Salerno, nuova sezione dell'archivio digitale di architettura e urbanistica

E' composta da una selezione di documenti dell’archivio del prof. Mario Dell'Acqua

Redazione Irno24 05/10/2024 0

"Abbiamo presentato una nuova sezione dell’Archivio digitale di architettura e urbanistica del Comune di Salerno, composta da una selezione di documenti dell’archivio del prof. arch. Mario Dell'Acqua, relativo alla sua pluridecennale attività sia come libero professionista che come docente universitario, donato all’Ente nel 2022 su proposta della Società Salernitana di Storia Patria.

Oltre al prof. Dell'Acqua, hanno partecipato l’assessore al Commercio, Urbanistica e Lavori Pubblici, Dario Loffredo; il dirigente Settore Trasformazione Urbanistica ed Edilizia, Maria Maddalena Cantisani; la responsabile del Servizio Gestione del Territorio, Filomena Daraio; il dirigente Settore Affari Generali, Grazia Quagliata; il responsabile dell’Archivio Generale, Angelo Sirico; la segretaria della Società Salernitana di Storia Patria, Michela Sessa.

Il progetto “Archivio di architettura e urbanistica del Comune di Salerno”, cofinanziato dalla Regione Campania, è nato con l’obiettivo di raccogliere e riorganizzare i materiali documentali relativi all’architettura e all’urbanistica cittadina prodotti fino ad oggi, attraverso una ricognizione e la digitalizzazione dei più interessanti materiali conservati negli archivi cartacei e fotografici degli uffici comunali, primo fra tutti l’Archivio storico, al fine di renderli fruibili in rete attraverso il portale dell’Urban Center virtuale".

Lo scrive il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli.

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Redazione Irno24 24/02/2022

De Luca: "Ricadute pesanti per l'Italia dalla guerra in Ucraina"

"Dalla guerra in Ucraina per l’Italia possono esserci ricadute pesanti. Siamo un Paese che si è divertito nei decenni scorsi, che ha pensato di essere più furbo degli altri. In Italia dicevano che non si doveva fare niente: né Tav, né Tap, né estrazione del gas, niente di niente. Si aveva quasi la convinzione che si potesse vivere allegramente senza pagare nessun prezzo.

Il risultato oggi è che tutt’intorno all’Italia abbiamo centrali nucleari. La Francia con le centrali nucleari ha il 95% di autonomia energetica, a 200 km dall’Italia: quindi noi ci prendiamo i pericoli, senza i benefici. Ovviamente non dobbiamo fare le centrali nucleari domani mattina, ma andare avanti con la ricerca del nucleare di ultima generazione, sicuro e pulito. Poi dobbiamo proporci l’obiettivo che è ineludibile per un grande paese: l’autonomia energetica.

Non possiamo essere un Paese ricattabile da tutti perché per il 95% dipendiamo da altri per le risorse energetiche. Ma ci vuole tanto a capire che se vogliamo avere autonomia e dignità, dobbiamo cominciare dall’autonomia energetica? Mi auguro che le vicende di queste ultime settimane portino tutti coi piedi per terra, non ci si può divertire sulla pelle degli altri". Lo ha dichiarato il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca.

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Redazione Irno24 27/12/2025

FILT CGIL Salerno sul TPL: "Basta frammentazione, stessi diritti per tutti"

"Stessi diritti per tutti. Un unico grande vettore per i servizi minimi. Sul Trasporto Pubblico Locale non esistono zone grigie né riscritture di comodo. La posizione della CGIL Salerno e della FILT CGIL Salerno è netta, coerente e tracciata nel tempo. Già nel 2018, la FILT CGIL Salerno indicò come punto cardine della propria relazione programmatica la necessità di superare la frammentazione del Trasporto Pubblico Locale, individuando con chiarezza l’obiettivo di una governance unitaria del sistema, il contrasto al subappalto e al massimo ribasso e la costruzione di un modello fondato su un unico grande vettore per i servizi minimi, capace di garantire uguali diritti, tutele e condizioni di lavoro a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori.

Quella scelta non è mai stata messa in discussione: è stata ribadita nel 2022 e definitivamente confermata nel 2023. Da allora non abbiamo arretrato di un millimetro. Questa linea è chiara e non riscrivibile. Il Trasporto Pubblico Locale non può essere governato da una sommatoria di interessi aziendali, né può continuare a reggersi su frammentazione, subappalti e dumping contrattuale, mascherati da flessibilità o presunta concorrenza. Le gare dei servizi minimi devono servire a unificare il sistema, non a dividerlo; a rafforzare il lavoro, non a indebolirlo. Devono garantire diritti certi, condizioni uniformi e qualità del servizio. Su questa linea non abbiamo mai cambiato posizione. Abbiamo contrastato con determinazione il ricorso al subappalto ogni volta che è stato utilizzato per abbassare il costo del lavoro, spezzettare i servizi e creare lavoratori con diritti diversi. Lo ribadiamo con forza: non esiste qualità del servizio senza qualità del lavoro.

[...]

Nella provincia di Salerno operano diverse imprese: con dispersione e differenza di risorse, carenza di investimenti e profonde disuguaglianze tra lavoratori che svolgono le stesse mansioni ma con salari, tutele e condizioni diverse. Questo modello va superato senza esitazioni. Gli investimenti regionali dimostrano che una strada diversa è possibile, ma rischiano di essere vanificati senza una governance unitaria e senza la scelta chiara di affidare i servizi minimi a un unico grande vettore, capace di garantire efficienza industriale, investimenti strutturali e uguali diritti per tutti. È gravissima la non firma e convalida del Piano Economico Finanziario (PEF) del Lotto 1. Senza PEF non c’è certezza, non c’è stabilità, non c’è futuro.

Questo stallo produce precarietà e scarica ancora una volta l’incertezza sulle spalle dei lavoratori e dell’utenza. La clausola sociale non è una formula di stile: è un vincolo inderogabile. La continuità dell’assegnazione del personale all’operatore aggiudicatario deve avvenire senza alcuna soluzione di continuità e senza alcuna differenza tra lavoratori, né economica né normativa né di inquadramento. Stesso salario, stesso contratto, stessi diritti per tutti. Qualsiasi ipotesi che introduca lavoratori di serie A e lavoratori di serie B è inaccettabile e sarà contrastata senza ambiguità. La battaglia che ci viene imposta è chiara: eliminare la frammentazione del sistema, costruire un vero riassetto industriale del Trasporto Pubblico Locale e contrastare con forza subappalto e massimo ribasso, che rischiano di tenere una parte dei lavoratori fuori dal perimetro dei diritti e delle tutele".

Nota stampa a firma di Gerardo Arpino, Segretario Generale Filt Cgil Salerno, e Antonio Apadula, Segretario Generale Cgil Salerno.

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Redazione Irno24 11/06/2026

Cisal su raccordo Salerno-Avellino: "Troppi disagi, serve svolta nei lavori"

La necessità di imprimere una svolta definitiva al progetto di ampliamento del raccordo autostradale Salerno-Avellino torna al centro del dibattito sulle infrastrutture strategiche della Campania. Un’opera attesa da anni, ritenuta fondamentale per migliorare la sicurezza della circolazione, alleggerire i flussi di traffico e sostenere la crescita economica di un territorio che rappresenta uno dei principali snodi logistici e produttivi del Mezzogiorno.

A intervenire è Gigi Vicinanza, che richiama l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di accelerare l’iter e dare finalmente risposte concrete a cittadini, lavoratori e imprese. "Da troppo tempo si parla dell’allargamento del raccordo senza che si registrino passi decisivi verso l’avvio dei lavori. È un’infrastruttura essenziale per la mobilità della Campania e per il sistema produttivo di un’area che ogni giorno vede migliaia di lavoratori spostarsi tra le province di Salerno e Avellino.

Le attuali condizioni della viabilità non sono più compatibili con i volumi di traffico che interessano quotidianamente questa arteria. I disagi sono sotto gli occhi di tutti: rallentamenti, congestione e criticità che incidono sulla sicurezza e sulla qualità della vita dei cittadini. È necessario un cambio di passo da parte di tutti gli enti coinvolti. Investire nelle infrastrutture significa investire nel futuro del territorio. Un collegamento più moderno ed efficiente favorirebbe lo sviluppo economico, migliorerebbe l’accessibilità ai servizi e renderebbe più sicuri gli spostamenti quotidiani di studenti, lavoratori e famiglie".

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