Caro energia, allarme CNA Salerno: "Necessari controlli anti-speculazione"

"Bisogna scongiurare che qualcuno approfitti dell'emergenza per gonfiare i prezzi"

Redazione Irno24 14/03/2026 0

Il grido d’allarme lanciato a livello nazionale dalla CNA trova un’eco profonda e preoccupata nel territorio salernitano. Il monitoraggio della Confederazione parla chiaro: l’energia elettrica guida la classifica dei rincari con un aumento del 60%, trascinando con sé materiali fondamentali come rame, alluminio e ferro. Una tempesta perfetta che rischia di abbattersi con violenza inedita sulla provincia di Salerno.

A farsi interpreti del malessere del comparto produttivo locale sono il Presidente di CNA Salerno, Antonio Citro, e la Direttrice, Simona Paolillo, che sottolineano come la morfologia economica del salernitano renda il territorio particolarmente vulnerabile. “Il nostro tessuto imprenditoriale è composto prevalentemente da micro e nano imprese - dichiara Citro - un rincaro dell’energia elettrica di tale portata non è un semplice costo aggiuntivo, ma un rischio concreto di chiusura. In un sistema così atomizzato, l’aumento dei costi fissi può provocare un incidente produttivo irreversibile, con conseguenze drammatiche sull’occupazione e sulla tenuta sociale della nostra provincia”.

I dati sono impietosi: per le imprese di trasformazione dei lapidei l'energia incide fino al 30-35% dei costi totali, mentre per i prodotti da forno e le tinto-lavanderie la bolletta sta diventando la voce di spesa principale, arrivando a toccare punte del 40%. A questo si aggiunge l'incertezza dei listini, validi spesso solo per 24 ore, che rende impossibile ogni programmazione economica minima. Oltre ai fattori geopolitici e ai conflitti internazionali, la CNA Salerno punta il dito contro possibili distorsioni del mercato. “C'è il forte timore che, all'ombra delle tensioni internazionali, si nascondano manovre speculative ai danni dei piccoli produttori - evidenzia Paolillo - Non è accettabile che il prezzo dell’energia in Italia viaggi su binari così distanti da quelli di altri partner europei”.

Da qui la sollecitazione alle autorità competenti e alle forze dell’ordine a effettuare controlli serrati e costanti lungo tutta la filiera. “Bisogna scongiurare che qualcuno approfitti dell'emergenza - hanno aggiunto i vertici di CNA Salerno - per gonfiare artificialmente i prezzi, dando il colpo di grazia a un'economia provinciale che sta già facendo sforzi enormi per restare competitiva. CNA Salerno continuerà a monitorare la situazione, offrendo supporto alle imprese associate, ma ribadisce che, senza un intervento strutturale e una vigilanza rigorosa contro i furbetti dei listini, il patrimonio artigiano del territorio rischia una desertificazione senza precedenti”.

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Redazione Irno24 10/07/2024

Aeroporto di Salerno, ci siamo: con Volotea si parte per Nantes e Cagliari

Tutto pronto per il "decollo" del nuovo aeroporto Salerno-Costa d'Amalfi, in programma domani, 11 luglio. Il "battesimo" toccherà agli spagnoli della compagnia low-cost Volotea, primo vettore ad annunciare l'avvio delle operazioni dall'aeroporto salernitano.

"Si parte con Nantes - spiega Volotea in una nota ufficiale - disponibile dall’11 luglio, e Cagliari, disponibile dal 13 luglio, entrambe con frequenza bisettimanale, il mercoledì e il sabato. A partire dal 2 settembre, invece, e per tutto il periodo invernale, saranno disponibili anche i collegamenti per Catania e Verona, con due frequenze alla settimana, il lunedì e venerdì".

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Redazione Irno24 26/01/2021

Petizione Federalberghi, Gagliano: "Ripresa del turismo per economia nazionale"

L’assemblea generale di Federalberghi, riunita oggi in seduta straordinaria, ha approvato una petizione rivolta al Governo affinchè intervenga, con urgenza, a tutela delle imprese e dei lavoratori del turismo "prima che sia troppo tardi".

Dopo aver sottolineato l’importanza che il turismo riveste per l’economia italiana, Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, rammenta i danni devastanti subiti dalle strutture ricettive e termali a causa della pandemia, con una perdita di flussi turistici e di fatturato superiore al 50%, che, in alcune località, arriva anche all’80%, elencando gli interventi principali richiesti dagli albergatori:

riconoscimento di ristori efficaci, che ristabiliscano equità per l’anno 2020 ed accompagnino le imprese anche nei mesi a venire, interventi sulla liquidità (proroga delle rate dei mutui e concessione di prestiti ventennali), esonero per il 2021 dal pagamento delle imposte (IMU, TARI e canone RAI), sostegno alle imprese in affitto per il pagamento del canone di locazione, riduzione dell’aliquota IVA al 5% in analogia con quanto avvenuto in altri Paesi europei, sgravi contributivi per le imprese che richiamano in servizio il personale e sostegno al reddito per i lavoratori che rimangono disoccupati o sospesi.

Bocca evidenzia, inoltre, la necessità di far pressione sulla Commissione Europea per chiedere l’aggiornamento delle disposizioni comunitarie che disciplinano gli aiuti di stato a sostegno dell’economia durante la pandemia (cosiddetto “temporary framework”), al fine di aumentare l’intensità degli aiuti che è possibile erogare a ciascuna impresa e di ampliare il periodo di applicabilità, che in assenza di una proroga si concluderà il 30 giugno 2021.

Questo il commento di Giuseppe Gagliano, presidente Confcommercio Federalberghi Salerno: “Le richieste avanzate dalla federazione, che si spende incessantemente per esercitare il proprio ruolo sindacale, contengono un insieme articolato di interventi necessari a permettere, innanzitutto, la sopravvivenza delle imprese alberghiere e, di conseguenza, dare respiro agli impiegati del comparto.

In una realtà provinciale come la nostra, dove l’incidenza di lavoratori in imprese turistiche è altissima, gli ultimi 12 mesi hanno visto realizzare soltanto brevi periodi di lavoro. Ciò determina stalli inevitabili nei consumi, con ulteriori gravi danni per tutte le attività economiche della provincia di Salerno, che già hanno pagato l’assenza di visitatori nelle ultime stagioni trascorse. Favorire la ripresa del turismo, ne siamo certi, darà impulso a tutta l’economia nazionale, nonché territoriale”.

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Redazione Irno24 11/11/2022

No cibo sintetico, partita anche in Campania la mobilitazione Coldiretti

No a latte senza mucche, alla carne in laboratorio e al pesce senza mare. È partita anche in Campania la mobilitazione Coldiretti per raccogliere su tutto il territorio nazionale le firme utili per la presentazione di una legge di iniziativa popolare che vieti la produzione, l’utilizzo e la vendita di cibo sintetico nel nostro Paese.

Prodotti che potrebbero presto inondare il mercato europeo, sulla spinta delle multinazionali e dei colossi hi-tech. Una pericolosa deriva che mette a rischio il futuro dell’agricoltura, degli allevamenti e dell’intera filiera del cibo Made in Italy. La petizione può essere sottoscritta in tutti gli uffici Coldiretti delle cinque province della regione, nei mercati contadini di Campagna Amica e in tutti gli eventi.

"Questa non è solo la battaglia degli agricoltori e degli allevatori – evidenzia Gennarino Masiello, presidente Coldiretti Campania – ma è una battaglia di civiltà per tutti i cittadini. Siamo di fronte ad una degenerazione della tecnologia, che diventa strumento speculativo della finanza. Cosa che temevamo da tempo.

Creare cibo in laboratorio mette il bene primario nelle mani dei grandi capitali multinazionali, tagliando in un colpo solo produzione agricola, biodiversità, tutela del paesaggio, cultura. Chiederemo nelle prossime ore ai parlamentari, alla Regione, alle Province, ai Comuni, alle associazioni, di pronunciarsi contro questa minaccia epocale, sottoscrivendo la proposta di legge affinché arrivi velocemente in Parlamento".

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