Taglio di alberi senza protezioni, 4500 euro di multa per ditta salernitana in Irpinia

Assenti inoltre cartellonistica di cantiere e DVR

Redazione Irno24 01/04/2021 0

I Carabinieri della Stazione Forestale di Volturara Irpina (AV) hanno denunciato il titolare di una ditta boschiva della provincia di Salerno, ritenuto responsabile di inosservanza delle norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.

All’esito dell’attività, eseguita con la collaborazione dei militari della Stazione di Lacedonia e del personale del Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro dell’ASL di Avellino, è stato accertato che 5 operai, impegnati in località boschiva di Montemarano (AV), stavano effettuando operazioni di taglio di un bosco ceduo senza indossare i dispositivi di protezione individuale.

L’accesso ispettivo permetteva altresì di riscontrare la mancanza sia della prevista cartellonistica di cantiere sia del Documento di Valutazione dei Rischi. Per tali violazioni, oltre al deferimento in stato di libertà alla Procura di Avellino, a carico del titolare dell’impresa sono state elevate 3 sanzioni amministrative per un totale di circa 4.500 euro.

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Redazione Irno24 08/06/2021

Da Egitto 800 tonnellate di pomodoro contaminato, operazione del RAC di Salerno

Nei giorni scorsi, i Carabinieri del Reparto Tutela Agroalimentare (RAC) di Salerno, della Sezione Operativa Centrale del Comando per la Tutela Agroalimentare, hanno condotto l’operazione "Scarlatto Due", nell’ambito di un’articolata indagine diretta dalla Procura di Nocera Inferiore, retta dal Dott. Antonio Centore, alla quale ha concorso anche l’Aliquota Carabinieri della locale Sezione di Polizia Giudiziaria.

I Militari hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo d’urgenza, emesso dal Pubblico Ministero, Dott. Angelo Rubano, e convalidato dal G.I.P., Dott.ssa Daniela De Nicola, che, accogliendo le risultanze investigative fornite dal Reparto Specializzato dell’Arma e interdicendo l’immissione nel circuito commerciale di prodotto non conforme alle prescrizioni di produzione, ha vincolato un ingente quantitativo di concentrato di pomodoro di provenienza egiziana presso un’azienda dell’Agro Nocerino Sarnese, leader nel settore conserviero.

In particolare, il provvedimento ha interessato una partita di semilavorato di pomodoro di ben 821 tonnellate, del valore di circa un milione di Euro. I plurimi elementi indiziari lasciano ritenere che il materiale alimentare sequestrato sia largamente interessato dalla contaminazione di pesticidi, presenti in misura maggiore a quanto normativamente consentito, sussistendo così il concreto rischio di nocività per la salute umana.

La merce era stoccata in migliaia di fusti metallici contenenti ognuno mediamente 250 kg di prodotto, in attesa di essere lavorata e confezionata, solitamente in barattoli e tubetti di diversi formati, per essere successivamente collocata sul mercato – prevalentemente estero – sempre come doppio o triplo concentrato di pomodoro. L’ingente materiale sequestrato è ciò che residua di una partita di semilavorato ben più cospicua; infatti è stato accertato che già alcune centinaia di tonnellate sono state commercializzate in Paesi UE ed extra UE. Campioni del materiale in sequestro sono stati inviati per le analisi presso laboratori specializzati.

Per le condotte rilevate, i titolari dell’azienda, i fratelli A.P. e A.D., sono stati denunciati sia per frode in commercio (la fattispecie applicata tende difatti a tutelare l’interesse concernente l’ordine economico in relazione alla lealtà e alla moralità del commercio, assicurando così la buona fede negli scambi commerciali), che per commercio di sostanze alimentari nocive.

"Il sequestro di concentrato di pomodoro proveniente dall’Egitto - commenta Coldiretti - conferma l’allarme per l’importazione di cibi di bassa qualità con il rischio che vengano spacciati come Made in Italy.

L’operazione segue di poche settimane il sequestro di migliaia di tonnellate di concentrato di pomodoro straniero inserito nel ciclo produttivo come pomodoro 100% toscano e conferma l’allarme per l’aumento delle importazioni in Italia di derivati di pomodoro del 23% nel primo bimestre del 2021 soprattutto dalla Cina con quantitativi che sono però praticamente raddoppiati dall’Egitto (+83%) rispetto allo scorso anno.

L’operazione è stata presentata all’indomani della Giornata Mondiale Onu della Salubrità Alimentare, promossa da Fao e Oms il 7 giugno con l’Italia che si classifica tra i Paesi più sicuri al mondo secondo la Coldiretti. In Italia sul totale dei 297 allarmi alimentari che si sono verificati nel 2020 sulla base delle elaborazioni del sistema di allerta Rapido (Rassf), solo 51 (17%) - sottolinea Coldiretti – hanno riguardato prodotti con origine nazionale, 146 provenivano da altri Stati dell’Unione Europea (49%) e 100 da Paesi extracomunitari (34%)".

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Redazione Irno24 04/07/2021

Sospensione idrica a Brignano Inferiore il 5 Luglio

Salerno Sistemi comunica che, al fine di eseguire intervento di riparazione in Via Brignano Inferiore, si rende necessario sospendere l’erogazione idrica Lunedì 5 luglio dalle ore 9 alle ore 13 alle seguenti strade e traverse limitrofe: Via Brignano Inferiore, Via Sant’Alfonso Maria dei Liguori, Via C. Gatti.

Si avverte che, nella fase di ripristino dell’esercizio, pur in costanza dei requisiti di potabilità, potrebbe rilevarsi la presenza di acqua torbida. Il fenomeno è naturalmente superabile lasciando scorrere l’acqua dal rubinetto prima di utilizzarla. La Società si adopererà per ridurre al minimo il disagio all’utenza interessata.

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Redazione Irno24 20/06/2026

Municipale interviene per ubriaco molesto, CSA Salerno: "No gogna mediatica"

La Segreteria Provinciale del CSA di Salerno interviene con fermezza a tutela degli operatori della Polizia Municipale, finiti ingiustamente al centro di violenti attacchi social e speculazioni mediatiche a seguito della diffusione di un frammento video riguardante l'intervento nei confronti di un cittadino in forte stato di alterazione. Il sindacato esprime totale solidarietà e pieno sostegno agli agenti coinvolti, respingendo con decisione i tentativi di strumentalizzazione politica e la narrazione parziale che dipinge il Corpo come autore di presunti soprusi.

L'intervento in oggetto, lungi dall'essere un atto gratuito di forza, si è reso necessario a fronte di una situazione di palese e prolungato pericolo per l'ordine pubblico. Il soggetto coinvolto, infatti, risulta essere una figura già ben nota alle forze dell'ordine, più volte denunciato in passato per episodi di ubriachezza molesta. Nel caso di specie, l'uomo stava infastidendo i cittadini e i passanti presenti. Una volta intercettato dalla pattuglia e invitato formalmente a tranquillizzarsi, e a cessare la propria condotta disturbante, l'uomo ha reagito con estrema ostilità, iniziando a proferire parole gravemente ingiuriose ed epiteti offensivi nei confronti degli agenti.

Nonostante i ripetuti tentativi di mediazione verbale messi in atto dagli operatori, l'uomo ha manifestato la ferma intenzione di non voler interrompere la propria azione molesta, rendendo inevitabile e legittimo l'intervento di contenimento volto a ripristinare la sicurezza dell'area e a tutelare l'incolumità pubblica.

Questo il commento di Davide Sapere della Segreteria CSA Salerno: "Siamo stanchi di assistere al sistematico processo mediatico a cui vengono sottoposti i lavoratori della Municipale ogni qualvolta si trovino a gestire situazioni di grave marginalità, sfociate in aperta aggressività. I vigili hanno agito nell'esclusivo adempimento del proprio dovere, di fronte a un soggetto già noto per ubriachezza molesta. Chiediamo rispetto per il lavoro del Corpo e l'immediata cessazione di una campagna di denigrazione che calpesta la realtà dei fatti".

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