Videochiamata da finto Carabiniere, è la truffa segnalata nel salernitano
Alle vittime viene segnalato un mancato pagamento, poi la messinscena dell'indagine in atto
Redazione Irno24 14/02/2026 0
I Carabinieri di Salerno fanno sapere che, nel corso delle attività investigative in ambito provinciale, sono stati riscontrati episodi di truffa ai danni di cittadini attraverso l’utilizzo di messaggistica e chiamate telefoniche, nonché mail. La vittima viene contattata con un finto sms, mediante il quale il truffatore segnala un mancato pagamento e invita il malcapitato a contattare la banca, fornendo un numero di telefono falso, a cui risponde un complice.
Quest’ultimo, attraverso l’applicazione Whastapp, mediante videochiamata, mette la vittima in contatto con un finto appartenente alle forze dell’ordine che, al fine di rendere lo scenario maggiormente credibile, mostra come immagine del profilo l’emblema istituzionale dell’Arma. Nel corso della videochiamata, il finto Carabiniere comunica alla vittima che vi sono delle indagini in atto; contemporaneamente, il malcapitato riceve una mail dal falso indirizzo di posta elettronica segnalazionicarabinieri@denuncecarabinieri.it, corredata di riferimenti di un fantomatico reparto incaricato alle indagini e arrecante una falsa firma "Arma dei Carabinieri".
Tutto questo scenario è finalizzato a indurre il cittadino a movimentare i propri risparmi su un conto corrente fornito dai malfattori. L’Arma dei Carabinieri, nel ricordare che nessun appartenente alle Forze dell’Ordine chiede denaro o movimentazioni bancarie, invita la cittadinanza alla massima attenzione e a contattare sempre, in caso di dubbi o situazioni sospette, il numero di emergenza 112.
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Riapertura scuole, Fials: "Chiarezza sui protocolli per evitare contagio fra i ragazzi"
"Si diano garanzie alle famiglie sul trattamento di eventuali casi di Covid nelle aule scolastiche". L’appello giunge dal dottor Mario Polichetti, responsabile nazionale per la sanità della Fials, che con l’approssimarsi della riapertura degli istituti scolastici chiede chiarezza sui protocolli ministeriali in presenza di un possibile contagio tra gli studenti.
"In vista del prossimo autunno chiediamo se esistano dei protocolli e quali certezze possiamo dare alle famiglie su come verrebbe gestito, in aula, un bambino che presenta sintomi influenzali o comunque riconducibili al Covid 19. Il personale scolastico, gli insegnanti e i presidi sono stati formati attraverso percorsi specifici e un corso di preparazione, in modo da essere pronti a fronteggiare questo tipo di situazione?".
L’auspicio, insomma, è quello che siano state previste delle simulazioni per non arrivare impreparati ad una fase cruciale dell’emergenza Coronavirus. "Il tutto – aggiunge Polichetti – atteso che il numero di tamponi sta progressivamente diminuendo e quindi le notizie sui casi positivi sono sempre meno precise e più sfuggenti. In questo contesto, come sindacato, vorremmo sapere che tipo di sicurezza la scuola è in grado di dare ai nostri figli, anche dal punto di vista dell’adeguamento delle strutture e dei mezzi per evitare la diffusione del contagio all’interno degli istituti".
Redazione Irno24 30/10/2023
PS del Ruggi di Salerno in tv, lo sdegno del Nursind: "Immagini non veritiere"
Il Nursind Salerno ha espresso profonda preoccupazione per una recente trasmissione televisiva, andata in onda su una rete nazionale, che ha messo in luce alcune criticità all'interno del Pronto Soccorso dell'ospedale Ruggi di Salerno. In una lettera aperta inviata a varie autorità, tra cui il ministro della Salute e il Governatore della Campania, il sindacato ha affrontato le questioni sollevate dalla trasmissione.
Il segretario generale del Nursind Salerno, Biagio Tomasco, ha sottolineato la necessità di posizionarsi al fianco dei lavoratori del Pronto Soccorso, che affrontano quotidianamente difficoltà gestionali e infrastrutturali. Tuttavia, Tomasco ha anche evidenziato alcune questioni che ritiene siano state trascurate durante la trasmissione: "Critichiamo l'utilizzo di un collage di immagini, alcune delle quali datate, che non riflettono accuratamente la situazione durante tutto l'anno. Questa pratica è tentativo di delegittimare il personale del Pronto Soccorso, che lavora in condizioni difficili, specialmente durante la pandemia di Covid".
La trasmissione ha sollevato preoccupazioni riguardo al contenimento dei pazienti e alla mancanza di assistenza per un paziente che aveva bisogno di urinare. Tuttavia, Tomasco ha chiarito che i pazienti vengono contenuti solo per il tempo strettamente necessario, con l'assenso dei parenti e annotazioni in cartella clinica, al fine di evitare rischi per la sicurezza.
"Il Pronto Soccorso del Ruggi - spiega Tomasco - gestisce un notevole numero di pazienti, alcuni dei quali presentano una gravità di accesso differente. Questo è gestito da personale di triage altamente professionale, ma tale sfumatura non è stata adeguatamente considerata nella trasmissione. Come sindacato, ribadiamo l'importanza del Pronto Soccorso del Ruggi di Salerno per l'intera regione, con un notevole afflusso di pazienti anche da altre province. L'overcrowding rimane una sfida, ma poco è stato fatto per affrontare questa problematica. Il sistema 118, che gestisce il trasporto dei pazienti al Pronto Soccorso, è in crisi a causa della mancanza di personale qualificato. Sollecitiamo da tempo le autorità regionali a intervenire per risolvere questa situazione".
Il Nursind Salerno ha chiesto un tavolo di confronto che coinvolga tutte le parti interessate, inclusi politici, management aziendali, associazioni sindacali mediche e di comparto, associazioni di volontariato e stakeholder. "Bisogna trovare una soluzione condivisa - conclude Tomasco - per garantire un accesso dignitoso alle cure sanitarie per tutti i cittadini. Chiediamo al Ministro della Salute, Orazio Schillaci, di acquisire le immagini trasmesse in televisione per una contestualizzazione accurata e sollecitiamo l'identificazione del responsabile che ha portato gli operatori televisivi all'interno del Pronto Soccorso, violando la privacy dei pazienti e l'onorabilità dei lavoratori".