CCIAA Salerno, Raffaele Esposito nuovo coordinatore del settore turismo

Il gruppo di lavoro indicherà programmi e progettualità idonei a soddisfare le esigenze del comparto

Redazione Irno24 11/07/2022 0

La Giunta della Camera di Commercio di Salerno, su proposta del Presidente, Ing. Andrea Prete, ha recentemente costituito un coordinamento provinciale che affiancherà la Giunta stessa per intensificare l’impegno camerale nel settore del turismo in tutta la provincia.

Il gruppo di lavoro avrà il compito di coordinare le iniziative che la Camera di Commercio vorrà intraprendere a supporto del settore, ma soprattutto indicherà piani, programmi e progettualità idonei a soddisfare le esigenze del comparto turistico.

Il gruppo di lavoro è composto dai referenti delle principali sigle sindacali: Confindustria Turismo (dott. Andrea Ferraioli), Fenailp (dott. Marco Sansiviero), Confcommercio (dott.ssa Annarita Colasante), Confesercenti (dott. Raffaele Esposito). Su proposta del Presidente Prete, è stato chiamato a coordinare il gruppo il dott. Raffaele Esposito, Consigliere camerale per il settore turistico già delegato della CCIAA di Salerno ai rapporti con la Regione Campania.

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Redazione Irno24 08/12/2021

Indagine Coldiretti, con lo smart working torna la vita nei borghi

Con lo smart working ritorna la vita nei piccoli borghi con più di un italiano su due (54%) che vorrebbe lasciare la città per andare a vivere in campagna, spinto dalla ricerca di una migliore qualità della vita ma anche dalla paura della pandemia e dalla voglia di riscoprire il senso di comunità allentato dall’emergenza sanitaria.

E’ quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Notosondaggi in riferimento all’accordo con le parti sociali sul Protocollo nazionale con le linee di indirizzo per la contrattazione collettiva sul lavoro agile nel settore privato, proposto dal ministro del Lavoro Andrea Orlando. La transizione verso lo smart working non riguarda solo la produttività e i rapporti di lavoro, ma coinvolge la distribuzione demografica della popolazione e le scelte di vita personali.

Con il telelavoro si svuotano i grandi quartieri impiegatizi e si ripopolano le periferie. Un cambiamento che contribuisce a far guardare le campagne non solo come meta per gite fuori porta, tanto che il mercato immobiliare delle case in zone rurali o in piccoli borghi – evidenzia Coldiretti – registra aumenti sui siti specializzati.

La vita in campagna risulta essere più sicura perché garantisce il rispetto delle distanze che nelle aree rurali – sottolinea Coldiretti – si misurano in ettari e non in metri rispetto alle metropoli segnate da una forte densità di popolazione. Nei 5500 piccoli comuni italiani con meno di 5mila abitanti il distanziamento è infatti garantito – conclude Coldiretti – per i 10 milioni di abitanti che dispongono di oltre il 54% del territorio nazionale mentre i restanti 50 milioni devono dividersi il resto dello spazio.

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Redazione Irno24 12/02/2022

Olio IGP Campania, ora manca solo l'ok dell'UE

La Campania occupa stabilmente il quarto posto nella produzione di olio d’oliva, dopo Puglia, Calabria e Sicilia. Una risorsa importante che domina il paesaggio nel Cilento, nel Sannio, in Penisola, e in gran parte delle province di Salerno, Avellino e Caserta. Da solo l’olivo occupa il 12% della superfice agricola, mentre sui 3.000 ettari ben 700 sono gli operatori coinvolti nel biologico.

La provincia di Salerno (54% del totale della produzione) è quasi interamente coperta dalle due DOP, Cilento e Colline Salernitane. Benevento, seconda provincia con il 18%, non ne ha nessuna mentre Napoli (3%) ha la dop Penisola Sorrentina, Avellino (11%) Colline dell’Ufita e Caserta (12%) Terre Aurunche.

Si è formato un comitato promotore per ottenere una IGP (Indicazione Geografica Protetta) Campania in grado di coprire tutto il territorio regionale, con l’obiettivo di qualificare il prodotto e venderlo meglio sul mercato in un contesto dove è ancora viva la pratica dello sfuso, un po’ come era nel vino negli anni ‘80. Dopo l'ok del ministero nel marzo 2021, adesso il disciplinare è a Bruxelles in attesa del via libera.

Il comparto è fortemente frammentato e le 5 DOP esistenti prese singolarmente non riescono a coprire i quantitativi richiesti dal mercato internazionale. Occorre realizzare un riadattamento del comparto oleicolo alle logiche del mercato, che spesso pretende semplicità comunicativa e una maggiore riconoscibilità del nome geografico che con le DOP non sempre si riesce ad ottenere.

L’IGP «Olio Campania» deve essere ottenuta dalle varietà di seguito indicate e loro sinonimi, da sole o congiuntamente: Asprinia, Caiazzana, Carpellese, Frantoio, Leccino, Leccio del Corno, Marinese, Minucciola, Nostrale, Ogliarola campana, Ortice, Ortolana, Pisciottana, Racioppella, Ravece, Rotondella, Salella, Sessana, Tonda. Possono altresì concorrere altre varietà fino ad un massimo del 15%. L’interazione tra i genotipi varietali storicamente acclimatati, le caratteristiche pedoclimatiche e le tecniche di produzione adottate in tale zona fa sì che l’IGP «Olio Campania» si caratterizzi per parametri chimico-fisici ed organolettici specifici.

In particolare, per quanto riguarda il profilo organolettico, l’IGP «Olio Campania» presenta un fruttato di oliva di intensità medio-alta. Tale fruttato risulta caratterizzato dalla presenza di sentori aromatici riconducibili principalmente a «mandorla», «pomodoro» e «carciofo», presenti, da soli o congiuntamente, con intensità variabile in funzione della composizione varietale, nonché delle variabili agronomiche e tecnologiche adottate. La componente aromatica è, inoltre, accompagnata da una percezione di «amaro» e «piccante» in linea con la concentrazione di polifenoli totali.

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Redazione Irno24 26/04/2021

Accordo per vaccini in aziende, Uil Campania: "Essenziale per far ripartire economia"

"Si rimodula l'accordo nazionale sui vaccini nelle aziende e, a livello territoriale, in Campania, Cgil Cisl e Uil hanno aggiunto un elemento innovativo, quello di vaccinare non solo i dipendenti ma anche i familiari, dopo aver vaccinato le categorie prioritarie e i fragili".

E' quanto afferma Giovanni Sgambati, segretario generale Uil Campania, a margine dell'incontro tenutosi oggi pomeriggio a Palazzo Santa Lucia. L'accordo è stato siglato dal presidente della Regione, Vincenzo De Luca, dal presidente Confindustria Campania, Vito Grassi, e dai tre segretari generali Cgil Cisl e Uil Campania, Nicola Ricci, Doriana Buonavita e Giovanni Sgambati.

"E' un accordo importante - sottolinea Sgambati - lo strumento essenziale per mettere in sicurezza i lavoratori, i cittadini e far ripartire l'economia. Dopo le categorie fragili e gli anziani, passando per le categorie cosiddette 'economiche' e quelle legate al rilancio del turismo, possiamo sperare di poter ritornare gradualmente alla normalità e superare questo periodo complicato e difficile. Tutto questo è possibile solo se arrivano i vaccini nella nostra regione".

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