Unioncamere: meno 30mila imprese nel primo trimestre, nel salernitano 2463 cessazioni

Un trend negativo che è il saldo peggiore degli ultimi 7 anni

Redazione Irno24 19/04/2020 0

Quasi 30mila imprese in meno nei primi tre mesi del 2020 contro un calo di 21mila nello stesso trimestre del 2019. Il bilancio della nati-mortalità delle imprese tra Gennaio e Marzo di quest’anno risente delle restrizioni seguite all'emergenza Covid-19 e rappresenta il saldo peggiore degli ultimi 7 anni, rispetto allo stesso arco temporale.

Si tratta di un dato che evidentemente si riflette anche a livello territoriale e settoriale. Gli effetti conseguenti allo stato di eccezionalità in cui l'economia reale si sta muovendo appesantiscono il risultato di un bilancio che nei primi tre mesi dell’anno chiude sempre in rosso per effetto delle chiusure comunicate sul finire dell’anno precedente. In netto calo sia le iscrizioni che, in misura minore, le cessazioni.

Tra Gennaio e Marzo si registrano 96.629 nuove aperture, a fronte di 114.410 dello stesso trimestre dell’anno precedente, e 126.912 chiusure contro le 136.069 del 2019. E’ quanto emerge della fotografia scattata da Unioncamere - InfoCamere sui dati ufficiali sulla natalità e mortalità delle imprese italiane nel 1° trimestre 2020.

Il dato salernitano, sempre nel periodo Gennaio-Marzo 2020, certifica 1.744 nuove iscrizioni, 2.463 cessazioni, per un saldo di -719 e un -0,60% come tasso di crescita trimestrale. Nello specifico, per quanto riguarda le imprese artigiane, 296 iscrizioni, 520 cessazioni, saldo -224, -1,22% tasso di crescita trimestrale.

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Redazione Irno24 04/08/2025

Loffredo: "A Salerno estate straordinaria con cultura e grandi iniziative"

"Care amiche e cari amici, stiamo vivendo un'estate straordinaria, fatta di cultura e grandi iniziative. Abbiamo avuto appuntamenti di altissima qualità, come il festival Salerno Letteratura a giugno e un mese di luglio caratterizzato dalla grande musica, prima con il SalernoSounds, poi con il Pitti Pizza & Friends. E ancora il SalernoNoir Festival, il teatro dei Barbuti.

Mi perdoneranno gli organizzatori se dimentico qualcuno, ma vorrei ringraziarli tutti, uno per uno, per l'impegno profuso per migliorare l'offerta della nostra città. Così come è doveroso ringraziare gli operatori della polizia municipale, le forze dell'ordine, gli uffici comunali e chiunque abbia contribuito a realizzare tutto questo. Possiamo e dobbiamo fare sempre meglio. Insieme si va lontano".

Lo scrive Dario Loffredo, assessore al commercio del Comune di Salerno.

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Redazione Irno24 10/06/2023

Garantire il futuro finanziario di tuo figlio: i consigli di Flavio Ferrara

Pianificare in anticipo può aiutare le famiglie a garantire un solido futuro finanziario per il proprio figlio. Il denaro non può comprare la felicità, ma può aiutare a proteggere coloro che amiamo e che ci portano più gioia nella vita. Come nuovo genitore, o in attesa, tuo figlio diventa la tua priorità numero uno. È nostro dovere garantire che siano protetti e che il loro futuro sia il più finanziariamente sicuro.

Ma da dove cominciare? Ci sono molti aspetti che bisogna considerare quando si diventa genitori, ma la responsabilità che non può essere trascurata è la sicurezza finanziaria. La maggior parte di noi è consapevole del fatto che avere figli può diventare molto rapidamente un'impresa molto costosa, ma pianificare in anticipo può aiutare le famiglie a garantire un solido futuro finanziario per il proprio figlio.

Uno dei modi migliori per assicurarsi di essere adeguatamente preparato per il futuro finanziario dei propri figli è parlare con un Consulente Finanziario Indipendente qualificato, come il Dott. Flavio Ferrara (www.flavioferrara.com). Un Consulente Finanziario Indipendente sarà in grado di esaminare il tuo portafoglio finanziario in modo obiettivo e darti i consigli necessari per creare le basi di un sereno futuro finanziario per tutta la famiglia.

Inizia a risparmiare per l'istruzione di tuo figlio

Risparmiare per l'istruzione di un bambino è molto simile al proverbio cinese: “Il momento migliore per piantare un albero è 20 anni fa. Il secondo miglior tempo è oggi”. Il costo dell'istruzione in Italia aumenta ogni anno e l'inflazione nel 2022 ha peggiorato la situazione, chiudendo il 2022 all’8,1%. Se ti senti sopraffatto dai costi per mandare tuo figlio a scuola, all’università o in un istituto professionale, ricorda che prima inizi a risparmiare, più interessi composti guadagnerai e migliori saranno i tuoi guadagni a lungo termine

Ho bisogno di un consulente finanziario indipendente?

Quando si tratta di pianificare il proprio futuro finanziario, la prima paura è che non si vuole rovinare tutto con le proprie mani. Potrebbe arrivare un momento in cui è necessario chiamare rinforzi e affidarsi ad un Consulente Finanziario Indipendente. Un Consulente Finanziario Indipendente, come il Dott. Flavio Ferrara, aiuta le persone a gestire il proprio denaro e a delineare il proprio futuro finanziario.

Ad esempio, i Consulenti Finanziari possono aiutarti a pianificare la pensione, il fondo universitario dei figli, la pianificazione di un progetto personale e altro ancora. Ti aiutano anche a stabilire obiettivi finanziari per raggiungere grandi traguardi. Sebbene non tutti abbiano bisogno di un Consulente Finanziario, molte persone trarrebbero beneficio da una consulenza personalizzata per aiutarli a costruire un solido futuro finanziario. Inoltre, non è necessario avere molta ricchezza per affidarsi ad un Consulente Finanziario Indipendente, come il Dott. Flavio Ferrara.

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Redazione Irno24 07/04/2021

Rapporto CCIAA Salerno sul lavoro: cultura e blue economy per il rilancio

Questa mattina ha avuto luogo la presentazione del rapporto della Camera di Commercio di Salerno "Mercato del lavoro in Campania: le passate dinamiche, i presenti effetti della crisi, le future traiettorie di sviluppo", realizzato da un gruppo di ricerca del Centro Studi “Guglielmo Tagliacarne”, con la collaborazione di Confindustria Salerno. Il dossier analizza il mercato del lavoro campano stimando l’impatto del Covid-19 sul sistema produttivo e ipotizzando possibili strategie future, funzionali ad un contenimento della recessione economica determinata dalla pandemia.

Marco Pini, Centro Studi Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne, ha illustrato e commentato lo studio. Sono intervenuti Andrea Prete, presidente CCIAA di Salerno, che ha commentato lo studio alla luce dello scenario economico attuale, e Antonio Ferraioli, presidente Confindustria Salerno, che ha presentato i risultati dell’Indagine "L'Industria campana e il Covid-19: l'impatto sulle performance di impresa e aspettative future", svolta con il coinvolgimento diretto delle imprese. Le conclusioni sono state affidate ad Antonio Marchiello, assessore alle Attività produttive e lavoro della Regione Campania.

"Dalla rilevazione - ha dichiarato Ferraioli - è emerso che, nonostante gli impatti più gravi della pandemia si siano verificati non nelle attività manifatturiere ma in settori ad alta intensità di relazioni personali come ad esempio il turismo, molte imprese hanno riscontrato più di una criticità. Contrazione della domanda e minori flussi di cassa per l’aumento dei prezzi delle forniture e delle materie prime - quest’ultimo diventato esponenziale nelle ultime settimane - hanno determinato per le imprese crisi di liquidità.

Organizzare la ripresa complessiva del sistema economico e produttivo è pertanto quanto mai urgente, anche al fine di evitare che tali criticità possano protrarsi determinando tagli agli investimenti privati. In linea con gli obiettivi strategici previsti dal PNRR andranno indirizzate risorse verso il sistema produttivo per promuovere investimenti rivolti ai temi della sostenibilità e della digitalizzazione, favorendo in tal modo un rilancio dell’occupazione, soprattutto di quella giovanile e femminile che presentano situazioni di maggiore disagio, anche nel confronto con gli altri Paesi Europei.

Inoltre, sarà essenziale il rapporto scuola-mondo dell’impresa per risolvere il mismatch che, tanto spesso, si crea tra domanda e offerta di lavoro. Indispensabili saranno le riforme e le semplificazioni degli adempimenti burocratici, volte a consentire un realizzo degli investimenti in tempi rapidi".

"Abbiamo fortemente voluto questa indagine - ha commentato Prete - perché riteniamo che, ad un anno dall’inizio della pandemia, sia necessario avere una fotografia chiara e precisa dell’impatto che ha avuto sul sistema economico e produttivo campano. L’auspicio è che questo studio possa contribuire a prefigurare nuove prospettive per il 'dopo', che tengano conto dei giovani che, insieme alle donne, hanno pagato il prezzo più alto della crisi. I dati emersi dal Rapporto una strada la tracciano. Per favorire la ripresa occupazionale in relazione a specifiche potenzialità del territorio campano, occorre investire su cultura e blue economy, un innovativo modello di sviluppo economico basato su durabilità, rinnovabilità e riutilizzo, che punta a rivoluzionare le nostre attività produttive e ad azzerare le emissioni inquinanti".

"Negli ultimi cinque anni - sottolinea Pini - il tasso di occupazione in Campania ha risalito la china recuperando in media circa un terzo del terreno perso dopo la forte caduta nel periodo di recessione nazionale 2008-09 e 2012-13. Considerando il persistere della crisi da Covid-19, la resilienza e ripresa occupazionale verso il pieno recupero passa dalla duplice transizione ecologica e digitale: le imprese campane che hanno la più elevata probabilità di vedere nel 2021 l’occupazione stazionaria o in crescita sono proprio quelle che hanno investito sia in Industry 4.0 che nella green economy".

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