Costi energia, Confesercenti Salerno invia nota rettifica per bando Regione

"Mano tesa mai venuta meno ma l'attuale decreto interesserà soltanto 5mila imprese"

Redazione Irno24 04/10/2022 0

"Abbiamo letto con piacere dell'impegno regionale pari a 58 milioni di Euro per sostenere le imprese maggiormente danneggiate dagli aumenti dei costi energetici; una mano tesa, quella regionale, che non è mai venuta meno nemmeno nel periodo pandemico, ma che oggi sull'attuale decreto interesserà, con stima al ribasso, soltanto 5mila imprese.

Confesercenti Salerno - si legge nel comunicato - ha prontamente inviato una nota di rettifica al bando per includere anche le micro, piccole e medie imprese del commercio, del turismo e dei servizi che hanno avuto rincari esorbitanti. Noi vogliamo che questo aiuto riguardi, in maniera proporzionale, anche tutti i soggetti che hanno avuto piccoli ma significativi e dannosi aumenti per le loro attività, pensiamo al mondo del commercio tradizionale oppure dei pubblici esercizi già distrutti dalla pandemia.

Abbiamo inviato, tramite i nostri uffici regionali, una nota al Presidente De Luca e all'assessore alle attività produttive, Marchiello, per ridisegnare la base dei soggetti beneficiari. Siamo certi che qualcosa di positivo verrà fuori da questa nostra interlocuzione. È nostro dovere cercare il massimo impegno istituzionale da parte di tutti perché le crisi stanno lacerando in maniera irreversibile il nostro patrimonio socioeconomico".

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Redazione Irno24 10/03/2026

Stop aumento importazioni olio tunisino, soddisfazione Coldiretti Campania

Arriva lo stop per l'olio tunisino a dazio zero. Buone notizie per gli olivicoltori della Campania, la Commissione Europea ha bloccato il raddoppio delle importazioni di questo prodotto che avrebbe favorito i trafficanti di olio e penalizzato i produttori locali. "Come richiesto da Coldiretti e Filiera Italia - spiega il direttore di Coldiretti Campania, Salvatore Loffreda - l’Europa ha detto no all’aumento esponenziale delle importazioni. Il Commissario all’Agricoltura, Christophe Hansen, ha annunciato in una lettera che non sono previste concessioni commerciali aggiuntive per l'olio d'oliva".

L’azione è andata a contrastare la proposta del Governo tunisino di rafforzare il quadro giuridico bilaterale e portare a 100.000 tonnellate annue il contingente di esportazione agevolato. Nuove concessioni tariffarie avrebbero aumentato ulteriormente le importazioni di prodotto a basso costo, facendo crollare i prezzi di quello italiano.

"L’olio tunisino, i cui arrivi sono aumentati del 40% - aggiunge Loffredda - ha un prezzo medio di circa 3,5 euro al chilo. Un dumping che scarica sui nostri produttori il peso della concorrenza sleale, costringendoli spesso a vendere al di sotto dei costi di produzione. Senza dimenticare i dubbi legati all'utilizzo nel Paese africano di pesticidi vietati in Europa".

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Salvatore Riela 22/04/2026

Nuove opportunità per imprese del Sud Italia con Sportello autoconsumo

La transizione energetica entra in una nuova fase grazie all’attivazione di uno sportello dedicato agli impianti di autoconsumo per le imprese del Sud Italia. L’iniziativa, sostenuta da risorse pubbliche rilevanti, punta a favorire l’installazione di impianti da fonti rinnovabili, in particolare fotovoltaici, nelle aree produttive del Mezzogiorno. Si tratta di una misura strategica che consente alle aziende di ridurre i costi energetici e aumentare la propria autonomia, contribuendo allo stesso tempo agli obiettivi di sostenibilità ambientale.

Il programma mette a disposizione circa 262 milioni di euro destinati a progetti di autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. Gli interventi finanziabili riguardano l’installazione di impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici, anche integrati con sistemi di accumulo per l’autoconsumo differito. Possono accedere alle agevolazioni imprese di tutte le dimensioni, purché operanti nelle regioni del Mezzogiorno. Gli impianti devono essere realizzati su edifici produttivi esistenti o su strutture a servizio delle attività aziendali, con l’obiettivo di favorire l’efficienza energetica.

Uno degli elementi più rilevanti riguarda la proroga dei termini per le domande. Inizialmente fissata per marzo 2026, la scadenza è stata posticipata al 3 luglio 2026, offrendo alle imprese un arco temporale più ampio per preparare la documentazione e presentare le istanze. Questa estensione è stata introdotta per favorire una maggiore partecipazione e consentire alle aziende di completare correttamente tutta la documentazione necessaria.

L’iniziativa rappresenta un’opportunità concreta per il tessuto produttivo del Sud Italia. Grazie ai contributi, le imprese possono abbattere significativamente i costi iniziali degli investimenti in energia rinnovabile e ottenere benefici nel lungo periodo. Inoltre, l’energia prodotta in eccesso può essere immessa in rete, generando ulteriori benefici economici. Lo sportello per l’autoconsumo si inserisce nel quadro più ampio delle politiche energetiche nazionali ed europee, con l’obiettivo di accelerare la diffusione delle energie rinnovabili e sostenere lo sviluppo economico delle regioni meno sviluppate. In questo contesto, la proroga dei termini rappresenta una scelta strategica per garantire il pieno utilizzo delle risorse disponibili e massimizzare l’impatto degli investimenti.

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Redazione Irno24 20/12/2020

Manovra, Piero De Luca: "Approvata norma storica su ZES"

“Questa notte, in Commissione Bilancio è stato approvato l'emendamento a mia prima firma sul regime fiscale speciale per i nuovi investimenti nelle aree ZES. La norma, che riprende la Proposta di legge depositata alcuni mesi fa con altri colleghi parlamentari democratici, è ormai quasi realtà". Lo dichiara il capogruppo Dem in commissione Politiche Ue, Piero De Luca.

"Dopo il passaggio in aula alla Camera e nei prossimi giorni al Senato, il nostro Paese avrà finalmente una misura che incentiverà al massimo l'insediamento di nuove attività economiche nelle aree ZES del Mezzogiorno, prevedendo il dimezzamento dell'Ires per i primi 6 anni dall'avvio dell'investimento, a condizione che le imprese mantengano i livelli occupazionali e non delocalizzino la propria attività dalla zona economica speciale per almeno 10 anni.

Questa misura creerà opportunità rivoluzionarie di stimolo alla crescita, allo sviluppo e all'occupazione nel Sud e di conseguenza in tutto il Paese. Si aggiunge alle altre previsioni contenute nella Legge di Bilancio, che vanno già in questa direzione, come il credito di imposta per acquisto di beni strumentali o per interventi in ricerca e sviluppo, e soprattutto la decontribuzione per nuove assunzioni nel Mezzogiorno. Stiamo creando le condizioni per aprire una nuova stagione di rilancio e ripartenza fondata sul lavoro e sugli investimenti. Se il Sud riparte, riparte l'intero Paese".

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