Trasferimenti interni al "Ruggi" di Salerno, Fials chiede chiarezza su procedure
Il segretario generale Carlo Lopopolo ha scritto ai vertici dell'Azienda
Redazione Irno24 19/04/2023 0
La Fials provinciale chiede chiarezza sugli ultimi trasferimenti interni all’Azienda ospedaliera universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno. Il segretario generale della Fials provinciale, Carlo Lopopolo, in una lettera invita ai vertici dell’Azienda, ha portato alla luce le segnalazioni da parte dei lavoratori, in merito a processi presumibilmente poco chiari riguardanti trasferimenti di personale all’interno del “Ruggi”.
“Queste procedure non tengono in considerazione delle istanze regolarmente e precedentemente protocollate. Ad oggi, non riusciamo a comprendere e decifrare la reale funzione del Sitra, considerata come una struttura strettamente correlata al classico “cambio di reparto”. Il Sitra, in questi anni, ha subito sensibilmente una riduzione dei componenti, che ad oggi si identifica con un unico Responsabile facente funzione”, ha detto Lopopolo.
Un potenziale, quello del Sitra, probabilmente inespresso secondo la Fials Salerno, senza una job description specifica che possa far comprendere realmente tutte le attività di pertinenza e competenza. “Pertanto, alla luce di quanto segnalato - chiude Lopopolo - abbiamo sollecitato la direzione del “Ruggi” a valutare immediatamente azioni di controllo, in modo da non alimentare i malumori e malesseri che aleggiano tra gli operatori, ormai stanchi di questo modus operandi che non valorizza le competenze e le ambizioni di ogni singolo lavoratore. All’Azienda, inoltre, abbiamo chiesto una convocazione immediata per chiarire la vicenda”.
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Con l'avviso di stabilizzazione del personale precario pubblicato dall'ASL Salerno nella giornata di ieri, riservato a chi è in possesso dei 18 mesi di anzianità al 30 giugno 2022, si avvia finalmente un processo determinante per il futuro della sanità provinciale. La Direzione Strategica, guidata dal neo Direttore Generale Sosto, ha rapidamente materializzato quanto discusso in sede di trattativa con le OO.SS.
"Per costruire la sanità del futuro è necessario pensare al presente, rafforzando gli attuali organici, a partire dalla stabilizzazione di chi ha prestato servizio nei mesi più bui della storia sanitaria italiana. Quella del personale è una problematica ancora presente sul nostro territorio, soprattutto nei presidi periferici.
Con questo processo di stabilizzazione si avvia un percorso positivo di rilancio delle nostre strutture sanitarie. Il sindacato sostiene a pieno titolo la direzione presa dalla nuova Governance, a tutela degli interessi dei cittadini utenti e degli operatori". Così in una nota Antonio Capezzuto, Segretario Generale FP CGIL Salerno.
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Partono lavori alla metro di Salerno, modifiche ai treni e potenziamento bus
Dal 1° febbraio partiranno, ad opera di RFI, importanti lavori sulla metropolitana di Salerno. Ci saranno inevitabili disagi per i pendolari - scrive il Comune di Salerno in una nota - ma è necessaria la sospensione delle corse per eseguire alcuni fondamentali interventi, che riguarderanno:
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Per consentire la piena operatività dei cantieri, in accordo con Regione Campania e Comune di Salerno, tutti i treni metropolitani della relazione Salerno-Arechi e i treni del Regionale della relazione Salerno-San Severino-Nocera Inferiore sono cancellati; anche i treni 21181 Nocera Inferiore-Buccino, 21190 Eboli-Nocera Inferiore, 21123 Battipaglia-Eboli e 21130 Buccino-Battipaglia sono cancellati. Predisposto servizio bus alternativo.
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Garza dimenticata nel cuore, interdetti primario ed equipe al Ruggi di Salerno
I Carabinieri del NAS di Salerno hanno eseguito un'ordinanza applicativa della misura cautelare interdittiva, disposta dal G.I.P., su richiesta della Procura, nei confronti di E.C., Direttore del Dipartimento di Cardiochirurgia dell'Ospedale Ruggi di Salerno, nonchè di G.D.N., F.P., P.T. e A.P., sanitari in servizio presso la medesima A.O.U. e componenti dell'equipe presieduta e coordinata dal Primario e primo operatore, il già citato E.C., in occasione dell'intervento di sostituzione valvolare aortica con bioprotesi e rivascolarizzazione coronarica, cui il sig. U.M. venne sottoposto nel dicembre 2021.
[...]
Il G.I.P. ha ritenuto la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza nei confronti dei cinque indagati, applicando la misura del divieto di esercizio della professione medica, inibendo loro ogni attività medica e tutte le attività ad esse inerenti, fra i 6 e i 12 mesi. Le responsabilità sono state articolate dal Giudice su quattro profili di colpa: il primo è riferibile alle modalità di preparazione dell'intervento; il secondo alle scelte in ordine all'esecuzione; il terzo alle modalità di esecuzione, con particolare riferimento all'abbandono di un lembo di garza nel corpo della vittima; l'ultimo è relativo alle modalità con le quali, accertato nell'immmediatezza l'evento avverso, lo stesso fu gestito dai medici.
[...]
Sotto il profilo strettamente operatorio, l'inatteso riscontro da parte dell'equipe di un'estesa calcificazione dell'aorta ascendente, avrebbe dovuto suggerire, secondo le linee guida, di sospendere l'intervento, laddove, secondo l'ordinanza, E.C. e l'equipe completarono l'operazione, ignorando o sottovalutando i rischi connessi alla necessità di manipolare un cuore provato da un infarto recente e gravato da una disfunzione.
L'ordinanza cautelare ha evidenziato che, concluso l'intervento di sostituzione valvolare aortica, dopo la chiusura del miocardio, era dimenticato un lembo di garza di 8 cm, omettendo di rimuoverlo dal ventricolo sinistro, così lasciandolo migrare alla ripartenza dell'attività cardiaca, e, dunque, alla ripresa del flusso ematico nell'aorta, e, senza soluzione di continuità, nella biforcazione aorto-iliaca, dove veniva rinvenuto in sede autoptica.
Gli accertamenti necessari e possibili per un immediato rinvenimento del lembo smarrito non sarebbero stati compiuti, ma sarebbero stati sostituiti da accertamenti inefficaci e gravemente stressanti per il paziente, con licenziamento dello stesso dalla sala operatoria nonostante il mancato colposo rinvenimento ed estrazione del lembo di garza e con collocamento in sala di rianimazione, dove avveniva l'exitus.
[...]
L'ordinanza cautelare ha evidenziato l'esistenza di gravi indizi di colpevolezza a carico di E.C. anche in relazione al delitto di falso ideologico aggravato, ricavati dalle dichiarazioni dei colleghi e dalla mancanza di alcuna traccia nella documentazione sanitaria redatta a cura del Primario dell'effettiva scansione temporale verificatasi in sala operatoria dalle ore 16:00, epoca del mancato colposo rinvenimento della garzina, alle ore 24:00 circa, quando il paziente veniva licenziato in rianimazione. Il quadro indiziario dovrà trovare conferma nei successivi gradi di giudizio, nei quali gli indagati potranno articolare le loro difese, rimanendo ferma la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna.