Da Candlelight a Candlenight, a Salerno notte di emozioni con l'alta cucina

A Marina d'Arechi si fondono la musica di Pino Daniele, i piatti dello chef Martinelli e i grandi vini

Annamaria Parlato 03/08/2026 0

​Quella del 30 luglio non è stata semplicemente una cena sul mare. È stata un’esperienza immersiva che ha trasformato il tramonto in una lunga notte di emozioni. Se il format internazionale del Candlelight nasce per creare atmosfere intime e suggestive attraverso la luce delle candele, alla Terrazza – Poniente di Marina d’Arechi Port Village (Salerno) quel concept si è evoluto in qualcosa di ancora più coinvolgente: una vera e propria Candlenight, dove la magia non si è fermata al momento dell’accensione delle candele, ma ha accompagnato gli ospiti fino a tarda sera tra musica dal vivo, cucina d’autore e il fascino del mare.

Negli ultimi anni, il fenomeno Candlelight ha conquistato le principali città del mondo, trasformando concerti ed eventi in esperienze emozionali, capaci di restituire centralità alla bellezza dei dettagli. A Salerno questa filosofia ha trovato una nuova interpretazione grazie all’intuizione di Mirko Notaro, che ha fatto della sua Terrazza – Poniente il primo ristorante sul mare della città a proporre una cena gourmet immersa nella luce di centinaia di candele. Quando il sole ha lasciato spazio alla sera, la terrazza affacciata sulla darsena di Marina d’Arechi si è trasformata in una scenografia dal forte impatto visivo. Le candele hanno illuminato ogni angolo della location, riflettendosi sull’acqua e creando un’atmosfera che ha ricordato i set dei grandi film romantici. La brezza marina, il panorama, la luce soffusa e la musica hanno dato vita a un racconto sensoriale unico, trasformando una cena in un’esperienza da vivere e ricordare.

"Volevamo regalare ai nostri ospiti – ha raccontato Notaro – qualcosa che andasse oltre una semplice cena; oggi chi sceglie un ristorante cerca emozioni, momenti da condividere e ricordi da portare con sé. La luce delle candele ha una forza straordinaria: crea intimità, eleganza e un’atmosfera speciale. Per questo abbiamo voluto trasformare il Candlelight in una vera Candlenight, una notte in cui mare, musica, cucina e accoglienza potessero fondersi in un’unica esperienza". L’allestimento scenografico è stato curato dal Maestro Tiziano Citro, direttore artistico dell’Associazione Rachmaninov, che ha saputo interpretare il fascino della location valorizzandone gli spazi attraverso un gioco di luci, che esaltasse, senza sovrastarla, la bellezza naturale del panorama.

Centinaia di candele hanno accompagnato gli ospiti in un percorso raffinato e romantico, creando un’atmosfera sospesa tra eleganza e suggestione. La colonna sonora della serata è stata affidata a due artisti che hanno scritto una pagina importante della musica italiana. Mariano Onorato, voce e chitarra dei Soleado, insieme al maestro Casimiro Erario alle tastiere, ha ripercorso i grandi successi dell’indimenticato Pino Daniele, regalando al pubblico un tributo intenso e partecipato. Le melodie del cantautore napoletano, capaci di unire blues, anima mediterranea e poesia, hanno accompagnato il passaggio dal tramonto alla notte, rendendo ancora più emozionante la Candlenight.

Protagonista assoluta è stata anche la cucina dello chef resident Gabriele Martinelli, che ha firmato un percorso gastronomico contemporaneo fondato sul rispetto della materia prima, sulla stagionalità e sulla valorizzazione del territorio. Una cucina che nasce dall’esperienza maturata nelle migliori realtà italiane e francesi e che trova equilibrio tra tecnica, memoria e ricerca. Il menù ha raccontato un viaggio tra mare e creatività: dall’insalatina di seppie, mela verde e sedano al raviolo caprese con ricotta, crostacei e limone, fino al trancio di ombrina scottato con carpaccio di pesca e pomodoro, per concludersi con un raffinato tiramisù all’italiana. Una prova particolarmente significativa, considerando il grande successo dell’evento. La serata ha registrato il tutto esaurito, ma, nonostante l’elevato numero di ospiti, la brigata guidata da Martinelli ha lavorato con precisione e grande coordinamento, riuscendo a far arrivare ogni piatto in sala con tempi impeccabili e una cura esecutiva costante. Ogni portata è stata presentata mantenendo intatta la qualità del progetto dello chef: dalla temperatura corretta alla composizione del piatto, fino all’equilibrio dei sapori. Un risultato che ha dimostrato come dietro un’esperienza di alto livello ci sia soprattutto il lavoro di squadra, la capacità organizzativa e la sinergia tra cucina e sala.

A completare il racconto della serata è stata una selezione enologica di grande prestigio, curata attraverso il catalogo di Agenzia Curcio 1980. Gli ospiti hanno iniziato il percorso con l’eleganza dello Champagne Bollinger Special Cuvée, una delle cuvée più rappresentative della maison francese, apprezzata per la sua complessità aromatica, la struttura raffinata e il perfetto equilibrio tra freschezza e carattere. La degustazione è proseguita con Jento Bianco Vivace Puglia IGP, espressione fresca e dinamica del territorio pugliese, capace di raccontare una viticoltura contemporanea attraverso profumi delicati e una piacevole vivacità. In assaggio anche Ebalia 2025 Salento IGP di Tenuta Giustini, etichetta che interpreta con eleganza il patrimonio vitivinicolo salentino, caratterizzata da equilibrio, identità territoriale e grande bevibilità.

La scelta dell’affinamento in cemento rappresenta un elemento distintivo del progetto enologico: una tecnica sempre più apprezzata dai produttori, che consente al vino di evolvere in un ambiente capace di favorire una lenta maturazione, preservando freschezza, finezza aromatica e naturale identità varietale. Il cemento, grazie alla sua capacità di mantenere condizioni termiche più stabili e di accompagnare il vino in una fase di affinamento, senza cedere aromi esterni come avviene con il legno, permette di valorizzare la purezza del frutto e la personalità del territorio. Una scelta che restituisce un sorso elegante, equilibrato e caratterizzato da una piacevole profondità, espressione del legame tra innovazione tecnica e rispetto della materia prima. Ebalia si inserisce così nella filosofia di Tenuta Giustini, realtà salentina impegnata nella valorizzazione delle varietà del territorio attraverso una lettura moderna della tradizione vitivinicola pugliese, un’etichetta capace di raccontare il Mediterraneo attraverso freschezza, armonia e identità.

A chiudere il percorso è stato Arcano Primitivo Salento IGP, vino dalla personalità intensa e avvolgente, espressione autentica del vitigno simbolo della Puglia. Una selezione che ha arricchito ulteriormente l’esperienza della Candlenight, confermando il ruolo del vino come elemento fondamentale di un racconto fatto di cultura, territorio, convivialità e ricerca della qualità. Fondamentale anche il lavoro della sala, coordinata dal direttore Giovanni Cucco, esperto sommelier, che insieme al suo staff ha gestito con professionalità e attenzione sia il servizio della cena gourmet sia l’area lounge dedicata agli aperitivi à la carte.

La serata ha rappresentato pienamente la filosofia di Mirko Notaro, quinta generazione di ristoratori, che con il progetto La Terrazza – Poniente continua a costruire un modello di ospitalità capace di unire gastronomia, paesaggio e cultura. Il nome stesso "Poniente", ispirato al vento d’occidente, racconta una visione aperta alle contaminazioni internazionali, dove la tradizione partenopea dialoga con suggestioni mediterranee e spagnole. La collaborazione con Gabriele Martinelli nasce proprio da questa ricerca: una cucina contemporanea che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici, rispettando le materie prime e valorizzando la stagionalità.

Il contributo del Maestro Tiziano Citro e dell’Associazione Rachmaninov, fondata nel 1998 a Mercato San Severino, ha completato il progetto, trasformando la musica in parte integrante dell’esperienza. Da anni, l’associazione promuove importanti rassegne musicali e appuntamenti culturali, creando occasioni di incontro tra arte e territorio. La serata del 30 luglio ha così raccontato una nuova idea di ristorazione: non solo un luogo dove mangiare, ma uno spazio dove vivere emozioni. Alla Terrazza – Poniente il Candlelight si è trasformato in una Candlenight, una notte di luce, musica, alta cucina e convivialità che ha portato sul mare di Salerno un nuovo modo di interpretare l’ospitalità.

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Redazione Irno24 20/07/2022

"Guida a centoventi locali di Salerno e provincia" del nostro direttore Parlato

Dalla Costiera Amalfitana al Cilento, passando per la città di Salerno, l’Agro Nocerino Sarnese, la Valle dell’Irno, i Picentini e il Vallo di Diano, un itinerario che tra profumi e tradizioni attraversa il salernitano, indicando a ogni viaggiatore, buongustaio e cultore gastronomico, la trattoria, il ristorante o la pizzeria in cui fermarsi per vivere, nel segno del gusto spendendo il giusto, un’esperienza culinaria che coniughi qualità, innovazione e autentica accoglienza.

È la prima edizione interamente ideata e realizzata da chi da dieci anni segue il comparto enogastronomico, pubblicando articoli, recensioni e curando approfondimenti su testate cartacee e online, emittenti radiofoniche e televisive, progettando eventi per enti pubblici e privati: la giornalista enogastronomica Annamaria Parlato, ideatrice dell’originale food blog "2Ingredienti Arte&Cibo", nato nel 2015 sul territorio della Costa d’Amalfi.

Centoventi schede intriganti in cui traspare la passione della giornalista per il settore enogastronomico. I bistrot, i ristoranti, le paninoteche, le pasticcerie, le gelaterie presenti in guida sono stati selezionati perché meritevoli di essere conosciuti. Realizzata in lingua italiana, è stata suddivisa per territori e presenta un’impostazione grafica, curata da Luciano Striani, pulita, facile e intuitiva: ogni legenda mostra i contatti con numero di telefono e indirizzo, gli orari di chiusura e apertura, l’eventuale presenza di servizi, un breve testo descrittivo in cui si sintetizzano peculiarità e pregi del locale, un sito culturale da visitare nei dintorni e infine il suggerimento dei piatti da assaggiare, corredati da prezzo indicativo.

La guida è arricchita e impreziosita: dalla prefazione del giornalista e scrittore salernitano Andrea Manzi, già fondatore e direttore del quotidiano La Città, del Quotidiano del Sud edizione di Salerno, di Salerno Sera, caporedattore al Mattino, vicedirettore del Roma; dall’inchiesta sulla pizza, “glocal food” nella geografia interculturale dei sapori, a cura della prof.ssa Silvia Siniscalchi, ordinario di Geografia presso l’Università di Salerno; dall’approfondimento sulla pizza ammaccata cilentana di Maura Ciociano, avvocato e dottoranda di ricerca presso l’Università di Napoli Federico II.

Oltre ad individuare pietanze che tramandino la ricchezza gastronomica salernitana, a stimolare curiosità in ambito gastronomico, la guida offrirà un incentivo a migliorare gli standard qualitativi e sarà un’opportunità di crescita per tutte le attività ristorative che vogliono distinguersi sul territorio.

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Annamaria Parlato 24/06/2020

Alta cucina, vini profumati e luna d'argento per "Vinorosso Ammare"

“A sera quanno 'o sole se nne trase e dà 'a cunzegna a luna p' 'a nuttata, lle dice dinto 'a recchia I' vaco 'a casa: t'arraccumanno tutt' 'e nnammurate”. I versi della poesia di Totò 'A cunzegna sono il preludio di una serata romantica, magica e benaugurante che ha decretato ufficialmente l’inizio dell’estate 2020.

Vinorosso Ammare è stato l’evento enogastronomico curato in ogni dettaglio da Angela Merolla lunedì 22 giugno, comunicatrice e food event manager, che in collaborazione con Opera Chef at Home e Vinorosso Osteria di Nocera Superiore ha riunito vigneron, produttori e chef presso il Goccia a Mare, esclusivissima terrazza e lounge restaurant tra Salerno e Vietri sul Mare. La brezza marina, uno spicchio di luna e l’ottima cucina di mare abbinata a vini di eccellenza del territorio irpino e ai distillati del casertano hanno deliziato i numerosi ospiti che hanno piacevolmente accolto la proposta degli chef e organizzatori.

Forse dopo lunghi mesi di privazioni e di isolamenti, la voglia di uscire adesso si fa sentire e momenti come questi sottolineano quanto la vita sia imprevedibile ma contemporaneamente ricca di sorprese e possibilità che non bisogna lasciarsi sfuggire. Opera chef at Home è passione per il territorio campano, creatività, correttezza, etica e solidarietà. Questi sono gli ingredienti della cucina di Fabio Ometo, Francesco Onze, Antonio Borriello e Tommaso Di Palma. Una cucina che sceglie di custodire la memoria della cultura italiana e delle origini, e di nutrire privilegiando materie prime sane nel rispetto del lento scorrere delle stagioni. Una cucina anche in grado di innovare, creando grandi piatti adatti ai tempi odierni.

Questa filosofia di cucina è stata poi riproposta nel menù della serata composto da: Benvenuto… Bollicine e Fritturine Terra e Mare in coppetto, Tartare di Tonno rosso con cremoso di ricotta di fuscella ai limoni di costiera, Gambero viola al frutto della passione, Tartare di Ricciola con salsa di peperoni arrosto, Zeppola d’Ostrica su crema di patate al rosmarino, Gambero e bufala croccanti con rucola e pomodorini, Risotto con Totani, Cozze e peperoncini verdi fumaroli, Mezzi Paccheri trafilati al bronzo ai crostacei, Trancio di Ricciola scottata con salsa moijto, patata fondente alle erbette di campo, mazzolino di asparagi al bacon, Ricotta, pere e cioccolato. Gli chef sono stati affiancati anche dal patron di Vinorosso Osteria Cosimo Ruocco e da un ospite d’eccezione che si è reso subito disponibile: lo chef Antonio Tecchia.

Tra i piatti elencati hanno brillato in originalità la zeppolina di ostica su crema di patate e rosmarino e nel gusto il risotto con cozze, totani e peperoncini verdi e il dessert a base di ricotta, pere e cioccolato con la sua tazzina fondente tutta da mordere. Presente alla degustazione Federico Basso, titolare assieme alla famiglia della nota azienda olearia Basso e di Villa Raiano, l’azienda vitivinicola presente sin dal 1996 in località Cerreto a San Michele di Serino (AV). I vini presentati per l’occasione sono stati un Villa Raiano-Spumante Metodo Classico Ripabassa e un Villa Raiano-Fiano d’Avellino Docg annata 2019.

Il Fiano è un vino bianco prodotto solo con uve Fiano provenienti da quattro vigne differenti situate in altrettanti comuni della provincia di Avellino e precisamente: Candida, Montefredane, Lapio e San Michele di Serino. I grappoli vengono raccolti manualmente, trasportati in cantina in piccole cassette per evitare lo schiacciamento degli acini. Le uve sono sottoposte ad una pressatura soffice a grappolo intero per ottenere il mosto fiore. La vinificazione e l’affinamento sulle fecce fini per 4 mesi avviene interamente in tini di acciaio. Questo vino profumatissimo si è egregiamente abbinato ai piatti di pesce proposti per la serata, soprattutto al risotto, mentre lo spumante (50% fiano e 50% greco) è stato il degno partner dei fritti di benvenuto in coppetto.

In chiusura è stato servito in abbinamento al dessert l’Elixir Falernum della Distilleria Petrone di Mondragone, un liquore nobilitato in barrique con brandy invecchiato 3 anni, in cui la fierezza dell’acquavite di vino e la sensualità dei suoi aromi si sono armonizzati con la delicata dolcezza dei frutti di bosco. La serata si è rivelata un vero successo, non è mancato nulla: location mozzafiato con vista sui due fratelli di Vietri, ottima cucina d’autore, le millerighe bianche e blu del tovagliato a ricordare la bella stagione sopraggiunta, clima piacevole e conviviale. E allora cosa desiderare di più? Forse altre dieci, cento, mille serate come questa.

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Redazione Irno24 13/11/2023

Torna a Salerno "Un mare di foglie", il Salone dei Vini Bio

Sarà ancora una volta Salerno ad ospitare "Un Mare di Foglie", il più esclusivo Salone dei vini Bio premiati da Guida Bio 2024. È un ritorno atteso e carico di emozione, per un’esperienza sensoriale che si preannuncia unica ed avvolgente per tutti i winelovers, declinandosi in un duplice appuntamento sabato 2 dicembre 2023: di mattina, alla Sala Teatro “Pier Paolo Pasolini”, nel cuore della città di Salerno, la presentazione della nuova edizione di “Guida Bio Selezioni Vini 2024”, a cura di Antonio Stanzione, e la premiazione con la prestigiosa “Foglia D’Oro 2024”, il massimo riconoscimento assegnato ai vini che si distinguono per la loro straordinaria qualità, tipicità e caratteristiche di produzione.

Dalla Sala Pasolini, di pomeriggio, attraversando l’iconica Piazza della Libertà, ci si sposterà alla suggestiva Stazione Marittima, disegnata dall’archistar “Zaha Hadid”. Qui, in questa magnifica cornice, nell’incantevole sea front che si apre sul Golfo di Salerno, il Salone dei Vini Bio è pronto a risplendere dalle ore 15 alle 21, con il tasting event che celebra il meglio dell'enologia biologica, con la presenza di oltre 500 etichette provenienti da tutte le regioni d'Italia, garantendo un'occasione di degustazione senza precedenti.

Organizzato da Guida Bio, "Un Mare di Foglie" è la celebrazione della biodiversità enologica e delle eccellenze produttive italiane. Gli appassionati di vino, i professionisti del settore e gli amanti della sostenibilità si uniranno per un'esperienza indimenticabile, scoprendo il fascino unico dei vini provenienti da agricoltura biologica certificata o in conversione.

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