CSA Salerno chiede interventi per la sicurezza: "Dotare vigili urbani del Taser"
Il sindacato: "Si proceda immediatamente alla stabilizzazione a tempo pieno dei neoassunti"
Redazione Irno24 30/07/2025 0
In una nota stampa, il Sindacato CSA (Coordinamento Sindacale Autonomo) Fiadel di Salerno, alla luce dei recenti e gravi episodi di violenza e degrado urbano - dalla rapina con minaccia armata sul lungomare al caso dell’uomo che brandiva un coltello in piazza Cacciatore a Torrione - ribadisce con forza l’urgenza di un’azione concreta per tutelare la sicurezza dei cittadini e degli operatori di Polizia Municipale.
Il CSA chiede con determinazione che:
- sia garantita la piena sicurezza degli agenti di Polizia Municipale, attraverso la dotazione del Taser a tutto il personale operativo. Si tratta di uno strumento non letale, regolamentato, già sperimentato con successo in diversi contesti urbani, utile a proteggere l’incolumità degli agenti e della cittadinanza in situazioni ad alto rischio;
- si proceda immediatamente alla stabilizzazione a tempo pieno dei neoassunti: è inaccettabile affrontare le crescenti sfide dell’ordine pubblico con personale precario o a orario ridotto. Servono forze stabili, formate e costantemente presenti sul territorio;
- si rafforzi la presenza quotidiana e visibile delle Forze dell’Ordine su tutto il territorio cittadino e provinciale, con l’istituzione di più presìdi fissi e operativi, soprattutto nelle aree a maggiore criticità. La sicurezza non può essere garantita con presenze sporadiche o saltuarie: è necessaria una strategia coordinata e permanente;
- venga difesa l’integrità morale e professionale degli agenti, sempre più spesso bersaglio di campagne di discredito, in particolare attraverso i social media. È inaccettabile che chi tutela la sicurezza pubblica venga delegittimato o esposto allo sciacallaggio mediatico. Chiediamo alle istituzioni locali e alle forze politiche di prendere posizione netta in difesa delle donne e degli uomini in divisa.
Il CSA continuerà a portare avanti la propria linea sindacale a tutela dei lavoratori, del decoro urbano e della sicurezza collettiva, sollecitando tutte le istituzioni a non lasciare soli gli agenti e i cittadini. La sicurezza è un diritto, non un privilegio.
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Redazione Irno24 22/04/2026
Salerno, proseguono controlli interforze in locali pubblici: rilevate criticità
Negli ultimi mesi, è stato avviato a Salerno e provincia un programma serrato di controlli nei luoghi di aggregazione. Le attività di verifica sono programmate e analizzate da un gruppo di lavoro interforze, coordinato dalla Prefettura, composto da Questura, Comando provinciale dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, Ispettorato del Lavoro e ASL. Gli interventi coinvolgono tutto il territorio provinciale e si inquadrano nel solco della direttiva del Ministro dell’Interno, diramata dopo il terribile incidente di Capodanno a Crans Montana, che ha dato ulteriore impulso al potenziamento delle verifiche e dei controlli nei locali di pubblico spettacolo, nelle attività di intrattenimento e nei pubblici esercizi.
È stato predisposto un cronoprogramma condiviso che, sulla base di una mappatura dei locali di intrattenimento e dei pubblici esercizi, ha individuato le situazioni ritenute prioritarie ai fini della prevenzione e della tutela della pubblica incolumità, tenendo conto dei giorni e degli orari maggiormente critici. Oltre ai sopralluoghi effettuati singolarmente, nell’ultimo mese sono state controllate 4 attività, in aree diverse del territorio provinciale. Le verifiche hanno evidenziato alcuni problemi connessi al rispetto delle normative antincendio e alle disposizioni vigenti in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Tali rilievi sono stati oggetto di approfondimento e di conseguenti interventi da parte delle amministrazioni competenti.
In alcuni casi sono state disposte sanzioni in materia fiscale, di tutela del lavoro e di sicurezza dei locali. Da un sopralluogo è emersa la presenza di 13 lavoratori irregolari su un complessivo di 21 dipendenti, con conseguente sospensione dell’attività imprenditoriale. In un ulteriore esercizio è stato rilevato un sovraffollamento tale da indurre le competenti autorità a sospendere la serata. L’attenzione si è appuntata anche sui piani di emergenza, sulla libera fruizione delle vie di esodo, sulla presenza di arredi e controsoffittature in contrasto con la normativa antincendio.
Analoghe iniziative sul territorio provinciale sono programmate anche dalla Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, attraverso la verifica delle condizioni di agibilità, di sicurezza e di igiene dei locali di nuova realizzazione o ristrutturazione. Sono stati inoltre sensibilizzati i Sindaci della provincia con una circolare contenente indicazioni sui profili di rischio da monitorare con particolare attenzione. La task force procederà nell’impegno avviato, individuando le aree del salernitano che si popolano maggiormente in estate.
Redazione Irno24 26/04/2020
Chi abita in luoghi marini può fare il bagno, lo precisa il Governo
In vista dell'imminente fase 2, che cadrà in pieno periodo primaverile, accompagnandoci sicuramente per l'estate, il Governo ha puntualizzato un aspetto sul proprio sito istituzionale, per buona pace di tutti coloro che hanno spesso sollevato la questione degli spostamenti per attività motoria e passeggiate al mare.
"È sempre possibile svolgere l’attività motoria in prossimità della propria abitazione principale, o comunque di quella in cui si dimora dal 22 marzo 2020, con la conseguenza che è ammesso, per coloro che abitano in luoghi montani, collinari, lacustri, fluviali o marini – e sempre che non si tratti di soggetto per il quale è fatto divieto assoluto di mobilità in quanto sottoposto alla misura della quarantena o risulti positivo al virus – effettuare tale attività in detti luoghi (ivi compreso fare il bagno al mare/fiume/lago) purché individualmente e comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona.
Ciò in quanto i predetti non sono luoghi chiusi al pubblico, come invece lo sono, attualmente, i parchi e le aree verdi urbane, e altresì gli stabilimenti balneari, in cui permane il divieto di ingresso e circolazione. Resta fermo che deve trattarsi esclusivamente di attività effettuate senza che occorra allontanarsi dalla propria abitazione e senza che si renda quindi necessario l’utilizzo di mezzi di locomozione pubblici o privati, né significativi spostamenti.
Sono fatti salvi, peraltro, diversi e più stringenti divieti imposti su base locale perché giustificati da specifiche situazioni territoriali. La sussistenza delle condizioni in questione (attività motoria svolta in prossimità alla propria abitazione) potrà essere giustificata con autocertificazione, se gli agenti che fanno i controlli la richiedono".
Redazione Irno24 17/10/2023
Traffico internazionale di droga, 58 arresti: anche Salerno in operazione GdF
La Guardia di Finanza di Milano, su delega della Procura di Milano (DDA), sta eseguendo una maxi operazione a contrasto del traffico internazionale di stupefacenti, riciclaggio, esercizio abusivo del credito e frode fiscale. Oltre 400 finanzieri sono impegnati nell’esecuzione di 46 ordinanze di custodia cautelare (33 in carcere e 13 ai domiciliari) e di 12 fermi per indiziato di delitto nelle province di Milano, Bergamo, Brescia, Monza, Varese, Mantova, Torino, Alessandria, Asti, Prato, Roma, Teramo, Catania, Salerno e in Spagna, con il supporto del Servizio Centrale Investigazioni Criminalità Organizzata di Roma, della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga e del Corpo della Polizia Locale di Milano.
Le attività investigative hanno condotto all’individuazione dei canali di approvvigionamento e della rete di spaccio di hashish e marijuana per circa 30 tonnellate, ricostruendo traffici per 42 milioni di euro e un giro di contante di 26 milioni di euro in poco più di un anno. Sono stati inoltre sequestrati 10 compendi aziendali, 52 immobili in Lombardia e altre Regioni del Nord Italia, beni mobili e disponibilità finanziare per 9 milioni di euro, ritenuti di provenienza illecita ovvero sproporzionati rispetto al reddito o all’attività economica svolta dai sodali dell’organizzazione criminale, composta da un gruppo di italiani e spagnoli, coadiuvati da soggetti di etnia albanese e cinese.
In particolare, l’indagine si è focalizzata sulla ricostruzione delle modalità di pagamento utilizzate dai narcotrafficanti, i quali, per saldare gli acquisti delle partite di droga, si avvalevano di “servizi bancari” abusivi gestiti da soggetti di etnia cinese, che fungevano da veri e propri “centri di raccolta” del denaro da trasferire in Spagna. Il sistema in questione si basa su un meccanismo di rimessa informale di denaro denominato fei’chi en, simile alla hawala islamica.
I soggetti cinesi (nella quasi totalità titolari di esercizi commerciali) ricevevano contante da trasferire in Spagna, in modo anonimo, veloce e non tracciabile, dietro pagamento di una commissione variabile dall’1,5% al 2%. Il metodo di pagamento dello stupefacente individuato si basava sulla compensazione senza trasferimento fisico di valuta, secondo partite di credito/debito bilanciate tra connazionali cinesi inseriti in un circuito criminale transnazionale e che offrono analogo servizio all’estero.
Per l’accettazione del controvalore “nominale” della somma versata in Italia veniva utilizzato un codice di riconoscimento (tipo token), solitamente rappresentato dal seriale di una banconota di piccolo taglio, consegnata dal corriere al collaterale spagnolo. Solo in caso di coincidenza tra il seriale della banconota e il numero comunicato dal punto di raccolta in Italia, la compensazione poteva considerarsi andata a buon fine. È stato appurato inoltre che il denaro consegnato dai trafficanti di droga negli esercizi commerciali cinesi (nell’ordine delle decine di milioni di euro) veniva subito dopo “venduto” a una diversa associazione criminale, composta da imprenditori italiani operanti nel settore dell’acciaio e della plastica, dediti a sistematiche frodi Iva con l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti (con bonifici all’estero verso Cina, Svizzera e Hong Kong).