Tutela piccole DOP, Confagricoltura Salerno al Fruit Logistica di Berlino

La Regione Campania si è impegnata a supportarle con specifici finanziamenti

Redazione Irno24 10/02/2023 0

L’impatto della DOP economy sul mercato agroalimentare italiano. Si è discusso di questo ieri, 9 febbraio, per iniziativa di Confagricoltura e della Camera di Commercio di Salerno, al Fruit Logistica di Berlino, nel corso di due convegni. Nello specifico, si è parlato di come le piccole DOP e IGP possono essere aiutate a crescere, perché è evidente che il loro impatto sul mercato sia minore rispetto a prodotti DOP come il Parmigiano o la Mozzarella di bufala.

Il consumatore medio, ormai, sa orientarsi verso i prodotti a denominazione di origine protetta, ma le piccole DOP e IGP arrancano e stentano ad affermarsi in maniera stabile sul mercato. Confagricoltura Salerno sta lavorando molto su questo, in particolare sulla costituzione dei Consorzi di tutela e di valorizzazione, perché ottenere il riconoscimento della denominazione è solo il primo passo; poi, però, i prodotti di eccellenza, che caratterizzano la tipicità di un territorio, devono essere promossi e valorizzati. Vanno, cioè, sostenuti, trovando le risorse per migliorare la percezione pubblica del brand con opportune campagne di comunicazione.

Dal dibattito è emerso che, nonostante la pandemia, la guerra in Ucraina e l’aumento dei costi per le materie prime, le Organizzazioni dei produttori hanno retto proprio grazie ai mercati esteri. La Regione Campania, presente con l’Assessore Caputo, si è impegnata a supportare le DOP con specifici finanziamenti e l’istituzione di una cabina di regia.

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Redazione Irno24 03/04/2025

Codici: "Per le truffe i cybercriminali sfruttano anche lo SPID della vittima"

Una identità nuova, che si aggiunge a quella già esistente e che risulta associata correttamente al proprietario. È la truffa dello SPID, frode che sta colpendo diversi ignari cittadini, che scoprono di essere vittime di un raggiro quando il danno ormai è stato fatto e porvi rimedio non è semplice. L’associazione Codici invita a prestare la massima attenzione, fornendo anche alcuni consigli per tutelarsi.

"Bisogna prima di tutto fare una precisazione – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – che a nostro avviso deve essere anche motivo di una riflessione per un intervento correttivo. L’identità digitale può essere certificata da più di un gestore. È possibile, quindi, richiedere più di una identità digitale, anche con diversi livelli di sicurezza, con l’opportunità di rivolgersi a differenti gestori di identità digitale. Ed è qui che si inseriscono i truffatori. I cybercriminali rubano online documenti e dati personali della vittima con cui registrano uno SPID per le loro operazioni criminali.

Attenzione, parliamo di azioni molto pericolose. Con lo SPID, ad esempio, si può accedere al Cassetto Fiscale dell’Agenzia delle Entrate e cambiare l’IBAN, dirottando così eventuali rimborsi per le tasse; oppure si possono aprire conti o attività. È chiaro che il primo passo spetta ai gestori di questi servizi, che devono rafforzare le misure di sicurezza. Lato cittadini, è possibile fare qualche operazione per tutelarsi. Prima di tutto, un controllo periodico sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale del numero di SPID attivi a proprio nome permette di scoprire eventuali raggiri. Impostare l’autenticazione a due fattori permette poi di aumentare il livello di sicurezza.

È bene, inoltre, condividere documenti di identità attraverso i canali ufficiali invece di inviarli via e-mail o app di messaggistica istantanea, cosa che magari si fa senza pensarci perché è comodo e veloce. Infine, attivare le notifiche dalla propria banca permette di tenere sotto controllo i movimenti di conto e carta. Sono alcuni accorgimenti che possono sembrare pratiche noiose da attuare, ma di fronte al rischio di perdere i propri soldi è meglio perdere qualche minuto dietro a queste operazioni".

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Redazione Irno24 14/02/2025

Abolito limite età per bagnini di salvataggio, soddisfazione Fenailp Turismo

"Fenailp Turismo - si legge in una nota - esprime grande soddisfazione per la recente decisione di eliminare l’obbligo dei 18 anni per il conseguimento del brevetto di bagnino di salvataggio, per la prossima estate. Questa modifica normativa rappresenta un traguardo significativo per il settore turistico-balneare, favorendo l’accesso dei giovani a una professione strategica per la sicurezza sulle spiagge italiane.

Fenailp Turismo si è spesa molto a livello nazionale per ottenere questo importante risultato, consapevole dell’impatto positivo che la riforma avrà sia sul mercato del lavoro che sulla gestione degli stabilimenti balneari. La possibilità di formare e impiegare bagnini anche sotto i 18 anni rappresenta una risposta concreta alle esigenze degli operatori turistici e balneari, soprattutto in un contesto in cui la carenza di personale qualificato ha spesso rappresentato un ostacolo alla qualità del servizio".

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Redazione Irno24 26/05/2021

Coldiretti: "Un'azienda agricola su 5 in crisi per stop ristoranti"

Su quasi un'azienda agricola su cinque (18%) pesa la riduzione della domanda di prodotti provocata soprattutto dal crollo del turismo e dal taglio degli acquisti da parte dei bar, ristoranti e pizzerie costretti alla chiusura. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti nel commentare il rapporto ISTAT sull'andamento dell'economia agricola nel 2020.

Tra le preoccupazioni – sottolinea Coldiretti – emerge anche l’impatto dell’aumento dei costi di produzione (7,5%) che riguarda le materie prime, dai prodotti energetici agli alimenti per il bestiame, mentre il 6,9% segnala la mancanza di liquidità per fare fronte alle spese correnti. Uno scenario preoccupate con il 9,5% delle aziende agricole che ritiene che non sia possibile tornare alla situazione antecedente all’emergenza Covid.

Nonostante le difficoltà durante la pandemia – precisa Coldiretti – più di quattro aziende agricole su dieci (40,8%) non hanno ricevuto secondo l’Istat alcun tipo di sostegno economico statale, europeo o altre forme di aiuto. Le aziende agricole italiane non hanno comunque mai smesso di lavorare per garantire la continuità delle forniture alimentari sugli scaffali di negozi e supermercati e consentire quindi alle famiglie di fare la spesa. Un ruolo – sottolinea la Coldiretti – ricoperto con responsabilità e dedizione da quasi 740mila imprese agricole impegnate per la tutela del paesaggio, lo sviluppo economico del Paese, la sicurezza e la salute delle persone attraverso la produzione di cibo.

“L’agroalimentare – ha commentato Gennarino Masiello, presidente di Coldiretti Campania e vicepresidente nazionale – deve puntare decisamente a cogliere l’opportunità del Recovery Plan con una decisa svolta verso la rivoluzione verde, la transizione ecologica e il digitale in grado di offrire un milione di posti di lavoro green entro i prossimi 10 anni”.

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