Spari ad addetto sicurezza locale, in quattro nei guai: uno è di Salerno

I fatti risalgono alla fine di giugno 2025, la vittima rimase ferita ad un braccio

Redazione Irno24 04/05/2026 0

I Carabinieri della Compagnia di Battipaglia hanno eseguito, a Torre Annunziata (NA), Salerno (quartiere Fuorni), Pompei (NA) e Gragnano (NA), un'ordinanza applicativa di misure cautelari personali, emessa dal GIP, nei confronti di S.I. (arresti domiciliari), G.C. (domiciliari), G.D. (obbligo di dimora) e L.D.M. (obbligo di presentazione alla P.G.) per tentato omicidio aggravato, lesioni aggravate in concorso, detenzione illegale e porto abusivo di arma in concorso.

Secondo la ricostruzione delle indagini, S.I., insieme agli altri 3 indagati, nella notte del 29 giugno 2025, esplose colpi di arma da fuoco all'indirizzo di un addetto alla sicurezza (ferendolo al braccio) di un locale notturno di Pontecagnano.

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Redazione Irno24 29/10/2022

Agevolazione mafiosa, Riesame Salerno dispone domiciliari per 2 persone

ll Tribunale del Riesame di Salerno, con provvedimento depositato il 24 ottobre 2022, in accoglimento dell'appello proposto dalla DDA, ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di V.D.C e V.D.B, riconoscendo nei loro confronti la sussistenza dell'aggravante dell'agevolazione mafiosa.

Il GIP aveva ritenuto la sussistenza di gravi indizi per i reati contestati (omessa dichiarazione dei redditi ed emissione di fatture per operazioni inesistenti riferite a due società cartiere salernitane che operavano nel settore della commercializzazione di carburanti, rientranti, secondo la prospettazione accusatoria, in un più complesso sistema fraudolento a livello nazionale) e disposto la misura interdittiva del divieto temporaneo di ricoprire uffici direttivi di persone giuridiche ed imprese, escludendo la sussistenza dell'aggravante di cui all'art. 416 bis.

Ugualmente, il GIP non aveva ritenuto la sussistenza dei gravi indizi dell'aggravante mafiosa nei confronti di A.B., pur applicando nei suoi confronti la più gravosa misura cautelare degli arresti domiciliari. Il Tribunale per il Riesame, anche in relazione a tale posizione, ha ritenuto invece sussistente la circostanza aggravante, confermando la misura applicata.

Le vicende oggetto del procedimento sono collegate a quelle del processo nell'ambito del quale, a seguito di giudizio abbreviato, il 12 ottobre scorso, A.B. e la figlia V.D.C sono state condannate dal Tribunale di Roma, rispettivamente, alla pena di 13 anni e 2 mesi di reclusione e alla pena di 9 anni e 4 mesi di reclusione per condotte commesse con la finalità di agevolare clan camorristici. Il provvedimento cautelare del Riesame risulta allo stato sospeso, in attesa di eventuale gravame.

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Redazione Irno24 14/04/2020

Caritas di Salerno aperta a Pasqua e Pasquetta per i senza fissa dimora

Non si ferma nemmeno a Pasqua l’opera dei volontari e degli operatori della Caritas di Salerno Campagna Acerno, che anche e soprattutto in questi giorni di festa sono stati impegnati a non lasciare da soli gli “ultimi”.

Circa 15 senza fissa dimora, Domenica di pasqua e Lunedì di Pasquetta, hanno trovato aperte le porte del centro diurno “San Francesco di Paola”, dove hanno trovato ristoro e accoglienza, sempre nel massimo rispetto delle attuali disposizioni anti-Covid. In serata, gli stessi, si sono poi spostati presso il dormitorio “Gesù Misericordioso”.

In questi giorni gli operatori della Caritas, inoltre, in collaborazione con le Misericordie, sono impegnati nella distribuzione di pacchi alimentari alle famiglie più bisognose della città, oltre a fare da supporto per le realtà cittadine e della Diocesi che hanno bisogno e richiedono aiuto.

È attivo anche un servizio di supporto psicologico telefonico, al quale tutti possono rivolgersi per chiedere aiuto o solo per manifestare un particolare disagio. Resta inoltre operativo, seppur con modalità di accesso differenti, il Centro di Ascolto Diocesano, al quale è possibile rivolgersi nei casi di necessità.

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Redazione Irno24 23/06/2020

Il bilancio operativo della GdF di Salerno nel giorno del 246° anniversario

Nella mattinata odierna, presso la Caserma “Giudice”, sede del Comando Provinciale, la Guardia di Finanza di Salerno ha celebrato il 246° Anniversario della fondazione del Corpo. Alla cerimonia, che si è svolta tenendo conto delle limitazioni imposte dall’emergenza epidemiologica in atto, ha preso parte il Prefetto di Salerno Russo.

Nel corso del 2019, l’azione di servizio della Guardia di Finanza è stata orientata all’attuazione dei piani operativi finalizzati al contrasto dei fenomeni di evasione, elusione e frode fiscale, degli illeciti in materia di spesa pubblica e della criminalità economica e finanziaria, secondo le direttrici strategiche individuate dal Comando Generale del Corpo, fornendo altresì il proprio contributo concorsuale per garantire la sicurezza interna del Paese, con interventi di contrasto ai traffici illeciti di diversa natura.

La lotta all’evasione fiscale, eseguita nei confronti di target accuratamente selezionati mediante attività di intelligence, controllo economico del territorio ed analisi di rischio, nonché la consultazione delle banche dati in uso al Corpo, si è concretizzata nell’esecuzione di 668 interventi, tra verifiche e controlli fiscali a professionisti ed imprese, con il recupero a tassazione di una maggiore base imponibile di circa 500 milioni di euro, nonché di 353 indagini delegate dalla magistratura, che hanno permesso di denunciare 313 soggetti - di cui 15 in stato di arresto - per reati fiscali (principalmente riferibili all’utilizzo di fatture false, all’occultamento delle scritture contabili e all’omessa dichiarazione). Sono state così rilevate imposte evase per circa 311 milioni di euro

Le frodi in danno al bilancio nazionale e comunitario individuate nel decorso anno sono state pari a oltre 5 milioni di euro, con 21 persone complessivamente denunciate all’Autorità Giudiziaria. I controlli in materia di prestazioni sociali agevolate e di indebita esenzione dal pagamento dei ticket sanitari sono stati 311, con un tasso di irregolarità che supera il 64%. In tale contesto, all’indomani dell’introduzione del “reddito di cittadinanza”, il Corpo ha realizzato uno specifico dispositivo operativo volto al contrasto dei fenomeni di illecita apprensione del beneficio, a tutela di coloro che hanno l’effettiva necessità di usufruire del sussidio. Gli interventi eseguiti hanno consentito di denunciare all’Autorità Giudiziaria 16 soggetti per le ipotesi di reato previste dalla normativa di settore. Tra questi figurano anche intestatari di ville e autovetture di lusso, evasori totali, persone dedite al contrabbando di sigarette.

Sul fronte del contrasto alla criminalità economico-finanziaria, l’attività investigativa ha portato allo sviluppo, nei confronti di 255 soggetti (171 persone fisiche e 84 persone giuridiche), di 59 accertamenti patrimoniali. Sono state così avanzate proposte di sequestro di beni e disponibilità finanziarie per circa 92 milioni di euro, con provvedimenti cautelari eseguiti per oltre 4,5 milioni di euro. Sono stati inoltre eseguiti 1.648 accertamenti su richiesta del Prefetto, la maggior parte dei quali funzionali al rilascio della documentazione “antimafia”.

Sono state 9.018 le pattuglie impegnate quotidianamente nel controllo del territorio, con 21.696 automezzi ispezionati e 25.584 soggetti identificati. L’assidua presenza su strada ha permesso, tra l’altro, di sequestrare oltre 67 chilogrammi di droga (di cui circa 28 chilogrammi tra hashish e marjuana e oltre 18 di cocaina), con la verbalizzazione di 315 soggetti.

Nella prima fase di emergenza, quando bisognava garantire l’osservanza delle misure di contenimento della diffusione del virus, la Guardia di Finanza di Salerno, insieme alle altre forze di polizia statali ed alla Polizia municipale, si è adoperata nello svolgimento di un’adeguata azione di controllo del territorio. Questa attività di natura concorsuale può essere riassunta nei seguenti dati: 12.000 automezzi controllati; 15.000 persone fisiche identificate; 5.000 esercizi commerciali di cui è stata verificata l’effettiva chiusura. Le contestazioni mosse testimoniano una sostanziale osservanza delle limitazioni poste, da parte dei salernitani tutti, visto che sono state verbalizzate meno di 400 persone (neanche il 3%) ed appena 28 titolari di esercizi commerciali.

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