Concessioni balneari, anche a Salerno continua la lotta di Sib-Confcommercio

Annunciata intenzione di ricorrere alla Corte europea dei diritti umani

Redazione Irno24 13/11/2021 0

I balneari italiani non si arrendono. Davanti alla pronuncia del Consiglio di Stato, che ha cancellato l’estensione delle concessioni al 2033 e imposto di riassegnarle tramite gara entro due anni, l’associazione di categoria Sib-Confcommercio annuncia l’intenzione di ricorrere alla Corte europea dei diritti dell’uomo per far valere il proprio diritto alla proprietà privata.

“L'incontro di ieri sera con l'On. Piero De Luca - afferma Alfonso Amoroso, presidente provinciale Sib-Confcommercio - ci ha dato la possibilità di discutere e sviscerare su quali possano essere i risvolti di una tale sentenza sul futuro della balneazione attrezzata a Salerno e, ancor di più, in Italia.

Ci siamo lasciati con l'impegno di rivederci a Roma, per cominciare a lavorare, questa volta seriamente, alla risoluzione della problematica, con il fine unico di riuscire a garantire attraverso le gare e, quindi, il rispetto delle norme Europee, un futuro tranquillo ai concessionari balneari italiani”.

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Redazione Irno24 16/06/2021

Coldiretti Campania, mozzarella di bufala prodotto più taroccato in Russia

Bianca, tonda, circondata da pomodori e basilico per richiamare la freschezza e il tricolore, oppure adagiata su una pizza a spicchi che farebbe inorridire i maestri pizzaioli napoletani. “La scritta mozzarella – denuncia Salvatore Loffreda, direttore di Coldiretti Campania – campeggia a caratteri cubitali e cirillici sulle confezioni in commercio nei supermercati in Russia, ma all’interno non c’è una goccia di latte di bufala mediterranea. La mozzarella, come si evince dai campioni raccolti sugli scaffali russi, è il più taroccato tra i prodotti italiani”.

È l’effetto dell’embargo deciso da Mosca con decreto n. 778 del 7 agosto 2014 e più volte rinnovato come ritorsione alla decisione dell’Unione Europea di applicare sanzioni alla Russia per la guerra in Ucraina, che ha colpito una importante lista di prodotti agroalimentari con il divieto all’ingresso di frutta e verdura, formaggi, carne e salumi, ma anche pesce, provenienti da Ue, Usa, Canada, Norvegia ed Australia.

“Un vero e proprio furto di immagine – sottolinea il direttore Loffreda – che sfrutta l’embargo per immettere sul mercato prodotti truffa, vista l’evidente predilezione dei russi per i prodotti italiani e per la mozzarella in particolare. Una recente ricerca ha evidenziato che il 38% dei cittadini russi ama la cucina italiana, dato che trova riscontro nella crescita dell’incoming turistico prima del Covid.

Nessuno vuole impedire ai caseifici russi di produrre formaggi, ma non rubando il nostro tricolore e un prodotto identitario come la mozzarella, che già subisce in patria una forte aggressione commerciale. Dai dati Istat si stima un valore dell’export della mozzarella solo nei paesi extra UE di oltre 140 milioni di euro prima della pandemia, anno 2019, con incrementi a doppia cifra.

Numeri che torneranno a salire nei prossimi mesi e che dimostrano la forza di questo straordinario prodotto, ideato e nato in Campania. Motivo in più per lavorare con la Regione Campania su scelte forti che facciano leva sul benessere animale e quindi sulla qualità del prodotto finale. Solo se impariamo prima di tutto in Campania a difendere l’immagine della mozzarella, promuovendo e distinguendo sempre più il nostro oro bianco, possiamo sperare di arginare il fenomeno del falso made in Italy all’estero, anche a vantaggio del consumatore straniero, vittima di truffatori senza scrupoli”.

A potenziare la produzione del falso Made in Italy non è stata però solo l’industria russa – conclude la Coldiretti – ma anche molti Paesi che non sono stati colpiti dall’embargo come la Svizzera, la Bielorussia, l’Argentina o il Brasile che nel corso degli anni hanno aumentato le esportazioni dei cibi italiani taroccati nel Paese di Putin. Il rischio riguarda anche la ristorazione italiana in Russia che, dopo una rapida esplosione, è stata frenata per la mancanza degli ingredienti principali.

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Redazione Irno24 01/03/2021

Campania Start Up 2020, ecco la graduatoria dei progetti finanziabili

Le startup innovative campane continuano a crescere e grazie alla Regione possono affrontare le mutate condizioni di mercato globali attraverso un riposizionamento competitivo che assicuri la sostenibilità di medio-lungo periodo. Con la pubblicazione della graduatoria di valutazione dell’avviso Campania Start Up 2020 si dà il via al nuovo strumento di supporto all’imprenditoria innovativa che ha visto numeri importanti: 400 proposte progettuali pervenute, 250 valutate positivamente, 56 quelle finanziate grazie al raddoppio delle risorse da 5 a 10 milioni di euro, deliberato nel corso dell’ultima seduta di Giunta, per massimizzare l’impatto dell’intervento.

Le proposte sono arrivate da tutti i player dell’ecosistema R&I: startup innovative già operanti, spin-off accademici, giovani e ricercatori che vogliono valorizzare economicamente la loro attività di ricerca o le loro intuizioni. Interessante anche la presenza di realtà nazionali che intendono investire in Campania e consolidare sul territorio il loro sviluppo aziendale.

Gli impatti attesi sono l’aumento dell’occupazione qualificata, l’industrializzazione dei risultati della ricerca, l’allargamento della base di startup innovative, su tutte le aree strategiche della Strategia di Specializzazione Intelligente: biotecnologie, agroalimentare, aerospazio, edilizia sostenibile, materiali avanzati, beni culturali e turismo, energia e ambiente, economia del mare, sistema moda e design. I prodotti e servizi finanziati si caratterizzano dall’elevato contenuto innovativo e saranno sul mercato al massimo tra dodici mesi.

Negli ultimi 5 anni la Campania ha conseguito significativi risultati nell’ambito della ricerca, dell’innovazione e delle startup, attestandosi tra i territori più dinamici a livello nazionale: quarta regione italiana per numero di PMI innovative (oltre 140), seconda regione in Italia per tasso di crescita delle PMI negli ultimi 5 anni (+26,6%) e prima nel Mezzogiorno per numero di PMI. La Campania è seconda regione per startup under 35, Napoli è la terza città del Paese per numero di startup innovative, passata dal 5° posto nel 2015 al 3° nel 2020; Salerno si posiziona al 9° posto nella classifica italiana con un tasso di crescita del 281%.

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Redazione Irno24 12/07/2021

Coldiretti, vittoria Europeo vale 12 miliardi

La crescita del Pil stimata dagli economisti pari allo 0.7% per le grandi vittorie calcistiche significa per l’Italia un possibile aumento aggiuntivo di 12 miliardi in un momento di grande ripresa dell’economia dopo l’emergenza Covid.

E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che si tratta dell’effetto positivo del prestigio internazionale che sui mercati significa aumento delle esportazioni Made in Italy che nel primo quadrimestre del 2021 hanno già fatto segnare un rimbalzo positivo del +19,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno sulla base dei dati Istat.

Non c’è dubbio che la vittoria in Inghilterra – sottolinea la Coldiretti – è comunque una importante chance sui mercati esteri dove si forma una importante parte del Pil nazionale che nel 2021 è già stimato in crescita attorno al 5%. Non va dimenticato anche l’impatto positivo sui flussi turistici stranieri con gli arrivi estivi a luglio e agosto già stimati in aumento del 32% rispetto all’anno scorso, anche se su valori di monto inferiori all’anno prima della pandemia, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Isnart.

Una opportunità di crescita sostenuta peraltro dal prestigio internazionale del Paese anche sul piano politico ed istituzionale come dimostra – conclude Coldiretti – l’apprezzata presenza nello stadio di Wembley a Londra del presidente della Repubblica Sergio Mattarella ma anche del tifo esplicito per gli azzurri del presidente Commissione Ue Ursula von der Leyen.

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