Sequestrate nel porto di Salerno oltre 50 tonnellate di pellet

Sulle confezioni apposto illecitamente il marchio di una società di certificazione della qualità

Redazione Irno24 24/11/2021 0

Nell’ambito di un’operazione, svolta congiuntamente dalla Guardia di Finanza e dall’Ufficio delle Dogane di Salerno nel porto commerciale cittadino, nei giorni scorsi, sono state sequestrate oltre 50 tonnellate di pellet, contenenti informazioni false e/o ingannevoli per il consumatore sulla qualità del prodotto.

Il carico di eco-combustile, proveniente dall’Egitto e pronto per la distribuzione, era destinato a un’azienda campana, operante nel salernitano. A seguito dell’analisi rischi congiunta sulla merce in arrivo nel Porto di Salerno, i militari della Guardia di Finanza e i funzionari dell’UD di Salerno selezionavano una spedizione di pellet per una verifica merci.

Nel corso dell’ispezione, si è così appurato che sulle confezioni di pellet, mediante la presentazione di documentazione falsa, era stato illecitamente apposto il marchio riconducibile ad una nota società di certificazione della qualità, legittima titolare dei relativi diritti di proprietà intellettuale e totalmente estranea alla vicenda.

All’esito dei riscontri, il responsabile della società coinvolta è stato immediatamente segnalato all’A.G. di Salerno per importazione e commercio di prodotti non a norma, ovvero per la vendita di articoli industriali contraffatti, nonché per falso ideologico.

Potrebbero interessarti anche...

Redazione Irno24 28/09/2020

Salerno, Martedì 29 Settembre aprono le scuole

Si è riunito quest'oggi, lunedì 28 settembre, a Palazzo di Città il COC (Centro Operativo Comunale), convocato dal Sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, alla presenza degli assessori Eva Avossa (Pubblica Istruzione), Angelo Caramanno (Ambiente e Sport) e Mimmo De Maio (Urbanistica e Mobilità), dei dirigenti di settore, della Protezione civile comunale e del comandante della Polizia municipale Antonio Vecchione.

È stata disposta, per domani martedì 29 settembre, l'apertura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, ad eccezione dell'istituto XX Settembre che sarà inagibile per alcuni giorni a causa di infiltrazioni.

Nel corso dell'incontro è stata annunciata anche la richiesta dello stato di emergenza che verrà disposto dopo aver quantificato, nel dettaglio, tutti i danni - alla pubblica illuminazione, al patrimonio arboreo, alle strade - verificatisi in questi ultimi giorni a causa del forte maltempo. Domani, inoltre, restaranno chiusi parchi, ville e il cimitero comunale per ulteriori verifiche.

Leggi tutto

Redazione Irno24 13/06/2021

Spacciatori gambiani sorpresi in zona Masuccio Salernitano, scatta la denuncia

Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Sezione Radiomobile hanno denunciato in stato di libertà per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio D.O. e J.L., senza fissa dimora, nati in Gambia rispettivamente nel 1994 e nel 2003, con precedenti specifici.

In particolare, i carabinieri motoclisti, dopo averli fermati nella zona del molo Masuccio Salernitano, li hanno controllati ed a seguito di perquisizione personale hanno rinvenuto e sequestrato 27 grammi di hashish già suddivisi in dosi pronti per essere ceduti.

Leggi tutto

Redazione Irno24 23/04/2020

Pellet con sostanze cancerogene, sequestrate 20 tonnellate

Nella mattinata odierna una vasta operazione di polizia giudiziaria, coordinata dalla Procura della Repubblica di Benevento, è stata portata a termine dai militari del Gruppo Carabinieri Forestale di Avellino. L’operazione è scaturita dalla esecuzione di un decreto, adottato dalla Procura della Repubblica di Benevento, avente ad oggetto diverse perquisizioni domiciliari e a sedi societarie costituenti una intera rete commerciale ramificata sul territorio nazionale.

In Campania sono state interessate tutte le province, per un totale di 18 sedi perquisite dai NIPAAF (Nuclei investigativi di polizia agro-ambientale e forestale) dei Gruppi CC Forestali territorialmente competenti. Sono state sottoposte a sequestro confezioni - in buste da 15 kg - di pellet contaminato e pericoloso per la salute pubblica, per un quantitativo complessivo di prodotto in corso di esatta quantificazione ma non inferiore a 20 tonnellate.

Due, finora, sono le persone indagate a piede libero, che dovranno rispondere, e potranno nel prosieguo dimostrare la loro estraneità ai fatti, di illecita gestione (commercio ed intermediazione) di rifiuti pericolosi, adulterazione di sostanze pericolose, frode in commercio e vendita di prodotti industriali con segni mendaci. Sono i risultati di una laboriosa indagine, durata diversi mesi, coordinata dalla Procura della Repubblica di Benevento, che ha avuto inizio con il rinvenimento, a seguito di un controllo mirato dei Carabinieri della Stazione forestale di Summonte (AV), in un esercizio commerciale di Atripalda, gestito da soggetti di nazionalità cinese, di buste di pellet che mostravano delle anomalie sia in quanto al contenuto, sia all’etichettatura.

Dalle indagini successive è risultato che il pellet proveniva da una azienda di Flumeri (AV), con sede legale a Mirabella Eclano (AV), costituente lo snodo principale di distribuzione per i rivenditori del centro-sud. Dalle analisi chimiche sono emerse tracce di vernici e gesso, presenza di sostanze pericolose come fluoro e formaldeide, valori di cloro, zolfo e ceneri molto superiori ai valori limite, nonché elevata presenza di piombo.

Ciò a testimoniare che il pellet non era stato ottenuto da pura massa legnosa, bensì da legni già usati e trattati per la realizzazione di prodotti (es. infissi, mobilio) arrivati a fine vita e pertanto classificabili come rifiuti di legno contenenti sostanze pericolose, che andavano destinati allo smaltimento in appositi impianti e non al riscaldamento domestico, con grave rischio sia ambientale che sanitario, specie in caso di uso prolungato. In particolare la formaldeide è stata indicata dallo IARC (Agenzia Internazionale sulla Ricerca del Cancro) tra i composti del gruppo I (cancerogeni certi).

La merce contaminata proviene dall’estero attraverso una società esportatrice di nazionalità egiziana ed arriva in Italia tramite un’altra società egiziana di trasporto in container via mare, con terminal al porto di Salerno. Le buste di pellet pericolose poste in commercio e destinate agli impianti civili di ignari consumatori, sulla scorta di certificazioni di qualità inesistenti, vengono poste in commercio ingannevolmente come prodotti di alta qualità, mentre si tratta di rifiuti pericolosi. Il giro di affari complessivo di tali traffici ammonta a circa 2 milioni di euro. Gli investigatori da tempo avevano concentrato attenzione su questa tipologia di merci per l’impatto sull’inquinamento atmosferico legato anche ai prodotti della combustione negli impianti civili.

NOTA STAMPA PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI BENEVENTO

Leggi tutto

Lascia un commento

Cerca...