Scuole chiuse per allerta meteo a Salerno e nella Valle dell'Irno

Il bollettino della protezione civile regionale preannuncia forti temporali e raffiche di vento

Redazione Irno24 21/11/2022 0

Con apposita ordinanza, il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, ha disposto, per la giornata del 22 Novembre, la sospensione delle attività didattiche di tutte le scuole cittadine e di tutti i servizi educativi dell'infanzia.

Inoltre, ha disposto la chiusura delle aree cimiteriali, dei parchi e degli impianti sportivi. Ciò si è reso necessario alla luce del bollettino di allerta meteo arancione diramato dalla protezione civile regionale.

Analoghe decisioni sono state prese dai sindaci di Pellezzano, Francesco Morra, di Mercato San Severino, Antonio Somma, di Fisciano, Vincenzo Sessa, di Siano, Giorgio Marchese, e di Montoro, Girolamo Giaquinto.

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Redazione Irno24 04/01/2021

Covid e fake news, nel report 2020 della Polizia Postale +436% di segnalazioni

Il Covid-19 ha colpito anche sul web. È l'immagine che sembra arrivare leggendo l'analisi della Polizia Postale e delle Comunicazioni - come rimarca il Ministero dell'Interno - attraverso il suo report sull'attività del 2020.

La proliferazione delle fake news su internet può comportare anche un potenziale impatto negativo sulla salute pubblica e sulla corretta comunicazione istituzionale. Su questo particolare fenomeno la Postale ha innalzato i livelli di attenzione: l'aumento delle segnalazioni è stato, infatti, del 436% (dalle 21 del 2019 alle 134 del 2020) mentre gli "alert" diramati sono passati da 29 a 136, per un incremento del 353%.

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Redazione Irno24 22/04/2022

Salerno, il prof. Oddati illustra la Resistenza agli studenti dell'Alfano I

Sabato 23 aprile, gli studenti del Liceo Alfano I di Salerno rifletteranno sul tema “1943-44, il Sud fra guerra e resistenza” grazie alla preziosa partecipazione del prof. Nicola Oddati, già docente di Storia contemporanea e Presidente del Parco della Memoria della Campania, che coordina le attività del Museo dello Sbarco e Salerno Capitale.

L’incontro di domani si svolgerà in modalità online, a partire dalle ore 10:30, vedrà i saluti della Dirigente scolastica Elisabetta Barone e poi l’intervento del Prof. Oddati, il quale ricostruirà le fasi più significative della Resistenza a Salerno.

Ripercorrere queste vicende sarà un modo anche per riflettere sulle sofferenze, le atrocità e le desolazioni provocate dalla guerra; non mancheranno, infatti, riferimenti alla contemporaneità e al raffronto tra le vicende legate allo Sbarco e l’attuale guerra in Ucraina.

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Redazione Irno24 25/01/2022

Covid, vuota 1 poltrona su 2 in cinema e teatri

Nell’ultimo anno di pandemia Covid il settore dello spettacolo, dai cinema ai teatri, dai concerti alle discoteche, rispetto ai livelli pre pandemia ha perso oltre il 50% degli ingressi, che in alcuni casi sono stati addirittura azzerati con un impatto devastante su fatturato e occupazione. È l’allarme dell’Unione europea delle cooperative (Uecoop) in riferimento al nuovo decreto di aiuti per un settore in crisi che vale oltre 320mila posti di lavoro messi a rischio dalla ripresa dei contagi per la variante Omicron, dopo un 2021 che non ha permesso di recuperare il terreno perso a causa del virus.

Una situazione drammatica per un settore dove il gruppo più numeroso è rappresentato dagli attori (25,4%), seguiti dai lavoratori degli impianti e circoli sportivi (11,2%), dagli impiegati (11%) e dai concertisti e orchestrali (9,4%) con più di 45mila giovani fra i 25 e i 29 anni e le donne che rappresentano oltre 4 addetti su 10 (42,5%). Il problema dei lavoratori dello spettacolo non riguarda ovviamente i professionisti già affermati, che hanno risorse economiche per superare il blocco causato dall’emergenza, ma colpisce tutti gli altri che, magari a inizio carriera o con posizioni professionali meno qualificate, hanno una retribuzione media annua che già nel 2019, quando ancora non si era entrati nella bufera Covid, raggiungeva appena i 10.664 euro con meno di 1 giornata di lavoro su 3 da gennaio a dicembre.

In questi due anni, il mondo dello spettacolo è stato uno dei settori maggiormente colpiti dagli effetti delle misure legate al Covid-19. Tanto che fra il 2019 e il 2020 più di 1 lavoratore dello spettacolo su 5 (21%) ha lasciato il mestiere, secondo l’Osservatorio Gestione Lavoratori dello spettacolo e sportivi professionisti dell’INPS. Oltre alle limitazioni per la sicurezza sanitaria, sulla ripresa del settore pesa anche l’effetto psicologico dei timori generati dall’impennata dei contagi che riduce ancora di più la quota di ingressi in teatri, cinema o anche solo nei locali in cui prima della pandemia si organizzavano spettacoli o laboratori in collaborazione con le scuole o con i Comuni.

Siamo di fronte a una crisi senza precedenti che non potrà essere riassorbita in tempi brevi per questo servono aiuti strutturali a lavoratori e aziende. In questo senso è importante il via all’assegno di disoccupazione Alas destinato ai lavoratori autonomi dello spettacolo rimasti senza occupazione a causa della crisi del settore provocata dalla pandemia per la disoccupazione involontaria nei casi di interruzione del rapporto a decorrere dal 1 gennaio 2022.

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