Botteghe alimentari alla riscossa, si spende solo per mangiare

E' quanto emerge da una analisi Coldiretti su dati Istat

Redazione Irno24 05/06/2020 0

Si spende solo per mangiare con gli acquisti di prodotti alimentari che sono aumentati del 6,1% ad aprile in controtendenza al crollo generale fatto registrare dal commercio. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti in riferimento ai dati Istat sul commercio al dettaglio nel mese di aprile. Le vendite di prodotti alimentari aumentano in tutte le tipologie di dettaglio, dalla grande distribuzione (+6,9%) ai discount (+9,3%) fino alle piccole botteghe alimentari che fanno segnare il record dell’11,2%.

Un aumento pari a quasi il doppio della media per il cibo, dovuto alla ricerca nel momento degli acquisti del rapporto personale di fiducia maggiormente garantito nei piccoli negozi in un momento di grande incertezza ma anche alla necessità di evitare lunghi spostamenti per rispettare le misure di sicurezza imposte e ridurre i rischi.

L’approvvigionamento alimentare degli italiani durante il lockdown è stato garantito grazie a 3 milioni di lavoratori che nonostante i rischi per la salute hanno continuato a lavorare in piena pandemia in 740mila aziende agricole, 70mila industrie alimentari e 230mila punti vendita in Italia, tra ipermercati (911) supermercato (21101), discount alimentari (1716), minimercati (70081 e altri negozi (138000).

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Redazione Irno24 14/03/2026

Caro energia, allarme CNA Salerno: "Necessari controlli anti-speculazione"

Il grido d’allarme lanciato a livello nazionale dalla CNA trova un’eco profonda e preoccupata nel territorio salernitano. Il monitoraggio della Confederazione parla chiaro: l’energia elettrica guida la classifica dei rincari con un aumento del 60%, trascinando con sé materiali fondamentali come rame, alluminio e ferro. Una tempesta perfetta che rischia di abbattersi con violenza inedita sulla provincia di Salerno.

A farsi interpreti del malessere del comparto produttivo locale sono il Presidente di CNA Salerno, Antonio Citro, e la Direttrice, Simona Paolillo, che sottolineano come la morfologia economica del salernitano renda il territorio particolarmente vulnerabile. “Il nostro tessuto imprenditoriale è composto prevalentemente da micro e nano imprese - dichiara Citro - un rincaro dell’energia elettrica di tale portata non è un semplice costo aggiuntivo, ma un rischio concreto di chiusura. In un sistema così atomizzato, l’aumento dei costi fissi può provocare un incidente produttivo irreversibile, con conseguenze drammatiche sull’occupazione e sulla tenuta sociale della nostra provincia”.

I dati sono impietosi: per le imprese di trasformazione dei lapidei l'energia incide fino al 30-35% dei costi totali, mentre per i prodotti da forno e le tinto-lavanderie la bolletta sta diventando la voce di spesa principale, arrivando a toccare punte del 40%. A questo si aggiunge l'incertezza dei listini, validi spesso solo per 24 ore, che rende impossibile ogni programmazione economica minima. Oltre ai fattori geopolitici e ai conflitti internazionali, la CNA Salerno punta il dito contro possibili distorsioni del mercato. “C'è il forte timore che, all'ombra delle tensioni internazionali, si nascondano manovre speculative ai danni dei piccoli produttori - evidenzia Paolillo - Non è accettabile che il prezzo dell’energia in Italia viaggi su binari così distanti da quelli di altri partner europei”.

Da qui la sollecitazione alle autorità competenti e alle forze dell’ordine a effettuare controlli serrati e costanti lungo tutta la filiera. “Bisogna scongiurare che qualcuno approfitti dell'emergenza - hanno aggiunto i vertici di CNA Salerno - per gonfiare artificialmente i prezzi, dando il colpo di grazia a un'economia provinciale che sta già facendo sforzi enormi per restare competitiva. CNA Salerno continuerà a monitorare la situazione, offrendo supporto alle imprese associate, ma ribadisce che, senza un intervento strutturale e una vigilanza rigorosa contro i furbetti dei listini, il patrimonio artigiano del territorio rischia una desertificazione senza precedenti”.

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Redazione Irno24 30/09/2024

Busitalia, vendita combinata dei biglietti Salerno Airlink con Coast Lines

Busitalia Campania, Gruppo FS, lancia la vendita combinata dei titoli di viaggio per Salerno Airlink con Coast Lines, compagnia che effettua il trasporto marittimo sulla tratta Salerno-Sorrento. Dal 1° al 31 ottobre 2024, sarà possibile acquistare, tramite i canali di vendita Coast Lines, i biglietti combinati per la tratta di andata e ritorno Sorrento-Salerno-Aeroporto, che include il collegamento marittimo offerto da Coast Lines e il servizio bus Salerno Airlink, che collega la stazione ferroviaria di Salerno con l'Aeroporto.

Questa soluzione semplifica l'acquisto e garantisce coincidenze ottimali fra traghetti e autobus, riducendo i tempi di attesa e migliorando l’esperienza di viaggio. Un’ulteriore collaborazione per Busitalia Campania, che amplia ulteriormente le sue partnership per la vendita combinata del servizio navetta, unendosi alle iniziative già avviate da luglio con Trenitalia (combinato treno-bus) e Travelmar (combinato traghetti per la Costiera Amalfitana e bus).

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Redazione Irno24 03/09/2022

Caro energia, Cisl Salerno: "Pronti a collaborare per affrontare emergenza"

"Non vogliamo contribuire ad alimentare sterili piagnistei, alcuni con venature tipiche della campagna elettorale. Ma la realtà economica rischia di compromettersi drammaticamente a causa dell’incremento dei costi energetici che si sono abbattuti in questi mesi sulle aziende e con ulteriori, certi, incrementi futuri", ha detto il segretario generale della Cisl provinciale, Gerardo Ceres.

"Come Cisl abbiamo avanzato una serie di proposte per fronteggiare questa pesante crisi dai risvolti prevedibili, sia sul piano occupazionale che su quello sociale. Noi sosteniamo la necessità che il nuovo Governo, legittimato dalle urne, qualunque esso sia, deve prevedere, tra le tante misure, un piano di aiuti straordinario per alleggerire il peso delle bollette delle famiglie e un piano di cassa integrazione straordinaria per tutte quelle attività produttive e commerciali non in grado di poter più sostenere i costi energetici, evitando di mettere a rischio la stessa sopravvivenza delle aziende".

Per la Cisl salernitana, dunque, sono necessari maggiori controlli sulle dinamiche speculative, un tetto al costo europeo del gas, lo sganciamento del costo dell’energia rinnovabile da quello del gas - incentivando ulteriormente le prime - e accelerare gli investimenti in infrastrutture a cominciare dai rigassificatori di Ravenna, Piombino e Gioia Tauro.

"Il grido di allarme che da più parti viene lanciato deve tradursi nella disponibilità delle parti sociali e della politica all’apertura di una fase di collaborazione, su più fronti, per arginare una crisi dai risvolti pericolosi per la coesione sociale. La Cisl questa disponibilità, pure a livello provinciale, non solo la conferma per sé, ma la sollecita anche da parte degli altri soggetti di rappresentanza. A fronte di produzioni agricole sottopagate agli agricoltori, il mercato attesta aumenti triplicati dell’ortofrutta, dai campi alla tavola dei consumatori.

È evidente che quello dei costi energetici diventa un alibi per gli speculatori lungo la filiera. Con un incremento dei prezzi medi dell’8,6%, registrato dall’Istat nel mese di luglio, si pone il problema della pericolosa erosione dei salari e delle pensioni, facendoci ripiombare in una situazione di 40 anni fa. In questa condizione appare ancora più grave la scelta di alcune forze politiche di interrompere anzitempo la legislatura, depotenziando il governo che resta in carica solo per limitate azioni correnti. Noi, come Cisl Salerno, siamo pronti a fare la nostra parte".

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