86 articoli dell'autore Salvatore Riela
Salvatore Riela 05/11/2025 0
In Campania finanziamenti per bande musicali iscritte all'albo regionale
La Regione Campania ha dato il via ai contributi rivolti alle bande musicali iscritte all'albo regionale e dei gruppi di majorettes. Il decreto dirigenziale n° 80 del 31/10/2025 ha stabilito i documenti obbligatori necessari per presentare la richiesta di contributo. La "finestra" è compresa tra le 08:00 del 31/10/2025 e le 16:00 del 14/11/2025. Il portale di riferimento per l'istanza (https://servizi-digitali.regione.campania.it/BandeMusicali) è accessibile a tutti gli accreditati attraverso identità digitale (SPID, CIE).
All'interno della piattaforma sarà possibile, inoltre, rendicontare tutte le spese sostenute dal richiedente, una volta che verranno confermati i documenti che certificano la compatibilità con le linee guida e le clausole previste dal finanziamento. Dalla delibera che ha dato l'avvio al piano di investimento traspare l'intenzione della Regione Campania di voler promuovere gli enti finalizzati alla diffusione delle tradizioni folkloristiche del territorio. Uno degli obiettivi, facendo leva sulle passioni e investendo in progetti emergenti, è quello di contrastare il tasso alto di disoccupazione che, in base alle statistiche dell'ultimo trimestre, si continua a registrare in Campania.
Il valore complessivo del finanziamento ammonta a 300.000 euro l'anno. Una volta certificata l'idoneità del richiedente, e rendicontata la cifra, ci si potrà avvalere dei fondi per l'acquisto di materiale musicale, spazi pubblici in cui esibirsi e utili all'organizzazione di eventi (situati necessariamente in Campania). Il Presidente della Regione, Vincenzo De Luca, ha dichiarato di credere fortemente nel finanziamento: "Con la cultura si crea anche lavoro, oltre che rafforzare un’identità e un’immagine di grande dignità della Campania". Nel 2024 si contano ben 10mila posti di lavoro attribuiti grazie ad associazioni musicali e di identità regionale.
Salvatore Riela 29/10/2025 0
Inquinamento ed ecomafie, da Campania 6 mln per la tutela ambientale
Dopo gli ultimi dati rilasciati dall’ISTAT, relativi all’aumento del rischio idrogeologico e ambientale, la Regione Campania ha approvato un finanziamento di altri 6 milioni di euro (per il triennio 2024-2026) rivolto a tutti gli enti aderenti, ossia quegli enti locali e istituzioni incaricati di eseguire sul territorio gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico e di tutela dell’ambiente.
La tutela dell’ambiente su tutto il territorio regionale è un aspetto fondamentale, sulla base delle statistiche dell’ultimo anno: 7 città su 23 hanno superato i limiti giornalieri di PM10 (particolato atmosferico). La qualità dell'aria presenta valori preoccupanti per PM10, PM2.5 e NO2, secondo i dati di Legambiente. Con un totale di 1774 incendi nel 2024, si registra un aumento rispetto all’anno precedente di ben 150 roghi (boschivi e non). Nel 2025, ben 1826 ettari di terreno sono andati bruciati, con ben 72 milioni di euro complessivi finanziati dalla Regione in attività di prevenzione.
Inoltre, la Campania è al primo posto in Italia per reati ambientali legati alle ecomafie, con un incremento nel 2024 del 14,4% rispetto all'anno precedente e una media giornaliera di 111,2 reati ambientali, relativi soprattutto al ciclo dei rifiuti e alla cementificazione. Il progetto per la sostenibilità ambientale è rivolto alla riduzione del tasso di inquinamento urbano, cui contibuiscono anche le condotte poco corrette dei cittadini.
I fondi, regolati dalla Direzione Generale per le politiche agricole della Regione, saranno investiti nella prevenzione: evitare rischi naturali sembra essere l’obiettivo principale. Il finanziamento, già in fase di erogazione, dimostra l’impegno della Regione per la sicurezza delle comunità. Gli enti dovranno rispettare alcune linee guida per l’assegnazione dei fondi, presentando alle autorità regionali tutta la documentazione che certifichi le credenziali necessarie.
Salvatore Riela 22/10/2025 0
Sanità privata, Campania conferma risorse 2024 nonostante limiti nazionali
Non è una novità la richiesta al governo nazionale da parte della Regione Campania di far rientrare nei finanziamenti previsti per la Sanità anche le aziende che operano nel privato, accreditate e convenzionate con il SSN. L'obiettivo, come si evince dalle dichiarazioni del Governatore, Vincenzo De Luca, sarebbe quello di ridimensionare i tempi delle liste d'attesa, offrendo una vasta possibilità di rientrare nell'offerta in tempi più stretti.
Da Palazzo Santa Lucia è stato ribadito che la normativa nazionale ha ristretto i limiti di spesa rispetto al 2024, diminuendo le risorse destinate ai centri privati. Nonostante ciò, la Regione Campania è riuscita ugualmente ad attribuire lo stesso numero di risorse dell'anno scorso, in modo da continuare a rispondere tempestivamente alle richieste in entrata. L'obiettivo, come detto, sarebbe quello di ridurre i tempi di attesa per visite, controlli e ricoveri, in modo da rispondere alle necessità di tutti con la stessa celerità.
Il piano per la riqualificazione della sanità privata punta, inoltre, al miglioramento della rete d'emergenza e di pronto soccorso: rispondere alle urgenze il prima possibile è uno dei punti principali della crescita della sanità campana. Il fatto che il Governo nazionale non abbia ancora stanziato le risorse promesse significa che la Regione Campania è in parte "costretta" a reperire fondi autonomamente, o a gestire con limiti più stretti la spesa. Senza interventi correttivi, la Regione si sarebbe trovata vincolata da una normativa nazionale che costringe a limiti inferiori rispetto al 2024, creando discordanza tra domanda ed offerta.
Cambia, dunque, la strategia della Regione riguardo alla sanità: riconosce che, da solo, il settore pubblico non basta per smaltire le liste d’attesa e quindi punta a valorizzare il "privato accreditato". Inoltre, mette in evidenza le pressioni e i vincoli che le Regioni affrontano, cercando soluzioni per garantire che la qualità e la tempestività delle prestazioni sanitarie siano mantenute allo stesso livello.
Salvatore Riela 17/10/2025 0
Formazione, orientamento e tirocini in Campania nel programma GOL
Al termine dell’ultima riunione con i singoli rappresentanti delle Agenzie formative, sono stati stabiliti ulteriori termini per l’avvio delle attività formative tramite il programma GOL. "Lo scopo - afferma il Governatore della Campania, De Luca - è garantire l’inserimento di quanti più richiedenti possibili, contrastando la disoccupazione giovanile presente sul nostro territorio".
Il Programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori) è attivo in Campania come parte del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per rilanciare l'occupazione. Il programma offre formazione gratuita, orientamento, tirocini e altri percorsi per migliorare le competenze professionali e favorire l'inserimento lavorativo. Consiste nel collegamento tra Enti di Formazione, Centri per l’impiego e le aziende che operano nelle province campane, in modo da soddisfare i fabbisogni professionali, rendendo i beneficiari più occupabili.
In Campania è rivolto alle persone di età compresa tra i 16 e i 65 anni, includendo i percettori di Naspi, reddito di cittadinanza e assegno di inclusione. Tuttavia, sono esclusi i giovani NEET o non NEET temporaneamente beneficiari del programma Garanzia Giovani e uomini tra i 30 e i 54 anni che non rientrano nelle categorie fragili o vulnerabili, per i quali sono previste altre politiche attive.
Al centro ci sono anche i minori, il cui percorso formativo si dividerà in tre passaggi fondamentali: formazione; tirocinio e sostegno economico. I giovani lavoratori frequenteranno dei corsi di formazione gratuiti (che includono temi di carattere generale), successivamente potranno testare le proprie competenze sul campo tramite un tirocinio extracurriculare, al termine del quale riceveranno un rimborso spese dalla Regione Campania.
Lo scopo degli enti di formazione, che si occupano di intercettare le richieste e associarle alle domande più coerenti, è quello di garantire un margine di crescita professionale a tutti i richiedenti, prestando un’attenzione in più ai giovani. La Regione ha elogiato il lavoro compiuto dagli Enti di formazione accreditati e dai centri per l’impiego nell’anno corrente. "Durante la prossima riunione - fanno sapere da Palazzo Santa Lucia - sarà possibile stabilire con più precisione i risultati ottenuti nel 2025".
Salvatore Riela 08/10/2025 0
Come accedere ai percorsi formativi post laurea in Campania
La Regione Campania investe ancora una volta sui giovani e sul loro inserimento nel mondo del lavoro. Un’iniziativa, proposta con la Delibera di Giunta n° 48 del 2024, che rappresenta un'importante occasione mirata al sostegno dell'inclusione professionale. I percorsi formativi post laurea per il triennio 24-27 saranno orientati principalmente verso le tematiche più rilevanti: sicurezza sul lavoro (Decreto 81/2008), capacità comunicative sul luogo di lavoro, strategie di squadra e risoluzione dei problemi. L'obiettivo sarà, come detto, l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, ma anche la sostenibilità del mantenimento al proprio interno.
Combattere le difficoltà che persistono sul territorio campano, emerse dalle statistiche ISTAT dello scorso mese, è l'obiettivo principale della Regione, come dichiara il Presidente De Luca: "Sostenere le potenzialità del nostro territorio e agganciarle alle eccellenze campane è l'unico modo per abbassare il tasso di disoccupazione giovanile". Il catalogo degli enti accreditati che offrono corsi di aggiornamento e di formazione è reperibile sul sito ufficiale della Regione Campania, in cui sarà possibile scegliere i percorsi formativi più coerenti con il proprio profilo curriculare.
I corsi hanno una durata minima di 1200 ore, prevedono il rilascio di CFU formativi e l'inserimento in squadre di ricerca in collaborazione con enti accreditati, università ed istituti di formazione avanzata. In elenco anche molti Master universitari, che daranno ai partecipanti la possibilità di collaborare con aziende partner, all'interno delle quali ci si potrà interfacciare con realtà aziendali molto affermate sul territorio.
Ciascun corso prevede un termine ultimo per l'iscrizione (per accedere al bando bisognerà collegarsi al portale SILF CAMPANIA), ma in linea generale la scadenza per le domande ricade nella "finestra" 17-24 ottobre. Nel fascicolo formativo di ogni proposta è indicato il nominativo del rispettivo ente di riferimento, con la modulistica da scaricare. Inoltre, alcuni master prevedono dei voucher di merito del valore di 500 euro. I requisiti necessari sono consultabili nella graduatoria pubblicata sul sito ufficiale della Regione Campania, nella sezione "formazione e istruzione".
Salvatore Riela 01/10/2025 0
"Piano Strade" da 1 miliardo in Campania per riqualificare i territori
Al via in Campania il “Piano Strade”, frutto di un finanziamento fortemente voluto dal Presidente della Regione, Vincenzo De Luca, che ha presentato il progetto, ieri mattina, presso la sala De Sanctis di palazzo Santa Lucia. Esso consiste nel mitigare gli aspetti critici della viabilità campana con una serie di soluzioni per migliorare il traffico e la percorribilità.
Come spiegato da De Luca, l'unione tra la Regione e i Comuni può fare in modo da mantenere coerente la riqualificazione delle strade dismesse e spalmare i lavori in maniera equa tra i richiedenti. Un progetto per cui parte dei fondi è stata finanziata dal MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), per un importo complessivo di circa 85 milioni di euro, distribuiti alle singole province di riferimento. Il totale dell'investimento ammonta a più di 900 milioni, utilizzati principalmente per le aree interne. Entro tre mesi, secondo le intenzioni, dovranno aprire i cantieri per iniziare i lavori che abbracceranno i 485 comuni partecipanti.
L’obiettivo principale consiste nel riqualificare e restituire la sicurezza ai territori che negli ultimi hanno presentato disagi nella percorribilità di alcune strade principali. La forbice temporale entro cui si procederà con l'apertura dei cantieri e il termine dei lavori sarà tra il 2025 e il 2027, anno in cui la Regione crede di concludere la rivitalizzazione delle strade più importanti dei comuni campani.
Dai dati ISTAT dei mesi scorsi, tutti i comuni della Campania hanno presentato istanze per allarmare su problemi e disagi correlati alle strade. Il piano rappresenta una significativa spinta per la riqualificazione delle infrastrutture e per la creazione di lavoro nelle aree interessate, migliorerà la qualità di vita dei residenti, abbasserà il tasso di spopolamento, favorendo un’urbanizzazione costante nel tempo. La Regione ha integrato risorse del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e del Fondo di Sviluppo e Coesione per sostenere l'iniziativa, arrivando a una somma complessiva superiore al miliardo di euro.
Salvatore Riela 24/09/2025 0
Centri di Residenza, la Campania punta su cultura e spettacolo
Nei giorni scorsi, la Regione Campania ha pubblicato un avviso finalizzato all’individuazione di un Centro di Residenza per il triennio 25-27. L’iniziativa si inserisce nel percorso di attuazione della legge regionale in materia di spettacolo dal vivo (6/2007), in linea con il progetto interregionale. Il termine ultimo per presentare le domande è scaduto il 23 settembre. Per presentare un progetto, fra i requisiti di ammissibilità figuravano: affidabilità e solidità economica (bilancio approvado maggiore o uguale a 500.000 euro); rispetto degli obblighi fiscali, previdenziali e assicurativi; esperienza almeno di 3 anni nell’organizzazione di attività di residenza; sede, disponibilità e adeguatezza degli spazi del CdR.
L’obiettivo principale è quello di sostenere la cultura e lo spettacolo all'interno del territorio campano. Nell'ambito dell’intesa Stato-Regioni, infatti, per il Presidente De Luca è indispensabile promuovere le tradizioni folkloristiche, consolidando le usanze e i costumi. La Regione ha stabilito un finanziamento di 100.000 euro a valere sulle risorse assegnate per la realizzazione del Centro di Residenza, in coerenza con la legge regionale in materia di spettacolo dal vivo (6/2007) e l’accordo interregionale del 18 dicembre 2024.
Lo spettacolo rappresenta ancora oggi uno dei pilastri dello sviluppo dell’economia e della società campana. Stando alle statistiche AGIS (Associazione Generale Italiana dello Spettacolo), il teatro in Campania riveste un ruolo decisivo nell’andamento dell’economia regionale: eventi che offrono performance musicali dal vivo, come l’IrnoFestival, costituiscono l’insieme della sostenibilità e della promozione delle eccellenze campane.
Salvatore Riela 17/09/2025 0
Protagonisti e temi della sfida elettorale in Campania di fine novembre
Come noto da ieri, sono state decise le date delle prossime elezioni regionali in Campania. Difatti, il Presidente De Luca avrebbe dovuto scegliere se la "finestra" sarebbe stata quella del 12-13 novembre o la settimana successiva, poi scelta in maniera definitiva (23-24 novembre). Vincenzo De Luca non potrà ricandidarsi ad un terzo mandato consecutivo, dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato la legge regionale che ne avrebbe permesso la terza candidatura. Questo apre il campo a nuovi protagonisti e ad una gara più aperta rispetto a quanto accaduto finora.
Il centrosinistra punta su Roberto Fico, ex presidente della Camera e figura di spicco del Movimento 5 Stelle; è sostenuto da Giuseppe Conte e da Elly Schlein. La coalizione di centrosinistra è ampia e comprende 8 liste, tra cui il Partito Democratico, Casa Riformista (Italia Viva), il Partito Repubblicano Italiano e una lista legata a De Luca, "A testa alta". Inoltre, Piero De Luca, figlio del presidente uscente, ha ottenuto la guida del PD campano, consolidando l’intesa tra i vari gruppi del centrosinistra. Dall’altro lato, troviamo un centrodestra in cui il nome più accreditato per la candidatura alla presidenza è Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri e esponente di Fratelli d’Italia, attualmente in vantaggio nei sondaggi rispetto ad altre opzioni, come Mara Carfagna di Noi Moderati.
Tra i temi di maggior interesse ci saranno la sanità (al centro di diversi finanziamenti presentati dal Presidente uscente), la riqualificazione urbanistica e infrastrutturale ed infine la sostenibilità ambientale, con l'obiettivo di abbassare il tasso di inquinamento territoriale che interessa la Campania da anni. Importanza strategica delle regionali in Campania nel quadro politico italiano: nel governo De Luca, l’economia ha vissuto una fase di crescita costante, grazie ad investimenti che hanno portato interessi notevoli nei settori turistico, manifatturiero ed enogastronomico. Resta il problema del sistema sanitario, che, stando alle posizioni del Ministero della Salute, rappresenta uno dei più grandi deficit della Regione Campania, con annesse tensioni politiche con la Giunta.
Salvatore Riela 10/09/2025 0
Rigenerazione urbana in Campania, iscrizioni fino al 15 settembre
La Regione Campania, con il decreto dirigenziale n° 105 del 24 aprile 2025, ha approvato un finanziamento di 20 milioni di euro per la riqualificazione degli edifici dismessi e abbandonati nelle province. Tra questi, verranno presi in considerazione anche gli immobili confiscati alla camorra, che verranno ristrutturati ed utilizzati per incontri lavorativi e per scopi formativi. Si tratta di un’iniziativa rivolta principalmente allo “spreco” immobiliare, in quanto, secondo le statistiche, il numero complessivo degli edifici abbandonati darebbe la possibilità di creare ben 8 alloggi nei comuni con una popolazione fino a 40.000 abitanti, 16 nei comuni che ospitano una popolazione superiore.
Uno degli scopi principali del progetto sembrerebbe dunque contrastare le difficoltà economiche in cui molte famiglie versano, offrendo loro la possibilità di far fronte ai disagi abitativi. In questo modo, si risolverebbe un urgente bisogno sociale nel territorio campano, in cui il tasso di povertà ha raggiunto il 21,2% della popolazione (con il 35% della popolazione a rischio povertà). Un altro obiettivo è la sostenibilità dell’offerta di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) almeno del 20%, tramite il recupero di immobili abbandonati, sfitti, con un'attenzione particolare ai beni confiscati alla camorra (che non siano sottoposti a vincoli storico-culturali).
Il progetto è rivolto ad enti pubblici di comuni appartenenti al territorio campano, sarà possibile iscriversi entro e non oltre il 15 settembre 2025 attraverso l'invio di una PEC con allegato il modello firmato digitalmente dal legale rappresentante (non è prevista alcuna piattaforma digitale per l'iscrizione). Il progetto di Rigenerazione Urbana fa parte di un ampio programma che prevederà finanziamenti anche nel 2026, per un totale di 26 milioni di euro rivolti alla sostenibilità immobiliare e urbana.
Il Presidente della Regione, Vincenzo De Luca, ha ribadito più volte il suo impegno riguardo la rigenerazione urbana della Regione, sostenendo che questo progetto servirà a restituire ai comuni un'identità moderna. Appartiene ad un programma ben più ampio, denominato “Porta Est”, che sarà indirizzato al rilancio architettonico e culturale della regione sul territorio nazionale.
Salvatore Riela 03/09/2025 0
La Campania promuove i corsi di formazione e di inserimento al lavoro
In vista alla riapertura delle scuole, prevista il 15 settembre 2025, la Regione Campania ha deciso di investire sulla formazione. Nello specifico, le lezioni ordinarie verranno "arricchite" con corsi di formazione che si effettueranno presso istituti accreditati tramite l’utilizzo della didattica a distanza o della FAD (formazione a distanza), in modo da favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.
L’iniziativa è rivolta principalmente ai ragazzi maggiorenni profilati GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori), con l’obiettivo di far fronte al problema della disoccupazione giovanile, che, stando alle ultime statistiche rilasciate sul sito ufficiale ISTAT, è risultato in peggioramento. In Italia, si comincia a lavorare in età sempre più avanzata, aumentando di conseguenza il tasso di inoccupazione e di NEET (non coinvolti in istruzione, occupazione o formazione).
I corsi saranno suddivisi in macroaree, che abbracciano i settori professionali più comuni e in cui c’è più offerta di lavoro. Dal tecnologico e di programmazione digitale, informatica e marketing digitale, ai più comuni e tradizionali come ristorazione e bar. Tra le offerte proposte sul sito ufficiale di SILF Campania, si possono reperire corsi (rivolti a donne inoccupate) nel settore dell’estetica, o addirittura un corso di Alta formazione di un anno sulla valorizzazione dei beni confiscati alle mafie. Durante la frequenza ai corsi, i partecipanti avranno la possibilità di immergersi nel mondo del lavoro collaborando con aziende di riferimento nei rispettivi settori di appartenenza.
"Risolvere il problema legato alla disoccupazione nel Sud Italia, in cui il 20% della popolazione è a rischio povertà - afferma il Governatore De Luca - è la scommessa del nuovo anno. Ci sarà bisogno di una politica regolamentare a lungo termine, che punti sulla riorganizzazione professionale ed economica". La novità dell’anno accademico 25/26 sarà dunque l’inserimento dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (leFP), che favoriranno la transizione scuola-lavoro attraverso attività formative in aula, tirocini o stage aziendali.