Coldiretti Salerno su protesta trattori: "Condividiamo ragioni, non metodo"
Bellelli: "Le proposte vanno presentate sui tavoli istituzionali, non in piazze distanti da Bruxelles"
Redazione Irno24 13/02/2024 0
Le proteste degli agricoltori sono “lecite”, ma “bloccare Salerno con i trattori non è un metodo che condivido”. Lo scrive in una nota il presidente di Coldiretti Salerno, Ettore Bellelli. “La battaglia degli agricoltori è la battaglia che Coldiretti porta avanti da anni e che ha consentito di mantenere, a differenza dei colleghi tedeschi o francesi, gasolio agricolo e fiscalità agevolata, e ha portato l’Italia, ad esempio, per prima, a legiferare per fermare la carne sintetica con una sottoscrizione che ha coinvolto migliaia di cittadini. I problemi ci sono ed è indiscutibile, ma l'organizzazione rivendica proposte, non proteste”.
In tutta la Campania, Coldiretti ha varato un fitto calendario di assemblee: all'ordine del giorno il confronto sul tema dei cosiddetti “trattori” e delle manifestazioni di questi giorni, l'ascolto delle istanze degli operatori ma anche la definizione di un'azione strategica assieme ai soci. Si tratta di un processo che porterà all'ascolto di migliaia di imprese agricole aderenti.
“I risultati si raggiungono dimostrando capacità di dialogo con Regione, enti locali, Presidenza del Consiglio, Ministro all'Agricoltura e Unione Europea, indipendentemente dal colore politico di chi siede nei Palazzi; le richieste avanzate oggi da questi movimenti sono, in realtà, le battaglie alle quali stiamo già garantendo soluzioni.
La direzione intrapresa dall'Europa in campo agricolo è discutibile, ma le proposte vanno presentate sui tavoli istituzionali, non in piazze troppo distanti da Bruxelles. Già il 26 febbraio saremo a Bruxelles assieme a migliaia di agricoltori a chiedere una profonda revisione della PAC, che guardi più alla produzione che al cieco ambientalismo che relegherebbe gli agricoltori a custodi della natura più che imprenditori che devono produrre cibo”.
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Redazione Irno24 11/11/2023
Contratto decentrato lavoratori Comune, Csa Salerno non firma accordo
Ieri, presso Palazzo di Città, si è tenuta una cruciale riunione tra la commissione trattante per il rinnovo del contratto decentrato integrativo e le rappresentanze sindacali dei dipendenti del Comune di Salerno. Tuttavia, l'incontro si è concluso con l’accordo parziale, in quanto l’intesa è stata sottoscritta solo da Cgil, Cisl e Uil, portando a uno stato di tensione crescente tra le parti coinvolte visto che la Csa non ha voluto firmare.
Per il Comune erano presenti il direttore Luigi Della Greca, in qualità di componente dello staff del sindaco Napoli per i problemi del Personale; il direttore del settore Risorse umane, Giovanni Salerno; il responsabile finanziario Raffaele Lupacchini; la responsabile dell’Avvocatura, Anna Attanasio; il direttore generale del Comune di Salerno, Matteo Picardi. Presenti anche i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl, Uil e Csa. Folta delegazione della Csa, tra cui il segretario aziendale del Comune, Angelo Napoli, ed i componenti Rsu Claudio Vuolo e Giovanni De Luca della polizia municipale e il componente del direttivo provinciale del Csa, comparto polizia locale, Antonio Pagano.
La delegazione sindacale della Csa provinciale ha dichiarato la propria non disponibilità a siglare l'accordo, evidenziando diverse questioni irrisolte che alimentano la discordia. Tra i punti critici, spiccano la mancata adozione di un regolamento per le progressioni verticali, la controversia sull'azzeramento dell'anzianità di servizio per i lavoratori con progressione, la violazione di accordi riguardanti la Polizia Municipale.
Secondo il Csa, la mancanza di un regolamento per le progressioni verticali costituisce un serio rischio, considerando anche la presenza di ricorsi al TAR. Inoltre, la modifica proposta all'articolo 14, che prevede l'azzeramento dell'anzianità di servizio, viene contestata come una possibile violazione di legge, mettendo a rischio il futuro del personale del Comune. Le tensioni sono ulteriormente alimentate dalla violazione di accordi sottoscritti per la Polizia Municipale. Tra le accuse, il mancato rispetto dei compensi per i lavoratori partecipanti agli eventi sportivi, la mancata fornitura di divise invernali, ritardi in progetti di riqualificazione e forniture di attrezzature.
"Di fronte a queste criticità, abbiamo deciso di non sottoscrivere l'accordo, annunciando l'intenzione di richiedere un incontro urgente con il sindaco, e con l'assessore al Personale, per ottenere chiarimenti e rassicurazioni. In caso di mancato riscontro, il sindacato minaccia di avviare la procedura di raffreddamento dei conflitti presso la Prefettura di Salerno", ha detto Angelo Rispoli, segretario generale della Csa provinciale. Il Comune di Salerno si trova ora ad affrontare una situazione delicata, con la possibilità di uno sciopero imminente da parte dei dipendenti se le divergenze non verranno risolte tempestivamente.
Redazione Irno24 28/04/2022
Santi Giuffrè nuovo Commissario regionale antiracket ed antiusura
La Giunta regionale ha nominato Commissario per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura il prefetto Santi Giuffrè. Già Questore di Caltanissetta, Sassari, Messina e Reggio Calabria e Napoli, Giuffrè nel 2014 è stato nominato Commissario Straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura.
Redazione Irno24 17/02/2022
Fp Cgil, passi in avanti nel confronto tra OO.SS. e Asl Salerno
Si è tenuto l'incontro tra sindacati e ASL Salerno a seguito della dichiarazione di stato di agitazione proclamata da FP CGIL, CISL FP, UIL FPL. L'Azienda ha rappresentato la volontà di procedere con l'applicazione di alcuni istituti contrattuali a partire dal 1° marzo per i tempi di vestizione/svestizione e passaggio di consegna con il conseguente adeguamento sui tesserini dei dipendenti.
Dal 1° aprile si procederà con l'applicazione dell'orario di lavoro convenzionale, così come previsto dal Ccnl, con l'emanazione di un'apposita circolare a tutti i macrocentri per il superamento di una eccessiva frammentazione esistente a tutt'oggi. Successivamente si proseguirà con tavoli di confronto sull'applicazione di alcuni istituti quali l'art.86, la turnazione, il riconoscimento delle festività infrasettimanali art.29 e procedure concorsuali sospese o in atto. Inoltre, sarà trasferito sull'annualità 2022 il credito orario precedentemente maturato dai lavoratori.
Per la concessione delle 150 ore per il diritto allo studio verrà emanato prossimamente un bando, con apposito regolamento e modulistica dedicata. Rispetto al Bando per l'attribuzione della progressione economica orizzontale (Fascia), l'Azienda ha specificato che fornirà riscontro definitivo entro e non oltre il 28 febbraio. La FP CGIL ha chiesto con forza che si proceda alla pubblicazione del Bando per tutti i 5000 dipendenti, considerato che l'attribuzione dell'ultima fascia è avvenuta nel 2017.
Circa le stabilizzazioni del personale a tempo determinato in possesso dei requisiti della Legge Madia e/o dei 18 mesi al 30/06/2022 per gli assunti durante l'emergenza Covid, si procederà alla ricognizione del personale che sarà inviata alla Regione Campania entro il 28 febbraio così come da circolare regionale. La FP CGIL ha chiesto che immediatamente dopo si dovrà aprire un confronto serio sul Fabbisogno del Personale, sottostimato - secondo il sindacato - rispetto alle reali esigenze delle strutture sanitarie.