Addio a Pierino Prati, uno degli eroi granata del 1966
I suoi 10 gol contribuirono alla promozione in B della Salernitana
Redazione Irno24 22/06/2020 0
L’U.S. Salernitana 1919, la Proprietà, i dirigenti, i giocatori, lo staff e la Salerno sportiva tutta si stringono attorno al dolore che ha colpito la famiglia Prati e gli amanti del calcio italiano per la scomparsa (a 73 anni) dell’indimenticato Pierino Prati, bomber granata nella stagione 1965/66.
Prima di diventare stella del Milan, infatti, Prati fu protagonista della prima promozione in B della Salernitana, nel 1966. Realizzò 10 gol in 19 presenze, ma sarebbero stati certamente di più senza il grave infortunio rimediato nel match di Torre Annunziata nel Gennaio '66, che gli costò la frattura di tibia e perone e un'assenza di 15 partite. Firmò l'ultimo gol con la maglia della Salernitana nel maggio 1966 al Vestuti contro la Samb (3-0), alla penultima di campionato, cioè 7 giorni prima dell'apoteosi a L'Aquila, con lo 0-0 che valse la cadetteria.
"Apprendiamo con grande dolore la tristissima notizia della morte di Pierino Prati. Un attaccante straordinario, un uomo generoso che negli anni in granata conquistò il cuore dei tifosi e dell'intera città. Proprio da Salerno Prati spiccò il volo per i successi che l'hanno reso uno degli attaccanti più forti della storia del calcio nazionale. Conservò un rapporto speciale di simpatia con città e tifosi ricordandone l'affetto. Salerno ed il popolo granata esprimono cordoglio a familiari ed amici pronti ad onorarne la memoria". Queste le parole del sindaco Napoli.
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Sono in atto e proseguiranno nelle prossime ore su tutti i tesserati i test previsti dai protocolli del Ministero della Sanità e della FIGC, al fine del pronto recupero di uno stato di salute idoneo che permetta al gruppo di affrontare gli imminenti impegni sportivi ufficiali.
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Si dimostra sempre più "squadra" la compagine di Sousa, che si difende con ordine dagli attacchi del Napoli e, all'84°, grazie anche al riassetto tattico pensato dal mister (poi espulso per proteste), raggiunge il pareggio con un super gol di Dia, che si libera nello stretto di Osimhen e fulmina Meret con una parabola mancina ad effetto.
Il Napoli, che aveva provato a impensierire Ochoa con Osimhen e Anguissa nel primo tempo (bravo come al solito il portiere messicano a respingere) e con Kvaratskhelia nella ripresa (palla vicina al palo), si era portato avanti nel punteggio al 62° con Olivera di testa, abile nel movimento d'anticipo sugli sviluppi di un corner. I granata non si smarriscono dopo la rete incassata, restano dentro il match ed ottengono un punto senza rubare nulla.
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"La proprietà, la dirigenza, l’allenatore, i giocatori e tutto lo staff dell’U.S. Salernitana 1919 piangono la prematura scomparsa di Carlo Ricchetti e partecipano all’immenso dolore della moglie Antonella, dei figli, di tutta la famiglia e dei tanti compagni di squadra con il cavalluccio sul petto nelle 157 partite disputate tra il 1993 e il 1998.
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