Bracigliano, visita senologica gratuita il 21 luglio presso ex Municipio

Screening in piazza Libertà 21, parcheggio auto in via Fabio Filzi e piazza Antonio Angrisani

Redazione Irno24 16/07/2024 0

Domenica 21 luglio, dalle ore 17:30, a Bracigliano, screening senologico gratuito per le donne di tutte le età. Le visite si terranno presso la sede dell'ex Municipio, in piazza Libertà 21. Parcheggio auto in via Fabio Filzi e piazza Antonio Angrisani. Per informazioni e prenotazioni, telefonare al 347 5284809, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 20:00.

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Francesca Guglielmetti 20/01/2023

Fede calcistica e bias cognitivo in chiave Salernitana-Napoli

Immaginate un sabato di gennaio. Immaginate di essere davanti allo schermo, comodamente spaparanzati in salotto o, meglio ancora, seduti allo stadio. Immaginate l'attesa febbrile che precede la visione della vostra squadra, che si prepara a scendere in campo, e poi la concitazione, la partecipazione con cui la seguite per tutto il match. Immaginate poi tutti i 90 minuti che, certamente, nonostante i pronostici, potete, appunto, solo immaginare, perché al di là dei desideri, delle aspettative, delle ipotesi, il risultato di Salernitana-Napoli, ad oggi, proprio non lo conosciamo.

Ora però lanciatevi in avanti perché, ve lo assicuro con scientifica certezza, quello che accadrà dopo é tutto molto codificato: a partire dal terzo fischio dell'arbitro (ma in realtà anche durante la partita stessa), "noi" ci racconteremo delle cose e "loro" se ne racconteranno delle altre. La giusta decisione arbitrale per gli uni sarà vissuta come uno scandalo dagli altri, un fallo conclamato per una parte diventerà un insignificante contatto per l'altra. Fino ad arrivare alla frase che, quando tifosi di squadre diverse commentano la partita, arriva puntuale e, spesso, rabbiosa: "ma tu che partita hai guardato???". Una partita diversa da quella dell'altro, sempre, nonostante le sincere dichiarazioni di estrema oggettivitá di giudizio.

È nota la battuta che individua lo psicologo come colui che allo stadio, mentre il pubblico guarda la partita, si incanta a guardare i tifosi. Non molti anni fa, questa tendenza tutta psicologica ha dato i suoi primi frutti. Ed infatti un manipolo di talentuosi e curiosi studiosi dell’Università di York, poco soddisfatti dell'osservazione, per così dire, informale dei tifosi, mappando e comparando attraverso la risonanza magnetica l’attività cerebrale dei sostenitori del Manchester United e del Chelsea, mentre guardavano la propria squadra sfidare l’altra, hanno scoperto che le regioni del cervello coinvolte con il meccanismo della visione mostravano un’attività simile, mentre le aree dedicate alle funzioni cognitive presentavano grandi differenze tra i due gruppi.

Ossia, a parità di informazioni sensoriali, l'interpretazione che ne deriva sará diversa a seconda della "fede calcistica" del soggetto. Tim Andrews, professore del Dipartimento di Psicologia dell’Università di York, spiega ancora meglio il fenomeno, evidenziando che, quando si compara l’attività cerebrale dei tifosi della stessa squadra e di quelli di squadre rivali, nelle regioni sensoriali del cervello l'attività è coerente per tutti i partecipanti; o, in altre parole, tutti vedono ed ascoltano la stessa partita.

Tuttavia, nelle regioni frontali e sottocorticali del cervello c’è una correlazione tra i tifosi della stessa squadra, ma differenze significative tra i due gruppi. Questo è ciò che permette a fan di squadre rivali di sviluppare una diversa interpretazione della stessa partita. Una delle regioni del cervello che mostrava le differenze più grandi tra i due gruppi era il nucleus accumbens, un’area fondamentale per il sistema di ricompensa.

I ricercatori hanno ipotizzato che tale ultimo aspetto sia alla base della formazione di un bias cognitivo, ossia di un costrutto, di una convinzione che si fonda su percezioni errate o deformate o, anche, su pregiudizi e ideologie. L'essere tifosi di una squadra stimola la formazione di un bias di gruppo che favorisce la tendenza a sopravvalutare le capacità della cerchia a cui si appartiene, considerandone il valore o i successi come il risultato delle qualità di chi ne fa parte, ed a sottovalutare chi è in un gruppo estraneo, attribuendo i successi a fattori esterni, slegati dalle possibili capacità di chi vi appartiene (la squadra x "ruba" oppure "ottiene favori arbitrali").

In definitiva, semplificando e, ahimè, banalizzando, si crea un "noi" solido, granitico e ben rappresentato, che per restare tale deve poter individuare un "altro da noi" a cui contrapporsi e nel quale identificare un nemico, una minaccia. Questo meccanismo, in realtà molto arcaico, era funzionale nelle prime fasi dello sviluppo dell'umanità a far sí che si formassero delle comunità in grado di offrire senso di appartenenza e protezione (sensazioni che ancora oggi i tifosi dichiarano di percepire).

Certo, lo studio lascia quesiti irrisolti (in quanto molto più moderni) e, soprattutto, non offre una soluzione a quanti, e pare siano un po', trattandosi di un derby tutto sommato di recentissima nascita, si trovano a dover decidere con quale "noi" doversi identificare. Ma questa è tutta un'altra storia. Nel frattempo, godiamoci lo spettacolo accettando che, come ognuno ha la "sua" squadra, ognuno vedrá la "sua" partita.

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Redazione Irno24 07/04/2025

Incarichi di funzione, Fials denuncia i gravi ritardi dell'Asl Salerno

Ancora una volta il personale del comparto Sanità nel salernitano si trova a dover fare i conti con ritardi e incertezze. Nonostante l’assegnazione degli incarichi firmata lo scorso 24 marzo, molti lavoratori dell’Asl Salerno, che avevano già ricevuto un incarico in passato, restano in attesa di un atto formale che ne ufficializzi il riconoscimento, secondo le nuove regole previste dal contratto nazionale.

"Non possiamo tollerare ulteriori rinvii - afferma Carlo Lopopolo, segretario generale Fials Salerno - È inaccettabile che chi ha già svolto con impegno e responsabilità funzioni organizzative si trovi oggi penalizzato da lentezze burocratiche. Questi lavoratori stanno percependo un trattamento economico incompleto, questo crea una disparità evidente rispetto ai colleghi che hanno già ricevuto il riconoscimento".

Il regolamento approvato dall’Azienda lo scorso ottobre, insieme alla recente deliberazione che individua i dipendenti aventi diritto, avrebbe dovuto dare il via libera automatico alla regolarizzazione. E invece, a distanza di settimane dalla firma degli incarichi, nulla si è mosso. "Serve un atto chiaro e immediato - continua Lopopolo - Se entro una settimana non verrà approvato il provvedimento di trasposizione, siamo pronti a dichiarare lo stato di agitazione. Non ci interessano le giustificazioni formali, ma che venga ristabilita una condizione di equità per tutti i lavoratori coinvolti".

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Redazione Irno24 12/08/2026

Salerno, innovativo intervento a cuore battente in sala ibrida del "Ruggi"

Un intervento cardiochirurgico ibrido, unico nel suo genere e di elevata complessità, è stato portato a termine dal prof. Enrico Coscioni, Direttore della UOC di Cardiochirurgia del Ruggi di Salerno, coadiuvato dalla sua equipe. Si tratta di una doppia procedura eseguita totalmente a cuore battente, senza utilizzo della circolazione extra corporea. Il paziente in questione era affetto da due gravissime patologie cardiache: una severa ostruzione della valvola aortica, che impediva al cuore di pompare adeguatamente il sangue verso tutto l'organismo, e una malattia coronarica molto estesa, con restringimenti delle arterie che alimentano il muscolo cardiaco.

A rendere il caso ancora più delicato era la presenza di una vasculopatia polidistrettuale con stenosi critiche alle arterie delle gambe e delle braccia e della cosiddetta "aorta a porcellana", una rara condizione nella quale l'aorta è completamente rivestita da uno spesso strato di calcio. In queste circostanze, manipolare quest'ultima, come avviene nella cardiochirurgia tradizionale, può provocare danni come ictus cerebrali e altre gravissime complicanze ischemiche polidistrettuali.

Nella prima fase dell'intervento, realizzato interamente nella evoluta e tecnologica sala ibrida del Ruggi, è stato eseguito un triplice by-pass coronarico off pump per ripristinare il corretto afflusso di sangue al cuore, poi, attraverso un piccolo accesso diretto all'aorta ascendente, è stata sostituita la valvola aortica con una protesi biologica impiantata mediante tecnica TAVI. Una vera e propria procedura "tailored", realizzata su misura, scegliendo le tecniche più innovative e sicure disponibili, durante la quale il cuore ha continuato a battere spontaneamente, un approccio multidisciplinare che ha consentito di ridurre in maniera significativa il rischio di complicanze.

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