Campania verso la proroga della zona rossa, Rt ancora sopra 1.25

In serata dovrebbe arrivare l'ordinanza del Ministro della Salute

Redazione Irno24 02/04/2021 0

Dal consueto monitoraggio settimanale dell'Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute sarebbe emerso che la Campania, a dispetto di una flessione dell'indice di contagio nazionale, è una regione classificata "a rischio moderato ma in peggioramento".

Infatti, nel nostro territorio l'indice Rt è ancora superiore alla soglia di 1.25 (per la precisione 1.33) e dunque verrebbero confermate per altre 2 settimane le restrizioni da zona rossa. In serata dovrebbe arrivare la firma del Ministro Speranza sull'apposito decreto di "proroga". Nelle scorse ore erano circolate ipotesi di ritorno in arancione, smentite dai dati trasmessi al Governo.

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Redazione Irno24 14/01/2022

Dal 17 Gennaio la Campania passerà in zona gialla

Da fonti di agenzia si apprende che a partire dal 17 Gennaio 2022 la Campania passerà in zona gialla, mentre la Val d'Aosta si "colorerà" di arancione. Lo ha stabilito con apposito provvedimento il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati del monitoraggio Iss, Ministero della salute e Regioni: Rt, incidenza e pressione su ospedali i parametri decisivi.

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Redazione Irno24 31/08/2021

Inps, dal 1° Ottobre scatta la delega dell'identità digitale

A decorrere dal 1° ottobre 2021, l'Inps consentirà l’accesso ai propri servizi digitali anche mediante la delega dell’identità digitale, oltre che attraverso SPID, CIE (Carta Elettronica Digitale) e CNS (Carta Nazionale dei Servizi), nell’interesse dei cittadini che sono impossibilitati ad utilizzare in autonomia i servizi online.

Inps adotta la facoltà di delega dell'identità digitale, in accordo con il Ministro per l’innovazione e la transizione digitale, in attesa del più ampio progetto previsto dall'articolo 64-ter del Codice dell'Amministrazione Digitale che introduce il sistema unificato di delega per la fruizione dei servizi online e consente a chiunque di delegare l'accesso a uno o più servizi a un soggetto titolare dell'identità digitale di cui all'articolo 64, comma 2-quater.

L’atto di delega dell’identità digitale non è una semplice istanza di prestazione o dichiarazione resa alla Pubblica Amministrazione, ma determina la concessione al delegato di tutte le proprie facoltà in tutti gli atti verso l’Istituto; per questo il processo di concessione di una delega della identità digitale deve avere garanzie del tutto equivalenti a quelle richieste per l’attribuzione dell’identità SPID.

La delega dell’identità digitale nasce soprattutto per rispondere alle esigenze di quei soggetti deboli che si affidano a familiari o a soggetti di fiducia cui poter delegare tutti gli atti che gli competono e non solo specifici adempimenti. Non nasce, dunque, come mezzo per regolamentare i rapporti tra cittadini e intermediari che godono di altri strumenti per svolgere il proprio ruolo di rappresentanza.

Occorre infine ribadire che la delega si affianca a tutte le altre modalità di accesso esistenti, tra cui la rete dei patronati e degli intermediari che assicurano assistenza e supporto ai cittadini nell’ambito delle rispettive competenze riconosciute dall’ordinamento. In conclusione, la delega, molto lontana dall'essere un privilegio, ha lo scopo di semplificare ulteriormente l'accesso dei cittadini ai servizi Inps e, maggiormente, di tutti coloro che si trovano in situazioni di fragilità tali da non avere altrimenti accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione.

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Redazione Irno24 30/03/2021

Tentativi di truffa tramite mail, l'Inps avvisa gli utenti

L’Inps avvisa gli utenti che è in corso un nuovo tentativo di truffa tramite mail di phishing finalizzata a sottrarre fraudolentemente i dati degli assicurati. È importante ricordare che l’Inps non acquisisce in alcun caso, telefonicamente o via mail ordinaria, le coordinate bancarie o altri dati che permettano di risalire a informazioni personali. Inoltre, tutte le informazioni sulle prestazioni sono consultabili esclusivamente accedendo al sito istituzionale.

Si consiglia di: non dare seguito a richieste che arrivino per mail non certificata, telefono o tramite il porta a porta; diffidare di qualsiasi persona dichiari di essere un incaricato o funzionario INPS e sostenga di dover effettuare accertamenti di varia natura; prestare la massima attenzione alle comunicazioni che si ricevono, non cliccare sui link di mail di origine dubbia e verificare sempre l’indirizzo di provenienza.

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