Arriva l'ufficialità del passaggio in arancione della Campania
C'è la firma del Ministro Speranza
Redazione Irno24 17/04/2021 0
Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia del 16 aprile 2021, ha firmato due nuove Ordinanze che entreranno in vigore a partire da lunedì 19 aprile. Lo comunica il Ministero stesso sul proprio portale istituzionale, con un aggiornamento del 17 aprile.
La prima Ordinanza dispone il passaggio in zona arancione per la Regione Campania. La seconda Ordinanza rinnova fino al 30 aprile la permanenza in zona rossa per le Regioni Puglia e Valle d'Aosta. I provvedimenti fanno salve eventuali misure più restrittive già adottate sui territori.
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Redazione Irno24 19/06/2025
Il Comune di Salerno redige il PEBA per una città più accessibile
Il Comune di Salerno ha avviato la redazione del Piano per l'Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), per indirizzare i futuri investimenti per una migliore accessibilità di spazi ed edifici pubblici. Il PEBA nasce con l’intento di mettere al centro della propria azione “tutti i cittadini” e il loro diritto ad una “città accessibile e sicura”, nell’ambito delle azioni finalizzate allo sviluppo sostenibile della città stessa.
Il piano consentirà di avere una mappatura completa e dettagliata di tutte le criticità/barriere ancora esistenti in tutti gli edifici e spazi pubblici e stabilire i criteri di priorità e la programmazione degli interventi per l’eliminazione delle stesse.
"I cittadini - spiega il sindaco Napoli - avranno trenta giorni per presentare le loro osservazioni. Alla fine di questi trenta giorni, verranno esaminate tutte le valutazioni, sviluppando quelle ritenute idonee. Il piano sarà quindi rivisto alla luce di queste osservazioni e approvato in Consiglio Comunale".
Andrea Montinaro 25/07/2026
Salerno, la manutenzione è condizione minima della trasformazione urbana
Nelle ultime settimane, a Salerno, il nuovo corso amministrativo "inaugurato" da Vincenzo De Luca ha già messo in fila una serie di interventi e appuntamenti pubblici: l’avvio degli abbattimenti in via Fornari, dove il Comune ha annunciato il recupero di un’area abbandonata e la futura realizzazione di un parco giochi; i lavori per una “nuova” piazza San Francesco; la cerimonia di apertura dei Giochi Europei Universitari in piazza della Libertà; l’inaugurazione dell’Urban Center in via Bastioni; fino alla cerimonia per l’intitolazione di piazza Ugo Marano a Ogliara.
La città che cambia, che si trasforma, che inaugura nuovi spazi e prova a costruire intorno alle opere una narrazione di rilancio urbano. Il punto, però, non è negare il valore dei singoli interventi. Né ridurre ogni cantiere a comunicazione pubblica. La domanda è un’altra: mentre Salerno continua a raccontarsi attraverso ciò che inaugura, quale attenzione viene riservata alla città che i residenti vivono ogni giorno? Accanto alla città delle opere, infatti, esiste una città più ordinaria, meno fotografata e meno celebrata. È quella dei cantieri rimasti aperti troppo a lungo, dei lungomari fragili, degli spazi pubblici consumati.
Il caso più evidente resta piazza Cavour, davanti alla sede della Provincia. In un punto centrale del fronte mare, che dovrebbe rappresentare una delle soglie più riconoscibili della città, Salerno convive da anni con l’eredità di un cantiere incompiuto. Non si tratta soltanto di decoro urbano. Piazza Cavour è un pezzo di lungomare sottratto per anni alla piena fruizione pubblica. È il simbolo di una città sospesa, dove un’opera immaginata come trasformazione ha finito per produrre una lunga ferita nello spazio quotidiano dei cittadini.
A Torrione il discorso assume un’altra forma. Tra l’area del pattinodromo comunale Tullio D’Aragona, il lungomare Tafuri e il tratto di fronte mare nei pressi di Largo Caduti del Monte Serra, la fragilità urbana si misura nel cedimento progressivo di luoghi che dovrebbero appartenere alla vita quotidiana del quartiere. Tra l’autunno 2025 e l’inizio del 2026 si sono registrati nuovi crolli legati all’erosione, alle mareggiate e all’indebolimento della costa, con la conseguente chiusura o interdizione di porzioni di spazio pubblico. Da allora, però, quei luoghi non sono ancora tornati pienamente alla città.
Poi c’è il lungomare Colombo, che rappresenta la manutenzione nella sua forma più ordinaria: verde, panchine, percorsi, pulizia, accessibilità. Nel 2025, residenti e associazioni avevano segnalato condizioni di abbandono, chiedendo interventi in un’area frequentata da bambini, anziani e persone con disabilità, anche per la presenza della spiaggia inclusiva Balnea. Non grandi architetture, dunque, ma condizioni minime di vivibilità. Proprio quelle su cui si misura davvero la qualità di una città. Il problema non è scegliere tra nuove opere e manutenzione. Il problema è capire se la manutenzione venga considerata essa stessa un’opera pubblica.
L’Urban Center, inaugurato in via Bastioni come luogo permanente di studio, ricerca, documentazione e confronto sulla trasformazione urbanistica contemporanea, potrà avere un ruolo utile se non diventerà soltanto il luogo in cui raccontare la città trasformata, ma anche quello in cui discutere la città trascurata. Salerno ha bisogno di guardare con la stessa attenzione gli spazi che già appartengono ai cittadini e che ogni giorno vengono attraversati, usati, evitati o subiti. La manutenzione è la condizione minima della trasformazione urbana.
Redazione Irno24 16/04/2026
"Ri-Vestiamo Salerno", il riciclo tessile diventa speranza per la LILT
Trasformare ciò che la società scarta in una risorsa preziosa, non solo per l’ambiente ma per la salute di un intero territorio. È il cuore pulsante di "Ri-Vestiamo Salerno - La moda che non si spreca, ma rinasce", la cui prima edizione è stata presentata ufficialmente questa mattina presso la sede di Salerno Pulita. Grazie al supporto operativo di Salerno Pulita e alla collaborazione con il progetto "Non fare lo sbronzo", gli studenti del "Trani" (sede annessa del Convitto Nazionale) e del "Galilei-Di Palo" hanno recuperato materiali tessili dismessi e li hanno modellati con creatività e competenza tecnica.
Il risultato di questo impegno è straordinario: il "Trani" ha prodotto ben 25 tra abiti e accessori, mentre l’istituto "Galilei-Di Palo" ha realizzato circa 10 capi unici, tra cui spicca l'ingegnoso recupero delle mascherine chirurgiche residue del periodo pandemico, ora reinventate come eleganti sacchetti profumati. Tutte queste creazioni saranno le protagoniste assolute della sfilata evento in programma sabato 18 aprile alle 18:30 presso il Centro Sociale di Salerno.
Durante la serata, i capi potranno essere scelti dai presenti attraverso una raccolta fondi dedicata: un modo per portarsi a casa un pezzo unico di design sostenibile, contribuendo direttamente a una causa nobilissima. L’intero ricavato sarà infatti devoluto alla Lilt di Salerno per sostenere l'instancabile lavoro del dottor Pistolese e dei suoi volontari nelle attività di prevenzione oncologica in tutta la provincia.