Campania prima regione per startup finanziate dal Fondo Nazionale Innovazione

L’investimento pubblico ammonta a 5,7 milioni di euro

Redazione Irno24 19/08/2020 0

Sono 14 le giovani imprese ad alta innovazione della Regione Campania che vedranno finanziata la loro crescita da un investimento pubblico-privato coordinato da "Cdp Venture Capital", la società di Cassa Depositi e Prestiti che gestisce il Fondo Nazionale per l’Innovazione.

L’investimento pubblico ammonta a 5,7 milioni di euro e si colloca nell’ambito del programma "Seed" dedicato a sostenere le giovani imprese innovative del Mezzogiorno. Gli investimenti sono destinati a 30 startup, in partnership con 18 acceleratori accreditati nel Mezzogiorno. L’iniziativa ha generato un effetto attrattivo di altri capitali privati per 4,3 milioni di euro, portando il valore complessivo dell’investimento a 10 milioni di euro.

Su 30 interventi deliberati, ben 14 startup sono relativi a startup della Campania, che si dimostra così una delle regioni italiane più capaci di supportare la creazione di imprese ad alta tecnologia. Nel corso egli ultimi anni sono state investite risorse per circa 30 milioni di euro ed è cresciuto in maniera esponenziale il numero di imprese che nascono dalle nostre università e centri di ricerca.

Un patrimonio di competenze che può e deve essere messo a disposizione del tessuto produttivo locale e nazionale. Fino all’11 settembre è possibile cogliere le opportunità offerte dal nuovo Avviso regionale Campania Startup 2020 che supporta la nascita e il consolidamento di startup innovative.

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Redazione Irno24 23/03/2020

Florovivaismo, il crollo vale 50 milioni di euro

L’emergenza Coronavirus sta mettendo in ginocchio uno dei comparti agricoli più performanti della Campania, il florovivaismo. Coldiretti Campania comunica che sono a rischio 50 milioni di euro di fatturato e circa 20.000 addetti tra aziende agricole e indotto. Con il divieto di cerimonie come battesimi, matrimoni, lauree e funerali ma anche per il blocco della mobilità, il mercato dei fiori è praticamente fermo.

"A soffrire – spiega Salvatore Loffreda, direttore Coldiretti Campania – è sia il mercato nazionale che quello estero, che vale l’80% del fatturato complessivo. I fiori dell’area vesuviana e salernitana hanno conquistato il mondo, facendosi apprezzare in eventi importanti come il Festival di Sanremo.

Ad oggi i camion già partiti sono tornati con il carico, costringendo le aziende a distruggere i prodotti, a causa dei blocchi al confine ed in dogana di tanti paesi, UE ed extra-UE, tenuto conto anche dei ritardi e delle difficoltà del trasporto su gomma.

Già prima dell’8 Marzo il mercato è calato del 60% fino ad arrivare all’80-90% di questi giorni per chiusura dei mercati di Francia e Germania. Oltre ai tir che rientrano con prodotti invenduti, l’incertezza è anche per quello già consegnato per cui non si ha la certezza del pagamento".

All’estero molti Paesi, come Croazia, Albania, Grecia e Romania, ma anche Spagna e Francia, dove sono dirette le piante da esterni Made in Italy, da giorni stanno facendo blocchi o richiedono quarantena agli autisti anche se loro concittadini mentre in Austria i controlli causano decine di km di code alla frontiera.

"Il settore ha bisogno di misure urgenti per dare liquidità alle aziende – spiega Coldiretti Campania – con finanziamenti a tasso zero ed una sospensione delle scadenze dei mutui, delle bollette, interventi straordinari come la cassa integrazione per i dipendenti ed interventi per sostenere le imprese che hanno perso la produzione per l’impossibilità di commercializzarla in conseguenza delle limitazioni nel commercio interno ed estero.

Senza credito d'emergenza da parte del governo e delle banche – conclude Coldiretti Campania – molte aziende nel settore della floricoltura falliranno nel giro di poche settimane. A causa della perdita della domanda, le aste mostrano non solo prezzi molto bassi, ma anche uno spin-off senza precedenti di prodotti di alta qualità. La posta in gioco è la sopravvivenza di molte aziende, sia i coltivatori che le società commerciali. La floricoltura occupa una posizione unica perché riguarda prodotti freschi: i fiori non possono essere conservati per una successiva commercializzazione".

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Redazione Irno24 01/02/2021

Coldiretti, da agroalimentare 1 milione di posti in 10 anni con svolta "green"

L’agroalimentare può offrire un milione di posti di lavoro green entro i prossimi 10 anni con una decisa svolta dell’agricoltura verso la rivoluzione verde, la transizione ecologica e il digitale da sostenere con il Recovery plan. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento ai dati Istat sull’occupazione, che evidenziano la sostanziale tenuta dell’agricoltura nonostante la pesante crisi provocata dalla pandemia Covid.

Digitalizzazione delle campagne, foreste urbane per mitigare l’inquinamento e smog in città, invasi nelle aree interne per risparmiare l’acqua, chimica verde e bioenergie per contrastare i cambiamenti climatici ed interventi specifici nei settori deficitari ed in difficoltà, dai cereali all’allevamento, fino all’olio di oliva, sono alcuni dei progetti strategici cantierabili elaborati dalla Coldiretti per la crescita sostenibile del Paese” afferma il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, nel sottolineare che “l’Italia deve ripartire dai suoi punti di forza”.

Basti pensare che in controtendenza rispetto all’andamento generale nel 2020 si registra uno storico balzo del 14% del numero di giovani under 35 imprenditori in agricoltura, rispetto a cinque anni fa, ma l’esperienza dell’emergenza Coronavirus ha anche dimostrato che – precisa Coldiretti – con una adeguata formazione e semplificazione l’agricoltura nazionale può offrire agli italiani in difficoltà i posti di lavoro che oggi sono affidati necessariamente a centinaia di migliaia di lavoratori stranieri stagionali che ogni anno attraversano le frontiere per poi tornare nel proprio Paese.

L’allarme globale provocato dal Coronavirus ha fatto emergere una maggior consapevolezza sul valore strategico rappresentato dal cibo e dalle necessarie garanzie di qualità e sicurezza ma anche le fragilità presenti in Italia sulle quali occorre intervenire per creare nuovi posti di lavoro, difendere la sovranità alimentare, ridurre la dipendenza dall’estero per l’approvvigionamento in un momento di grandi tensioni internazionali.

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Redazione Irno24 04/05/2020

Confcommercio Campania riunisce oltre mille imprese online: "Si valuti fase 2-bis l'11 Maggio"

Indennizzi e contributi a fondo perduto, prestiti tempestivi e garantiti a lungo termine a burocrazia zero, moratoria fiscale per tutto l'anno, sostegno per gli affitti dei locali commerciali. Sono i quattro pilastri indicati dal Presidente nazionale di Confcommercio, Carlo Sangalli, in un messaggio alle imprese, provenienti da tutti i settori del commercio campano, che oggi hanno partecipato all’assemblea virtuale “IOVOGLIORIPARTIRE - Diamo voce alle imprese”, organizzata da Confcommercio Campania.

Oltre mille le imprese collegate per discutere della fase 2, assieme ai rappresentanti di ogni comparto, attraverso proposte e richieste al Governo e alle istituzioni locali, da adottare per combattere la crisi Covid-19.

"La Regione e i Comuni devono fare la loro parte per sostenere l'economia e l'occupazione insieme a noi e, per questo, abbiamo riunito tutti i settori del mondo dell'impresa anche per valutare un’ipotesi, per alcuni settori ancora chiusi, di aprire l’11 maggio - ha dichiarato il Direttore generale di Confcommercio Campania, Pasquale Russo - Bisogna ripartire nell’immediato e, tenendo conto delle misure di sicurezza, abbiamo elaborato e proposto a tutti i livelli istituzionali protocolli sanitari adeguati per riaprire tutte le attività.

Siamo estremamente preoccupati: l’assenza di sussidi alle imprese, la pastoia burocratica per ottenere la liquidità sono il perfetto terreno di coltura della criminalità organizzata che sarà invece velocissima ad approfittare delle difficoltà dei tanti imprenditori”.

“Il momento è gravissimo, ma voglio sottolineare che gli imprenditori cercano con competenza, impegno e creatività nuove strade e nuove soluzioni per svolgere il proprio ruolo in ogni circostanza, anche avversa come quella che stiamo vivendo - ha puntualizzato Giuseppe Gagliano, Presidente Confcommercio e Federalberghi Salerno - Purtroppo, le difficoltà non possono essere superate soltanto con la buona volontà, contando sulle nostre forze.

Le risposte della politica non sono tuttora all'altezza, servono decisioni importanti ed immediate che favoriscano una ripresa sostenibile delle nostre imprese. Noi vogliamo ripartire, con la forza, lo slancio, l’entusiasmo, la capacità e la professionalità che i nostri clienti ci hanno sempre riconosciuto”.

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