosciuti come partecipanti attivi negli scontri.
Sono in corso ulteriori approfondimenti da parte degli agenti della Questura di Salerno per identificare gli altri tifosi implicati negli scontri, al fine dell’applicazione di ulteriori provvedimenti DASPO.
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Redazione Irno24 10/07/2024
Immigrazione clandestina, blitz anche nel salernitano: in tutto 47 arresti
Dalle prime ore di questa mattina, la Guardia di Finanza di Battipaglia, su delega della DDA di Salerno, ha eseguito, nelle province di Salerno, Napoli, Caserta, Potenza, Matera, Cosenza, Sassari, L'Aquila e Pesaro-Urbino, un'ordinanza di custodia cautelare, in carcere e domiciliare, nonché di divieto di esercizio dall'attività professionale nei confronti di 47 persone, indagate per associazione a delinquere finalizzata all'immigrazione clandestina, riciclaggio ed emissione di fatture per operazioni inesistenti.
Contestualmente, appartenenti al Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro e della Guardia di Finanza di Salemo hanno eseguito un provvedimento di fermo di indiziati di reato nei confronti di 7 indagati per la violazione delle disposizioni contro l'immigrazione clandestina. Entrambi i provvedimenti sono collegati all'illecito utilizzo del cosiddetto "Click Day" legato al Decreto Flussi, a far data dal 2020.
Le attività investigative hanno consentito di ricostruire l'intero sistema illecito, a partire dalla costituzione di società ad hoc e dalla fraudolenta utilizzazione dell'identità digitale di imprenditori ignari, il cui unico scopo era quello di consentire l'inserimento delle istanze per l'ottenimento del nulla osta all'ingresso sul territorio nazionale, nonché di individuare una rete di persone composta da imprenditori, addetti ai patronati e liberi professionisti, che, previa corresponsione di denaro da parte di cittadini extracomunitari interessati, predisponeva ed effettuava l'inserimento nonchè curava le successive pratiche burocratiche.
Allo stato delle indagini, che sono in fase iniziale, è stato riscontrato l'inoltro, verso diverse Prefetture di tutta Italia, di circa 2500 istanze strumentali all'ingresso fraudolento di extracomunitari sul territorio nazionale, basate su dati inesistenti o falsificati; il carattere estremamente lucrativo di tale attività è desumibile dalla circostanza che ogni extracomunitario avrebbe corrisposto 1000 euro per ogni istanza inoltrata durante i “Click days”, 2000 per ogni nulla osta kit e visto rilasciato; eventualmente, per ogni fittizio contratto di lavoro firmato, ulteriori 2000 euro.
Redazione Irno24 10/01/2025
Sicurezza e microcriminalità, senatrice Bilotti incontra prefetto di Salerno
“Ho incontrato il prefetto di Salerno, Francesco Esposito, che ringrazio per l’immediata disponibilità, per discutere dell’annoso problema della sicurezza e della microcriminalità. L’incontro con il prefetto è stato molto proficuo perché abbiamo affrontato l’argomento alla ricerca di soluzioni concrete.
Tra queste, ad esempio, la sottoscrizione di accordi di vicinato. Il mio impegno, in rete con tutte le istituzioni locali, continuerà su questo tema, che tocca i cittadini nel profondo, nel loro diritto a poter condurre una vita in cui abbiano la percezione di una reale sicurezza”.
Lo scrive la senatrice salernitana del Movimento 5 Stelle, Anna Bilotti.
Redazione Irno24 21/06/2024
Filt e Fp Cgil: "Necessarie soluzioni concrete per il traffico a Salerno"
"La situazione attuale del traffico cittadino, a Salerno, è diventata insostenibile. Le quotidiane segnalazioni evidenziano un traffico in tilt sulla maggior parte degli assi viari, con conseguenze dirette sulla qualità della vita di quanti vivono in città o vi transitano con mezzi pubblici o privati, per non parlare delle ricadute sull’efficienza delle attività commerciali.
Il viadotto Gatto, arteria vitale per la mobilità cittadina e commerciale, è ogni giorno oggetto di accesi dibattiti, considerata la sua strategicità per il collegamento con il Porto. La lentezza dei lavori per l’apertura di Porta Ovest, progettata per decongestionare il traffico pesante dal viadotto, è fonte di frustrazione e preoccupazione, ma oggi sono necessarie soluzioni concrete e non solo attendistiche. Il Comune di Salerno ha sollecitato Anas per un intervento immediato, ma le azioni intraprese si sono rivelate insufficienti.
È necessario che le autorità competenti lavorino per un piano di gestione del traffico efficace, che possa prevenire e mitigare quanto accade ormai da giorni. Chiediamo che si mettano in campo tutti gli sforzi necessari, che si passi dalle parole ai fatti, garantendo ai salernitani una mobilità sicura e fluida, degna di una città turistica, moderna e dinamica".
E' quanto si legge in una nota a firma di Gerardo Arpino, Segretario Generale FILT CGIL, e Antonio Capezzuto, Segretario Generale FP CGIL.