Coldiretti scrive a Sindaci salernitani per azzeramento nuova IMU

"Un sostegno concreto alle aziende agricole"

Redazione Irno24 09/10/2020 0

Il presidente di Coldiretti Salerno Vito Busillo e il direttore Enzo Tropiano hanno scritto ai sindaci dei Comuni della provincia di Salerno per chiedere l’azzeramento dell’aliquota della “nuova IMU” sui fabbricati rurali strumentali, ossia le strutture necessarie per le attività di coltivazione del fondo, silvicoltura, allevamento di animali e delle attività connesse.

"E' un sostegno concreto alle aziende agricole - si sottolinea nella missiva - chiediamo alle Amministrazioni comunali di prevedere il provvedimento alla luce della nuova imposta, così come ridefinita dalla Legge di Bilancio 2020 ed entrata in vigore dal 1° gennaio 2020, sostituendo nell'ordinamento tributario l'IMU e la TASI. Le norme in vigore sino al 31 dicembre 2019 già prevedevano che, ai fini IMU, i fabbricati rurali strumentali fossero esenti".

Ai fini TASI, tali immobili scontavano invece una tassazione pari all'1 per mille della base imponibile. La "nuova IMU" ha unificato le precedenti disposizioni, prevedendo per i fabbricati rurali strumentali un’aliquota di base pari allo 0,1 per cento e dando la possibilità ai Comuni di diminuire tale aliquota impositiva fino all’azzeramento.

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Redazione Irno24 05/08/2021

Green Pass, la nota della Federazione Associazioni Ricettività Extralberghiera

"Oggi, 5 agosto 2021, siamo ancora in attesa di ricevere i chiarimenti richiesti in data 30 luglio al Ministro del Turismo, Dott. Garavaglia, e al Presidente della Conferenza Stato-Regioni, Dott. Fedriga. E’ paradossale che a 24 ore dall’applicazione del D.L. 105 del 23 luglio 2021 ci sia un'intera categoria di gestori che, per la mancanza di chiarezza, sta subendo gravi ripercussioni in termini di cancellazione delle prenotazioni".

Lo afferma in una nota la Presidente di F.A.R.E. (Federazione Associazioni Ricettività Extralberghiera) Delia Di Maio, che ribadisce con fermezza la necessità di concertare in anticipo con i rappresentanti degli operatori dei settore importanti scelte come quest’ultima del Green Pass.

"Le centinaia di migliaia di famiglie che operano nel campo dell’ospitalità extralberghiera - prosegue Di Maio - stanno accusando un altro duro colpo se consideriamo che il provvedimento arriva nel pieno della stagione turistica e che i flussi di turisti dall’estero sono ancora molto esigui. Le strutture ricettive extralberghiere che erogano il servizio di prima colazione (bed&breakfast e affittacamere), ma non hanno a disposizione spazi all’aperto, in virtù della ridotta capacità ricettiva, sono perfettamente in grado di gestire il servizio, servendo la colazione direttamente in camera, qualora ci fossero ospiti totalmente sprovvisti di Green Pass in corso di validità.

Questa è la linea che la Federazione ritiene di consigliare ai propri associati qualora non arrivino i chiarimenti richiesti al Ministro perché consente ai gestori di continuare ad operare in totale sicurezza, per se stessi e per gli ospiti, garantendo i servizi di pernottamento e prima colazione che caratterizzano l’accoglienza tipicamente familiare".

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Redazione Irno24 11/02/2021

Coldiretti Campania, fiori per salvare 20mila lavoratori

È di circa 50 milioni di euro il crack del florovivaismo campano nell’ultimo anno a causa dell’emergenza Covid alla vigilia della prima festa di San Valentino dell’era Covid che rappresenta l’occasione per un’importante boccata d’ossigeno per le aziende piegate dalla crisi. A rischio ci sono i circa ventimila addetti sul territorio regionale. Lo rende noto Coldiretti Campania impegnata in una mobilitazione per l’appuntamento del weekend con iniziative nei vivai, nelle fattorie e nei mercati di Campagna Amica con gli agriturismi che propongono menu speciali per gli innamorati.

Con 8 cittadini su 10 (82%) che con l’emergenza Covid ritengono sia importante sostenere l’economia e l’occupazione nazionale anche nel momento di fare la spesa – continua Coldiretti – la festa di San Valentino è il primo tradizionale appuntamento per far ripartire gli acquisti di piante e fiori in Italia e salvare 27mila imprese con circa 200mila posti di lavoro nella filiera del florovivaismo Made in Italy. Il settore florovivaistico ha pagato un prezzo pesantissimo alla crisi causata dalla pandemia.

Un vero e proprio tsunami senza precedenti nella storia dell’Italia, dove per effetto delle misure di sicurezza anti virus e dei timori legati al contagio – evidenzia Coldiretti – sono stati azzerati eventi pubblici, fiere e assemblee, cresime, comunioni, battesimi e matrimoni. Solo considerando il periodo gennaio-ottobre 2020, il dilagare del Covid ha provocato il taglio del 50% dei matrimoni celebrati nello stesso periodo del 2019, secondo l’analisi Coldiretti su dati Istat.

La crisi generata dal virus – sottolinea Coldiretti – ha stravolto i programmi di promessi sposi e famiglie e azzoppato i bilanci delle aziende, che adesso puntano sull’apertura della stagione 2021 con il tradizionale appuntamento di San Valentino. Inoltre – evidenzia Coldiretti – vanno potenziate nelle risorse e allargate ad una platea più vasta le misure previste per il Bonus Verde, oltre a rilanciare le esportazioni attraverso una adeguata attività diplomatica per la rimozione dei blocchi fitosanitari che ancora sussistono per le produzioni vivaistiche italiane in alcuni paesi.

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Redazione Irno24 28/10/2020

Covid, Coldiretti: "Ristoranti in piazza con vendite dimezzate"

Le vendite di cibi e bevande nel settore della ristorazione sono praticamente dimezzate (-48%) nel corso dell’anno con un impatto drammatico a valanga sull’intera filiera, dai tavoli dei locali fino alle aziende agricole e alimentari nazionali. E’ quanto emerge da una elaborazione della Coldiretti sulla base dei dati Ismea in occasione della mobilitazione in piazza dei ristoratori con la Fipe sulle pesanti conseguenze dell’emergenza Covid.

Il crack della ristorazione con il crollo delle attività di bar, gelaterie, pasticcerie, trattorie, ristoranti e pizzerie ha un effetto negativo sull’intero agroalimentare nazionale, con una perdita di fatturato - sottolinea Coldiretti - di oltre 9,6 miliardi per le mancate vendite di cibo e bevande nel 2020. Un drastico crollo dell’attività che pesa sulla vendita di molti prodotti agroalimentari, dal vino all’olio, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco. In alcuni settori come quello ittico e vitivinicolo la ristorazione – precisa Coldiretti – rappresenta addirittura il principale canale di commercializzazione per fatturato.

Nell’attività di ristorazione sono coinvolte circa 330mila tra bar, mense e ristoranti lungo la Penisola ma anche 70mila industrie alimentari e 740mila aziende agricole lungo la filiera impegnate a garantire le forniture per un totale di 3,6 milioni di posti di lavoro. L’emergenza rischia di penalizzare ingiustamente anche l’agriturismo nazionale che può contare secondo Campagna Amica su 24mila realtà diffuse lungo tutta la Penisola spesso situate in zone isolate in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto.

Si tratta forse – conclude Coldiretti – dei luoghi dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche e alleggerire gli assembramenti nelle città. “Le limitazioni alle attività di impresa devono dunque prevedere un adeguato sostegno economico lungo tutta la filiera e misure come il taglio del costo del lavoro con la decontribuzione protratta anche per le prossime scadenze superando il limite degli aiuti di Stato” ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare “l’importanza della rapidità degli interventi a fondo perduto per agriturismi e ristoranti per incentivare l’acquisto di prodotti alimentari Made in Italy”.

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