AIC Salerno mette in rete il mondo agricolo e quello della pesca
Scaglione: "La tutela del made in Italy passa anche dalla tutela del mare e dei suoi custodi"
Redazione Irno24 08/06/2026 0
"La tutela del made in Italy passa anche dalla tutela del mare e dei suoi custodi". Il vicepresidente nazionale e presidente provinciale di Salerno dell’AIC, Donato Scaglione, commenta così la nascita dell’Associazione Italiana Coltivatori Pesca Salerno. Creata in seguito alle iniziative dedicate alla valorizzazione del made in Italy, promosse dall’Associazione Italiana Coltivatori, a Salerno ha preso forma la nuova realtà associativa destinata alla tutela e all’assistenza degli operatori del settore e al comparto pesca. A guidare AIC Pesca Salerno l’avvocato Antonio Coppola.
"L’obiettivo - spiega Coppola - è dare voce e assistenza agli operatori del settore, sostenendo le imprese e valorizzando il pescato locale, al fine di rendere la filiera ittica sempre più sostenibile e competitiva". Un progetto, quello di AIC Salerno, nato per unire e mettere in rete il mondo agricolo e il mondo legato alle attività di pesca; settori che, dalla montagna al mare, rappresentano l’eccellenza agroalimentare e ittica salernitana nel mondo, ma che chiedono maggiore attenzione nei tavoli istituzionali".
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Redazione Irno24 10/11/2021
Inps, al via la campagna di comunicazione per il riscatto di laurea
È iniziata la campagna di comunicazione dell’Inps per il riscatto di laurea, strumento con il quale le persone possono intervenire sul loro futuro. Con il claim “La vita è fatta di due cose: ciò che accade e ciò che facciamo accadere” l’Inps pone l’accento sul fatto che il nostro futuro non dipende solo dalle circostanze ma anche dalle nostre scelte.
Il riscatto del corso di laurea, infatti, è lo strumento che consente di trasformare gli anni di università in anni contributivi, e quindi integrare la posizione contributiva ai fini del diritto e del calcolo di tutte le prestazioni pensionistiche. Il contributo da pagare cambia in relazione alle norme che disciplinano la liquidazione della pensione con il sistema retributivo o con quello contributivo (cioè dal 1° gennaio 1996), tenuto conto della collocazione temporale dei periodi oggetto di riscatto.
Condizione necessaria è aver conseguito il titolo di studio. I periodi che non danno possibilità di riscatto sono quelli di iscrizione fuori corso o già coperti da contribuzione obbligatoria. È un’opportunità anche per chi è inoccupato o non è iscritto a nessuna forma obbligatoria di previdenza. Oltre al riscatto di laurea ordinario, la normativa vigente prevede la possibilità del riscatto di laurea agevolato, con un risparmio fino al 70% in meno rispetto a quello ordinario, ma solo per i periodi che si collochino nel sistema contributivo della futura pensione.
Sul sito dell’Inps è disponibile un simulatore che consente di avere informazioni personalizzate. Una simulazione orientativa del costo del riscatto, della sua rateizzazione, della decorrenza della pensione (con e senza riscatto) e del beneficio pensionistico stimato conseguente al pagamento dell’onere. Non sono richieste credenziali, basta inserire in modo anonimo alcuni dati.
Si possono riscattare: diplomi universitari (corsi di durata non inferiore a due anni e non superiore a tre); diplomi di laurea (corsi di durata non inferiore a quattro anni e non superiore a sei); diplomi di specializzazione, che si conseguono successivamente alla laurea e al termine di un corso di durata non inferiore a due anni; dottorati di ricerca i cui corsi sono regolati da specifiche disposizioni di legge; laurea triennale, laurea specialistica e laurea magistrale; diplomi rilasciati dagli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM).
L’eventuale domanda dovrà essere presentata esclusivamente per via telematica, attraverso uno dei seguenti canali: www.inps.it con il percorso “Prestazioni e servizi” > “Servizi” > “Portale riscatti-ricongiunzioni” (con accesso tramite SPID oppure Carta Nazionale dei Servizi oppure carta d’identità elettronica 3.0); Patronati e Intermediari dell’Istituto;
Redazione Irno24 30/01/2025
Confesercenti Salerno su lavori alla metro: "Si facciano presto e bene"
Desta preoccupazione la tempistica dei lavori di ammodernamento e prolungamento della metropolitana di Salerno, che dovrebbero svolgersi fino al prossimo settembre per consentire l'adeguamento infrastrutturale e l'interconnessione con l'aeroporto e l'Università.
"Sicuramente la tempistica mal si sposa con esigenze locali e turistiche - dichiara il presidente di Confesercenti Salerno, Raffaele Esposito - ma i lavori sono indispensabili e urgenti. Speriamo in un cronoprogramma rispettato per garantire un'interconnessione sicura e veloce con il centro città, nonché la possibilità di attivare treni comodi e veloci per le cosiddette destinazioni secondarie, specie per il Cilento e il Golfo di Policastro, ma anche per la meravigliosa area archeologica di Paestum e la Piana del Sele.
Dalla grande opportunità della rinnovata e piena potenzialità aeroportuale, mai gestita così bene ed in maniera efficiente come adesso, dobbiamo sollecitare quelle infrastrutture funzionali da e per lo scalo, che, sebbene sarebbero già dovute essere state completate, sono elementi essenziali e determinanti per garantire itinerari rapidi, veloci ed efficaci, permettendo agli ospiti nazionali ed internazionali di godere del meglio della nostra offerta turistica provinciale".
Redazione Irno24 12/03/2021
Vola export agroalimentare, podio tutto meridionale con Campania terza
Crescono solo le esportazioni di prodotti agroalimentari Made in Italy, che con un aumento del +1,9% fanno segnare nel 2020 il massimo storico di sempre con un valore di 46,1 miliardi, spinto dal successo della dieta mediterranea sulle tavole mondiali nonostante i pesanti limiti della pandemia Covid. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi alle esportazioni delle Regioni che vedono l’alimentare del Sud volare all’estero con un balzo del 7.4%.
Se nell’ordine sono il Molise (+32,3%), la Basilicata (24,7%) e la Campania (13,1%) a far registrare le performance migliori, l’alimentare – sottolinea la Coldiretti – in controtendenza al calo generale aumenta in tutte le realtà territoriali dal Nord Ovest (+0,6%) al Nord Est (+1%), dal Centro (+1,7%) al Mezzogiorno (+7,4%).
Le esportazioni dei prodotti agroalimentari Made in Italy nel 2020 sono state dirette per oltre la metà (55%) all’interno dell’Unione Europea con la Germania che si classifica come il principale cliente con 7,73 miliardi in crescita del 6% mentre al secondo posto c’è la Francia con 5.08 miliardi che rimane stabile e a seguire con 3,6 miliardi la Gran Bretagna (+2,8%) uscita con la Brexit. Ad essere avvantaggiate sono state nell’ordine le esportazioni nazionali di conserve di pomodoro (+17%), pasta (+16%), olio di oliva (+5%) e frutta e verdura (+5%) che hanno raggiunto in valore il massimo di sempre.