Vittime innocenti di camorra, avviso Regione per sostegno socio-educativo

Domande entro 30 giorni dalla pubblicazione sul BURC

Redazione Irno24 30/03/2021 0

E' stato pubblicato ieri l’avviso per la presentazione delle domande di contributi previsti dalla legge regionale n° 54 del 2018 per il sostegno socio-educativo, scolastico e formativo delle vittime innocenti di camorra, dei reati intenzionali violenti e dei loro familiari, relativamente all'anno scolastico 2020-2021. Il bando è consultabile anche sul sito della Fondazione Polis.

Le domande per l'assegnazione dei contributi devono essere presentate entro il termine di trenta giorni dalla data di pubblicazione dell'avviso sul bollettino ufficiale della Regione.

"Con questo bando rinnoviamo l’impegno della Regione a favore di tutte le vittime innocenti della criminalità; sono azioni concrete che portiamo avanti quotidianamente attraverso la Fondazione Polis e che ci pongono all’avanguardia a livello nazionale su questo delicato tema", sottolinea l’assessore regionale alla Sicurezza, Legalità, Immigrazione, Mario Morcone.

"Con le borse di studio e i sostegni formativi coniughiamo due importanti esigenze alla base della nostra azione: da un lato, vogliamo garantire la possibilità a tutti i familiari delle vittime di proseguire con un minimo di serenità in più il loro percorso scolastico ed educativo; dall’altro, ribadire a tutti loro, soprattutto in questo tempo difficile segnato dalla pandemia che, anche se fisicamente distanti, non li lasceremo soli", evidenzia il presidente della Fondazione Polis don Tonino Palmese.​

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Redazione Irno24 21/07/2022

Il decalogo di Coldiretti per salvare i boschi dagli incendi

Arriva il decalogo salva boschi di fronte al moltiplicarsi degli incendi favoriti dal mix esplosivo di caldo e siccità, al quale si somma spesso l’azione dolosa dell’uomo o l’incuria. Lo ha elaborato la Coldiretti in riferimento al divampare di incendi in Italia, dove sono stati distrutti oltre un migliaio di ettari.

Se certamente il divampare delle fiamme è favorito dal clima anomalo con alte temperature e siccità, a preoccupare – sottolinea Coldiretti – è la disattenzione e l’azione dei piromani, con il 60% degli incendi che si stima sia causato volontariamente. Le alte temperature e l'assenza di precipitazioni hanno inaridito i terreni, favorendo l'innesco degli incendi nelle campagne e nei boschi. spesso abbandonati a causa della chiusura delle aziende agricole, che non possono più svolgere una funzione di controllo e monitoraggio per intervenire tempestivamente.

La prima regola è quella – afferma Coldiretti – di evitare di accendere fuochi non solo nelle aree boscate, ma anche in quelle coltivate o nelle vicinanze di esse, mentre nelle aree attrezzate, dove è consentito, occorre controllare costantemente la fiamma e verificare prima di andare via non solo che il fuoco sia spento, ma anche che le braci siano completamente fredde. Soprattutto nelle campagne, non gettare mai mozziconi o fiammiferi accesi dall’automobile, e nel momento in cui si è scelto il posto dove fermarsi, verificare che la marmitta della vettura non sia a contatto con erba secca che potrebbe incendiarsi.

Inoltre – continua Coldiretti – non abbandonare mai rifiuti o immondizie nelle zone boscate o in loro prossimità, e in particolare evitare la dispersione nell’ambiente di contenitori sotto pressione (bombolette di gas, deodoranti, vernici) che con le elevate temperature potrebbero esplodere o incendiarsi facilmente. Nel caso in cui venga avvistato un incendio – consiglia Coldiretti – non prendere iniziative autonome, ma occorre mantenersi sempre a favore di vento, evitando di farsi accerchiare dalle fiamme, per informare tempestivamente le autorità responsabili con i numeri di emergenza disponibili.

Dal momento che un elevato numero degli incendi è opera di piromani o di criminali interessati alla distruzione dei boschi, occorre collaborare con le autorità responsabili per fermare comportamenti sospetti o dolosi, favoriti dallo stato di abbandono dei boschi nazionali.

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Redazione Irno24 26/05/2022

Morte De Mita, cordoglio del sindaco di Salerno e del presidente della Provincia

"Esprimo il cordoglio mio personale e della Civica Amministrazione per la morte di Ciriaco De Mita. Il Presidente De Mita è stato uno dei più importanti protagonisti della vita pubblica nel nostro Paese, tanto alla guida della Democrazia Cristiana quanto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Un uomo del Sud, legatissimo al suo paese Nusco, del quale era Sindaco, di grande valore intellettuale con una raffinata capacità di analisi politica sempre improntata alla risoluzione dei problemi e connotata dal profondo rispetto per gli interlocutori, anche nei momenti di più aspro confronto. Ai familiari ed amici un abbraccio d'umana solidarietà". Così in una nota il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli.

"Se ne va un uomo del Sud, uno dei protagonisti della storia politica repubblicana del nostro Paese. Profondo conoscitore delle dinamiche partitiche e uomo delle istituzioni, di alto profilo intellettuale e legato alle tradizioni del Meridione, ha dato una spinta al rinnovamento, essendo precursore di tante tematiche ancora attuali.

Sempre pronto a confrontarsi con i suoi avversari, mancheranno le sue argute intuizioni alla ricerca di una soluzione pratica alle problematiche più spinose. Da parte mia e dell'intera Amministrazione Provinciale il cordoglio più sincero alla famiglia ed a tutti i suoi cari". Questo il commento di Michele Strianese, presidente della Provincia di Salerno.

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Redazione Irno24 08/11/2020

Pressione su SSN troppo alta, Ordine dei Medici chiede lockdown nazionale

Per bocca del presidente della Federazione nazionale (Fnomceo), Filippo Anelli, l'Ordine dei Medici ha chiesto il lockdown generale al fine di arginare l'ascesa del Covid. E' la stessa Fnomceo che riporta l'appello di Anelli sulla propria pagina facebook ufficiale. Ciò che spaventa i camici bianchi è l'elevato numero di ricoveri "ordinari" e soprattutto in terapia intensiva. In proiezione, entro un mese si andrebbe a delineare un quadro completamente insostenibile per il Sistema Sanitario Nazionale.

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