Comunali, affluenza Domenica ore 23: Salerno 46%, Fisciano 53%, Siano 61%

Fra capoluogo e provincia si raggiunge il 47%

Redazione Irno24 03/10/2021 0

In crescita rispetto al primo rilevamento l'affluenza alle urne a Salerno città, dove alle 23 di Domenica 3 Ottobre ha votato il 32.23% degli aventi diritto (pari a 52276 elettori su 112319). Alle ore 19 aveva votato il 32.23%, l'equivalente di 36198 elettori su 112319.

A Fisciano e Siano, comuni della Valle dell'Irno chiamati ad eleggere il primo cittadino, alle 23 di Domenica ha votato, rispettivamente, il 53.43% (36.94% alle 19) e il 60.73% (il 46% alle 19) degli aventi diritto. Considerando Salerno e provincia, l'affluenza di Domenica ore 19 si attesta al 47.44% (34.40% alle 19).

I DATI A SALERNO E PROVINCIA

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Redazione Irno24 17/09/2026

Salerno, residenti Via Carella: "Non siamo ostili alle tradizioni patronali"

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa del Comitato Spontaneo dei residenti di Via Carella/De Jacobis/Testa. "In merito all’articolo pubblicato in data odierna, relativo alla decisione di non installare le giostre di San Matteo in via Carella, e alle dichiarazioni rilasciate dal presidente provinciale di ANVA Confesercenti, dott. Aniello Ciro Pietrofesa, sentiamo il dovere di intervenire per fare chiarezza e ristabilire la verità dei fatti.

In primis, esprimiamo un sincero ringraziamento all'Amministrazione Comunale e al sindaco De Luca per la sensibilità, l'attenzione e la tempestività con cui hanno ascoltato le legittime preoccupazioni dei cittadini. Tale scelta conferma la coerenza con la linea politica finora dichiarata, a tutela della vivibilità urbana, del riposo e della lotta all’inquinamento acustico. Respingiamo con fermezza, però, qualunque tentativo di dipingere i residenti come 'ostili' alle tradizioni patronali. Nessuno di noi è mai stato contrario alla festa di San Matteo né alla presenza delle giostre in città.

La nostra ferma opposizione riguarda esclusivamente l'inadeguatezza logistica di Piazzale Carella: un'area ristretta, chiusa e a ridosso immediato di edifici densamente abitati, priva di quelle distanze minime di sicurezza e compatibilità ambientale necessarie per strutture del genere. Un'area già sottoposta a forte stress a causa dello stazionamento di autobus che lasciano accesi i motori per molte ore ogni giorno, causando notevole inquinamento acustico ed atmosferico. Le affermazioni del dott. Pietrofesa sul rispetto delle regole e l'assenza di disagi per i cittadini non corrispondono all'esperienza diretta vissuta dalla comunità.

Gestione della musica: lo scorso anno la venne abbassata solo ed esclusivamente a seguito delle esasperate proteste dei residenti, intervenute nella tarda serata della prima giornata; impatto acustico complessivo: sirene, avvisatori acustici, clacson, compressori, effetti sonori continui e le urla di chi sale sulle attrazioni (come ampiamente documentato da numerosi video in nostro possesso), uniti alle operazioni di montaggio e smontaggio, svolte persino in orario notturno, hanno generato livelli di decibel ben oltre la normale tollerabilità a ridosso delle finestre e delle camere da letto;

sgombero e stalli disponibili: come emerge inequivocabilmente dagli atti amministrativi (ordinanze e delibere con divieto di sosta e rimozione forzata) e dalla documentazione fotografica dell'anno scorso, l'intero piazzale è stato completamente sgomberato e sottratto alla sosta per 4 giorni, privando centinaia di famiglie della possibilità di usufruire degli stalli, per i quali pagano regolarmente un abbonamento, e paralizzando la viabilità dell'intero comparto.

Infine, riteniamo fortemente riduttivo e retorico affermare che la mancata installazione delle attrazioni in Piazzale Carella rappresenti un danno per la socializzazione dei giovani. Le nuove generazioni hanno bisogno di spazi culturali, sportivi e ricreativi permanenti, sicuri e progettati in contesti adeguati. Ridurre l'aggregazione giovanile alla presenza temporanea di giostre sotto i balconi dei palazzi è una narrazione superficiale che non rispetta né i giovani né il diritto alla salute e alla quiete pubblica delle famiglie, degli anziani e dei lavoratori del quartiere. La tutela della vivibilità non è un capriccio, ma un diritto primario che oggi l'Amministrazione ha responsabilmente salvaguardato".

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Redazione Irno24 31/10/2025

Salerno, nota del "Ruggi" su presunte vessazioni a studentesse Ostetricia

"Non appena sono venuto a conoscenza, nei giorni scorsi, tramite una nota formale pervenuta alla Direzione Generale, unica destinataria della missiva, di presunti comportamenti di vessazione nei confronti di studentesse del corso di laurea in Ostetricia, ho immediatamente provveduto a segnalare i fatti all’Autorità Giudiziaria, riconoscendone la potenziale gravità e ritenendo doveroso che ogni eventuale accertamento sia svolto nelle sedi competenti".

Lo dice Ciro Verdoliva, direttore generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Ruggi d’Aragona, in merito a quanto riportato dagli organi di stampa. "Situazioni tanto delicate, non appena segnalate, sono, sin dal primo momento, oggetto di attenta valutazione e di approfondimento diretto da parte della Direzione Generale, che agisce sempre con tempestività, responsabilità e nel pieno rispetto delle procedure, nonché con la massima riservatezza.

Nessuna segnalazione che riguardi il benessere degli studenti, dei professionisti o dell’utenza viene mai sottovalutata, né rimandata: la tutela delle persone resta la priorità assoluta. In questa fase, confidiamo pienamente nel lavoro dell’Autorità inquirente e restiamo a completa disposizione per ogni utile collaborazione, nel rispetto della riservatezza dovuta e delle persone coinvolte.

Ritengo invece grave e inopportuno il protagonismo con il quale si tenta di strumentalizzare vicende tanto sensibili, diffondendo notizie ai mass media in un momento in cui gli Organi inquirenti, a seguito della mia segnalazione o di altri canali che hanno ritenuto di interessarla, potrebbero essere già al lavoro per valutare o operare nel rispetto del segreto istruttorio. Tale esposizione rischia di compromettere l’efficacia di azioni già eventualmente attivate e di condizionare l’eventuale lavoro dell’Autorità Giudiziaria, alla quale spetta ogni valutazione".

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