Sospese corse sperimentali Sita da San Cipriano a Salerno, Ugl protesta

"Passo indietro nel miglioramento dei collegamenti tra i comuni del comprensorio e il capoluogo"

Redazione Irno24 18/10/2025 0

La società di trasporti Sita Sud ha annunciato, con un avviso al pubblico del 13 ottobre scorso, modifiche al servizio dell’autolinea San Cipriano-Salerno via San Mango Piemonte e Pontecagnano Faiano. A partire da lunedì 20 ottobre, l’azienda ripristinerà le corse feriali in partenza alle 8:00 da Salerno e alle 8:40 da San Mango, ma sospenderà le corse sperimentali introdotte nelle scorse settimane. La decisione ha sollevato critiche da parte dell'Ugl Autoferrotranvieri di Salerno, che considera la scelta un passo indietro nel miglioramento dei collegamenti tra i comuni del comprensorio e il capoluogo.

"Questa sperimentazione garantiva collegamenti anche verso l’ospedale Ruggi di Salerno per quelle zone, come la frazione di Filetta di San Cipriano e il bivio di Campigliano, che ora restano senza un servizio diretto. La scelta di tornare indietro è frutto di ragioni politiche e rischia di creare disagi sia ai cittadini che agli autisti, costretti a manovre pericolose in spazi ristretti". E' quanto dichiarano il segretario generale dell’Ugl Autoferrotranvieri Salerno, Gabriele Giorgianni, e il coordinatore della Sita, Luigi Oliva.

"Sospendere queste corse significa penalizzare chi più ha bisogno di un trasporto pubblico efficiente, come studenti, lavoratori e persone che devono recarsi all’ospedale. La Ugl provinciale, insieme all'Ugl Autoferrotranvieri di Salerno, chiede con forza alle istituzioni locali e alla Sita Sud di rivedere questa scelta e di trovare soluzioni che tutelino sia i cittadini sia gli autisti, garantendo sicurezza e regolarità del servizio". Lo afferma Carmine Rubino, segretario generale della Ugl Salerno.

Potrebbero interessarti anche...

Redazione Irno24 13/09/2023

Emergenza Covid al Ruggi di Salerno, il Nursind: "Tutelare pazienti e lavoratori"

L'Azienda ospedaliera universitaria Ruggi di Salerno è al centro di una crescente emergenza Covid, con un aumento costante di pazienti che cercano cure. La situazione è diventata così critica, che i rappresentanti sindacali della Nursind di Salerno stanno lanciando un appello urgente per richiedere misure immediate.

"In questo momento, l’Azienda Ruggi è sotto una crescente pressione a causa dell'aumento dei casi di pazienti affetti da Covid, che si rivolgono a noi per le cure del caso. La situazione è particolarmente preoccupante, considerando che ci stiamo avvicinando all'inizio del nuovo anno scolastico e all'arrivo delle stagioni autunnali e invernali, che potrebbero comportare un ulteriore aumento dei casi", ha detto Biagio Tomasco, segretario generale del Nursind Salerno.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Domenico Cristiano, delegato Rsu e coordinatore del Nursind Salerno per l'area Ruggi: "Chiediamo alla direzione strategica di rivalutare con urgenza la riorganizzazione dell'offerta sanitaria, che ha portato alla rimodulazione dei posti letto dedicati ai pazienti Covid. Attualmente, ci troviamo in una situazione critica, con soli quattro posti letto dedicati al Covid, il che mette a rischio la qualità dell'assistenza che possiamo offrire".

I rappresentanti del Nursind Salerno evidenziano due scenari possibili: stazionare i pazienti affetti da Covid nelle stanze di isolamento del pronto soccorso, che è già affetto da overcrowding, o ricoverarli in reparti di degenza non strutturati per malattie infettive trasmissibili per via aerea. Entrambe le opzioni sono problematiche e possono mettere a rischio la sicurezza dei pazienti e degli operatori.

"Voglio sottolineare l'importanza di trovare soluzioni immediate a questa situazione critica. I nostri operatori sanitari sono al fronte da oltre due anni, affrontando rischi personali e sacrifici enormi per curare i pazienti affetti dal Covid. È inaccettabile che non abbiano ancora ricevuto l'indennità di malattie infettive prevista dalla Direzione generale e la tutela della salute del Sistema sanitario regionale. Questi professionisti meritano il nostro pieno riconoscimento e sostegno", ha aggiunto Tomasco.

Leggi tutto

Redazione Irno24 19/05/2020

Nuova circolare dal Viminale, eventi e spettacoli in base all'andamento dei contagi

I prefetti debbono assicurare, informandone preventivamente il ministro dell’Interno, l’esecuzione delle misure anti Covid-19 e possono avvalersi delle Forze di polizia, eventualmente con il concorso del corpo nazionale dei Vigili del fuoco. Per la tutela della salute e della sicurezza dei luoghi di lavoro, gli stessi prefetti possono avvalersi dell’Ispettorato nazionale del lavoro, nelle articolazioni territoriali, e del comando Carabinieri per la tutela del lavoro. Inoltre, possono avvalersi del personale dei corpi di Polizia locale, muniti della qualifica di agente di pubblica sicurezza, e delle Forze armate.

È quanto richiama la circolare 19 maggio 2020 che il ministero dell'Interno ha diramato ai prefetti fornendo indicazioni applicative sul decreto legge 16 maggio 2020 n. 33 e sul decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 17 maggio 2020.

La graduale ripresa delle attività commerciali e sociali potrà determinare l’esigenza di ricalibrare i controlli anti Covid-19 e di rimodulare l’impiego del personale delle Forze armate, già impiegato nell'Operazione Strade sicure. Inoltre, una crescente attenzione dovrà essere rivolta alla possibile ricomparsa di fenomeni delittuosi e di criminalità diffusa e, con la crescita del traffico stradale, sarà necessario intensificare i servizi di sicurezza stradale.

Queste le ulteriori indicazioni contenute nella circolare del Capo di Gabinetto, Matteo Piantedosi. La stessa circolare evidenzia che, partire dal 18 maggio, le persone possono spostarsi senza alcuna limitazione nel territorio regionale. Stato e regioni possono adottare o prorogare misure che limitano la circolazione, sempre nel territorio regionale, in caso si registri un aggravamento della situazione epidemiologica.

Gli spostamenti delle persone tra regioni restano vietati fino al 2 giugno, così come quelli da e per l'estero, tranne che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute. Vietato anche lo spostamento dall'abitazione per le persone sottoposte a quarantena perché positive al Covid-19. La circolare segnala poi che eimane consentito il rientro presso il proprio domicilio/abitazione/residenza.

Manifestazioni, eventi e spettacoli di qualsiasi natura, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, possono svolgersi in base all'andamento dei dati sui contagi, secondo modalità stabilite con provvedimenti statali, fatto sempre salvo il divieto di assembramenti. Il sindaco potrà disporre la chiusura temporanea di aree aperte al pubblico, quando non sia possibile rispettare la distanza di almeno un metro tra le persone.

L'accesso in aree pubbliche come parchi e giardini è consentito rispettando il distanziamento sociale, vietati gli assembramenti. I minori possono accedere alle aree gioco e, dal 15 giugno, bambini e ragazzi potranno frequentare luoghi destinati ad attività ludiche, ricreative ed educative, come i centri estivi, sempre alla presenza di operatori dedicati e rispettando i protocolli di sicurezza predisposti in conformità alle linee guida del dipartimento della Famiglia.

La circolare segnala poi che possono ripartire le attività commerciali al dettaglio. Devono assicurare l’ingresso dilazionato dei clienti e la distanza interpersonale. Non sarà possibile sostare nei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni. Le attività economiche, produttive e sociali devono rispettare i protocolli o le linee guida per la prevenzione del contagio nel settore di riferimento, adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome, nel rispetto dei principi stabiliti a livello centrale.

È quindi previsto un regime di controllo sulle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro, ma è affidata alle regioni l'individuazione delle misure di prevenzione o riduzione del contagio. In assenza di linee guida e protocolli regionali, vengono applicati quelli di livello nazionale.

LA CIRCOLARE DEL 19 MAGGIO 2020

Leggi tutto

Redazione Irno24 28/05/2025

Salerno, colletta alimentare al Liceo Alfano I per la Mensa San Francesco

Si è conclusa ieri mattina la prima colletta alimentare promossa dagli studenti del Liceo Alfano I a favore della Mensa San Francesco, struttura gestita dalla Caritas diocesana di Salerno. L’iniziativa è nata dalla sensibilità di Antonio Reani, studente della classe 2BM, che, dopo aver offerto il proprio contributo – anche se per un breve periodo – alla Mensa San Giuseppe, ha sentito il bisogno di coinvolgere la scuola in un gesto concreto di solidarietà.

La proposta ha trovato subito accoglienza tra compagni e docenti, dando vita a una raccolta partecipata e generosa di beni di prima necessità, destinati a sostenere le attività della mensa. Gli studenti del Liceo, coordinati da Antonio, hanno risposto con entusiasmo e senso civico, mettendo insieme una significativa quantità di alimenti e dimostrando una sensibilità autentica verso le fragilità sociali e il valore della condivisione.

Leggi tutto

Lascia un commento

Cerca...