Controlli del NAS nella movida di Salerno, irregolari 8 locali su 10
In un ristorante insetti in cucina, muffa, infiltrazioni e assenza di acqua nei bagni del personale
Redazione Irno24 17/06/2026 0
Controlli a tappeto dei Carabinieri del NAS di Salerno nelle aree della movida e nei quartieri a maggiore afflusso turistico del capoluogo. Le verifiche hanno interessato numerosi esercizi di somministrazione e vendita di alimenti, estendendosi anche ad alcuni comuni limitrofi. L’esito delle ispezioni ha evidenziato una situazione particolarmente critica: 8 attività su 10 sono risultate non conformi alle normative vigenti. In tre casi, in collaborazione con il personale dell’ASL, è stata disposta la sospensione immediata dell’attività.
Tra le situazioni più gravi quella riscontrata in un ristorante, dove i militari hanno accertato pesanti carenze igienico-sanitarie e strutturali, tra cui la presenza di insetti nella cucina, muffa, infiltrazioni d’acqua e l’assenza di acqua nei servizi igienici del personale. Sequestrati inoltre circa 50 kg di alimenti privi di tracciabilità. Sospesa anche l’attività di un bar per condizioni igieniche non adeguate, assenza di acqua calda e impianti di aerazione non funzionanti. Nel locale sono stati sequestrati circa 250 kg di prodotti congelati sprovvisti della necessaria documentazione.
Analogo provvedimento ha interessato uno chalet, dove sono state rilevate infestazioni di blatte, gravi carenze nella gestione dei rifiuti e scarsa pulizia generale. Nel corso del controllo, effettuato con il supporto dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sono state inoltre sequestrate 12 bottiglie di alcolici prive del contrassegno di Stato. Altri due provvedimenti di chiusura sono stati adottati in comuni vicini a Salerno nei confronti di un supermercato e di un bar. Il valore complessivo delle attività sospese è stato stimato in circa 2 milioni di euro.
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Redazione Irno24 06/08/2020
Sanità campana, siglato accordo con specialisti ambulatoriali
A distanza di 19 anni dal primo accordo integrativo regionale, con il via libera dalla Giunta regionale della Campania, si è giunti alla firma del nuovo accordo con gli specialisti ambulatoriali. L’accordo regionale si inserisce nel processo di revisione e potenziamento della rete sanitaria territoriale campana.
Il nuovo accordo prevede, in linea con l’accordo Collettivo nazionale (ACN), una riorganizzazione distrettuale della specialistica ambulatoriale che, con la costituzione delle Aggregazioni Funzionali territoriali (AFT), assicura una concreta presa in carico del paziente attraverso l’utilizzo di specifici percorsi diagnostici e terapeutici (PDTA) e il potenziamento delle attività di cure domiciliari.
Particolare attenzione viene rivolta ai pazienti affetti da più patologie croniche (fino al 92% della popolazione anziana) che necessitano di interventi polispecialistici e alla possibilità di utilizzare la piattaforma regionale dedicata alle attività di teleconsulto, televisita e teleassistenza.
E’ ribadita la partecipazione degli specialisti ai processi di presa in carico dei pazienti nell’ambito di attività legate ad emergenze sanitarie e il fondamentale ruolo nei processi decisionali di diagnosi e cura dei pazienti affetti da Sars-COV 2. L’accordo prevede anche incentivi per i professionisti che decidono di svolgere la loro attività in aree particolarmente disagiate, e un potenziamento aziendale delle azioni di verifica e controllo delle attività veterinarie.
Redazione Irno24 25/01/2023
Sequestrati medicinali scaduti in canile del salernitano, due deferimenti
I Carabinieri dei NAS, nell’ultimo periodo, di concerto con il Ministero della Salute, hanno effettuato un'intensa attività di controllo, che ha interessato l’intero territorio nazionale, nei canili pubblici e privati, al fine di accertare la corretta conduzione delle strutture ed in particolare lo stato di benessere degli “amici a quattro zampe”.
Sono stati ispezionati complessivamente 876 canili, dei quali 244 sono risultati irregolari (pari al 27%); sanzionate 29 persone per violazioni penali e 230 per illeciti amministrativi, per complessivi 180mila euro.
Il NAS di Salerno, nello specifico, ha sequestrato, presso un canile ubicato in provincia, 27 confezioni di farmaci, di cui 24 ad uso umano e 3 ad uso ospedaliero, scaduti di validità sin dal 2015. La titolare del canile e il direttore sanitario sono stati deferiti alla competente Autorità Giudiziaria.
Redazione Irno24 08/05/2023
Chiarimenti su obbligo DPI e tamponi in strutture ospedaliere Campania
La Regione Campania - scrive l'Asl Salerno in una nota - ha fornito indicazioni e chiarimenti circa l’obbligo di utilizzo dei DPI (Dispositivi di protezione individuali) nelle strutture ospedaliere e sanitarie, nonché sull’utilizzo dei tamponi. Eccone una sintesi:
1. Strutture ospedaliere
-Obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie per lavoratori, utenti e visitatori all'interno di tutti i reparti.
-Non hanno l'obbligo di indossare mascherine: i bambini di età inferiore ai sei anni; le persone con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina; le persone che devono comunicare con una persona con disabilità in modo da non poter fare uso del dispositivo.
-L'obbligo del dispositivo di protezione non è previsto in spazi ospedalieri di collegamento siti al di fuori dei reparti di degenza, ma l'utenza-accompagnatori-lavoratori devono esserne provvisti per poter accedere alle aree assistenziali.
-L'esecuzione del tampone diagnostico per l'accesso ai Pronto Soccorso sarà necessario solo per i pazienti che manifestano stati febbrili e sintomatologie che interessano le vie respiratorie. Sarà ancora sempre necessario per i ricoveri di pazienti provenienti da Pronto Soccorso.
Per i ricoveri programmati prima di accedere alle strutture sarà necessario il tampone effettuato nelle 24 ore precedenti; il tampone sarà altresì necessario per gli accompagnatori che prestano assistenza continuativa ai degenti (fruitori provvidenze ex Legge 194/92, badanti autorizzati all’assistenza notturna).
2. Strutture socio-sanitarie, socio-assistenziali, lungodegenze, riabilitative, hospice, strutture residenziali per anziani e/o non autosufficienti, ambulatori ed aree assistenziali dei Distretti Sanitari di Base
-L'obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie è previsto per lavoratori, utenti e visitatori di tali strutture nelle aree assistenziali e non nelle aree di transito e/o attesa, fatte salve situazioni di affollamento.
3. Ambulatori medici dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta
-L'utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie va valutato nel contesto assistenziale dal MMG/PLS nel rispetto di carico utenza e della disponibilità di spazi conformi al corretto distanziamento.