Screening oncologici gratuiti dell'Asl, prima tappa il 5 Ottobre a Salerno
Prende il via la campagna "Mi voglio bene 2021"
Redazione Irno24 03/10/2021 0
Martedì 5 ottobre prende il via "Mi voglio bene 2021", la campagna di screening oncologici gratuiti dell'Asl Salerno. Medici in piazza e controlli gratuiti per la prevenzione dei tumori: Pap-test, Mammografia, Melanoma, Colon-Retto.
Il tour, che attraverserà l’intera provincia, è articolato in sedici tappe, la prima della quali sarà Salerno, appunto, il giorno 5, in Piazza della Concordia, dove dalle 9:00 alle 18:00 sosterà il truck dell’Asl con i suoi operatori, dove sarà possibile prenotarsi e ricevere informazioni.
Per fissare un appuntamento di Screening Oncologico gratuito della Mammella (donne dai 50 ai 69 anni) e della Cervice Uterina (donne dai 25 ai 64 anni), è possibile anche registrarsi on line al link screening.aslsalerno.it per essere contattati dagli operatori.
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Redazione Irno24 11/02/2021
Da Sabato 13 Febbraio le vaccinazioni agli over 80 salernitani
L'ASL Salerno comunica che sabato 13 febbraio 2021 inizierà la campagna per la somministrazione del vaccino anti-Covid dedicata agli ultraottantenni. Il piano delle vaccinazioni over 80 interesserà oltre 27mila cittadini residenti in provincia di Salerno, e vedrà impegnate in sinergia l'ASL e l'Azienda Ospedaliera "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona".
I cittadini che hanno compiuto o superato gli 80 anni di età, e che si sono registrati sull'apposita piattaforma, saranno contattati dagli operatori della Regione ai recapiti forniti all'atto della registrazione ed avviati ai centri vaccinali della provincia.
Redazione Irno24 21/08/2021
L'appello del Presidente OPI Salerno: "Infermieri devono essere tutti vaccinati"
"È un dovere personale e verso gli assistiti e le nostre famiglie: gli infermieri, che sono e rappresentano la prima linea avanzata di chi lotta contro la pandemia, devono essere vaccinati. Per questo il nostro ordine lancia un appello ai pochi professionisti che – tranne se per motivi manifesti e provati di salute – ancora non lo sono: vaccinatevi!". Lo scrive Cosimo Cicia, Presidente dell'Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) di Salerno.
"Non si deve correre e far correre a chi ha fiducia in noi un rischio simile - prosegue - e non si può per le scelte incaute di pochi che non rispettano le regole con criteri che vanno contro la scienza e la coscienza deontologica, tornare a livelli che rischiano ancora di mettere in crisi i servizi per mancanza di personale e con loro la salute di ricoverati e gli ammalati in generale, anche a livello domiciliare, che si fidano di noi.
È un nostro dovere la tutela della salute degli assistiti, che possiamo garantire solo se non siamo la fonte del rischio e se garantiamo col vaccino il nostro stato di salute. Ed è per questo che dovremo essere e saremo estremamente severi come ordine nel far rispettare la legge e il Codice deontologico. Anche se preferiremmo poter dire non che sappiamo essere giudici di chi mette a rischio la propria e l’altrui salute, ma che possiamo e siamo essere un esempio virtuoso per tutti. Come gli infermieri sanno, possono e devono sempre essere".
Redazione Irno24 09/05/2020
Brusaferro: "Curva decresce, ma il virus non è cambiato e bisogna rispettare le regole"
“La curva dell’epidemia sta decrescendo, stiamo andando verso un numero più basso dei casi in tutte le regioni, compresa la Lombardia”. Ad affermarlo, come riporta il sito del Ministero della Salute, il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro. È presto però per valutare l’impatto del rilassamento del lockdown iniziato il 4 maggio.
“Solo nella prossima settimana sarà possibile avere i dati relativi all'andamento dei casi nei primi giorni della fase 2. Tutti noi con i nostri comportamenti possiamo contribuire a contenere la diffusione dell’epidemia, mantenendo la distanza fisica dagli altri e lavandoci spesso le mani. Il virus non è cambiato, ha le stesse caratteristiche e la stessa modalità di trasmissione che aveva nella fase 1, perciò violare le regole di comportamento per la prevenzione del contagio potrebbe facilitare la circolazione”.
Sulla base delle 2417 schede di decesso analizzate finora (il 9 per cento del totale), emerge che l’infezione da SarsCoV2 rappresenta la prima causa di morte nell’88,2 per cento dei casi (2133). Mentre nel resto dei pazienti deceduti, l’infezione si è sovrapposta ad altre patologie (soprattutto tumori, cardiopatie ischemiche, malattie cerebrovascolari, malattie croniche delle basse vie respiratorie, ipertensione e diabete).