Covid-19, dimessi in 8 dal "Da Procida"
Continueranno la convalescenza domiciliare per altri dieci giorni
Redazione Irno24 15/04/2020 0
Sono otto i pazienti che, tra la giornata di ieri e oggi, sono stati dimessi dal plesso “Giovanni Da Procida” dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno e trasferiti a domicilio. Nello specifico, si tratta di cinque pazienti ricoverati in area pneumologica e tre nell'area infettivologica che continueranno la convalescenza domiciliare per altri dieci giorni, così come raccomandato dalle linee-guida nazionali.
"Un abbraccio alle persone guarite - scrive il Sindaco Napoli - Tanta gratitudine per il personale medico e paramedico e per tutti coloro che stanno lavorando per garantire servizi e prodotti alla collettività. Adesso, più che mai, restiamo a casa".
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Redazione Irno24 28/04/2020
Napoli visita il Covid Hospital del "Ruggi" e chiede ai salernitani di rispettare le regole
"Questa mattina, insieme al Presidente De Luca - fa sapere il Sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli - mi sono recato al Covid Hospital realizzato in tempi record dalla Regione presso il 'Ruggi' di Salerno: una struttura ben concepita ed organizzata che dà sicurezza a tutti noi per una risposta immediata alle eventuali criticità che dovessero manifestarsi nei prossimi mesi.
Colgo l’occasione per ringraziare il personale medico e paramedico delle nostre strutture ospedaliere per lo straordinario lavoro che stanno svolgendo in questi mesi.
Desidero inoltre lanciare un accorato appello ai miei concittadini. Ieri sera ho preso parte personalmente, insieme alle Forze dell’Ordine, ad una attività di controllo sul territorio cittadino. Purtroppo si registrano troppe presenze in strada e senza i dovuti accorgimenti. Così non va bene, quello che ho visto ieri mi ha provocato un tuffo al cuore. Finora i salernitani si sono contraddistinti per un comportamento esemplare che ha contribuito a mantenere basso il livello di contagi.
Non possiamo correre il rischio di tornare indietro vanificando i tanti sforzi fatti in queste settimane. Vi chiedo dal profondo del cuore di rispettare le norme: indossiamo le mascherine, manteniamo le distanze, evitiamo assembramenti. Contribuisca ognuno di noi a preservare la nostra salute e a tenere alto il nome della nostra città".
Redazione Irno24 01/05/2020
Fino al 18 Maggio accesso agli uffici del Comune di Salerno solo per pratiche urgenti
Dal 4 al 18 Maggio 2020, presso gli uffici del Comune di Salerno, l'accesso del pubblico è limitato ad istanze e procedure urgenti ed indifferibili, previo appuntamento da richiedersi telefonicamente o per via telematica. Ogni altra richiesta o presentazione di pratica dovrà essere prodotta per via telematica. Lo dispone un'ordinanza del Sindaco Napoli. Eccone il testo integrale.
Redazione Irno24 17/12/2020
Maxi operazione anti pedopornografia, perquisizioni in Campania e nel salernitano
Oltre 300 uomini della Polizia Postale dalle prime ore dell’alba hanno eseguito perquisizioni e arresti in flagranza in 53 province e 18 regioni italiane. Si tratta della più imponente operazione di Polizia degli ultimi anni contro la pedopornografia online. Dopo due anni di indagini condotte “sotto copertura”, con il coordinamento del Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia Online, sono stati identificati 432 utenti che, sfruttando le potenzialità delle diffusissime applicazioni WhatsApp e Telegram, partecipavano a “canali” e “gruppi” finalizzati alla condivisione di foto e video pedopornografici ritraenti violenze sessuali su minori; gli abusi, in particolare, riguardavano prevalentemente bambine e bambini in tenera età e, in alcuni casi, anche neonati.
Dei 159 gruppi individuati dagli investigatori della Polizia Postale, 16 erano vere e proprie associazioni per delinquere, al cui interno era possibile distinguere promotori, organizzatori e partecipi, con ruoli e compiti ben definiti. Ciascun gruppo era regolato da precise e severe norme di comportamento finalizzate a preservare l’anonimato del sodalizio criminale, oltre che dei singoli partecipanti. La violazione di tali regole comportava, infatti, l’espulsione da parte degli amministratori.
La lunga e capillare attività di indagine ha consentito di dare un nome ai nickname utilizzati in rete dai pedofili, portandoli allo scoperto. Sono 81 gli italiani identificati dalla Polizia Postale in tutta la penisola, due dei quali, un ottico con collaborazioni universitarie napoletano di 71 anni e un disoccupato veneziano di anni 20, promuovevano e gestivano gruppi pedopornografici, organizzandone l’attività e reclutando nuovi sodali provenienti da ogni parte del mondo.
Nel territorio campano sono state eseguite 7 perquisizioni, di cui 4 nella provincia di Napoli, 2 in quella di Caserta e 1 nella provincia di Salerno. Le attività di polizia giudiziaria eseguite hanno portato al sequestro di numerosi dispositivi in uso agli indagati. Uno di loro, un 25enne napoletano, è stato tratto in arresto perché trovato in possesso di un ingente quantitativo di foto e video a carattere pedopornografico che ritraevano violenze e abusi su minori in tenera età.
Quella della transnazionalità è una caratteristica che accomuna tutti i gruppi scoperti dagli agenti infiltrati. Sono, infatti, ben 351 gli utenti stranieri coinvolti nell’indagine, per ciascuno dei quali sono state raccolte tutte le tracce informatiche utili alla loro identificazione
L’attività svolta ha evidenziato come questo fenomeno criminale sia assolutamente trasversale, dal momento che tra gli indagati figurano persone di estrazione sociale ed età molto eterogenee, quali affermati professionisti, operai, studenti, pensionati, impiegati privati e pubblici, di cui un vigile urbano e diversi disoccupati, con età che oscillano tra i 18 e i 71 anni. Con riferimento, infine, al fattore geografico, si segnala che le regioni maggiormente interessate risultano essere la Lombardia e la Campania. In tali territori, infatti, risiede il 35% degli indagati. Le perquisizioni, emesse dalla Procura Distrettuale di Milano, hanno portato al sequestro di telefonini, tablet, hard disk, pendrive, computer e account di mail e profili social.