Dolci a base di uva Sanginella nelle pasticcerie di Salerno

Antica varietà delle colline tornata ad essere attuale col percorso De.Co

Redazione Irno24 16/09/2021 0

L’uva sanginella è un’antica varietà delle colline di Salerno tornata ad essere attuale grazie al percorso De.Co avviato con il sostegno della Claai. Il presidente Gianfranco Ferrigno, infatti, ha voluto che per alcune tipicità dell’enogastronomia locale si potesse arrivare al conferimento della Denominazione Comunale, quella specie di carta d’identità che fa riconoscere come autoctono, realmente nato in un determinato territorio, un prodotto.

Le prime prelibatezze salernitane che hanno intrapreso il cammino del riconoscimento ufficiale sono l’uva sanginella e la milza imbottita. Proprio la milza in questi giorni è tornata ad essere protagonista delle tavole, con il suo inconfondibile aroma, come avviene sempre in questo periodo che avvicina i fedeli al santo Patrono ma, quest’anno, si è deciso di onorare la De.Co. anche con l’uva sanginella: non come al solito come frutta da sgranocchiare a fine pasto, bensì riservandole il posto d’onore, quello del dolce.

In occasione, infatti, della festività patronale, la Claai ha promosso la manifestazione “Alla riscoperta dei sapori antichi in pasticceria”, a cui molti artigiani salernitani hanno voluto partecipare realizzando dolci a base di uva sanginella. Un’iniziativa che si incammina nel solco già tracciato quest’estate dal gelato al gusto di uva sanginella che ha riscosso grande gradimento da parte del pubblico.

L’evento, totalmente autofinanziato dalla Claai e che porterà quindi l’uva sanginella nelle pasticcerie salernitane e della provincia, vede il patrocinio del Comune di Salerno e il plauso di Coldiretti con il suo rappresentante Vincenzo Galdi. “Occorre onorare - ha sottolineato Ferrigno - quello che è un prodotto tipico delle nostre colline che, grazie al microclima favorevole, consentono la crescita di questo vitigno giunto fino a noi grazie anche alla cura e alla passione di Augusto e Giuseppe Parisi, un amore inculcato loro dal padre e coltivato come un bene di famiglia, famiglia che in questa occasione ha voluto fornirci la materia prima”.

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Redazione Irno24 20/07/2022

"Guida a centoventi locali di Salerno e provincia" del nostro direttore Parlato

Dalla Costiera Amalfitana al Cilento, passando per la città di Salerno, l’Agro Nocerino Sarnese, la Valle dell’Irno, i Picentini e il Vallo di Diano, un itinerario che tra profumi e tradizioni attraversa il salernitano, indicando a ogni viaggiatore, buongustaio e cultore gastronomico, la trattoria, il ristorante o la pizzeria in cui fermarsi per vivere, nel segno del gusto spendendo il giusto, un’esperienza culinaria che coniughi qualità, innovazione e autentica accoglienza.

È la prima edizione interamente ideata e realizzata da chi da dieci anni segue il comparto enogastronomico, pubblicando articoli, recensioni e curando approfondimenti su testate cartacee e online, emittenti radiofoniche e televisive, progettando eventi per enti pubblici e privati: la giornalista enogastronomica Annamaria Parlato, ideatrice dell’originale food blog "2Ingredienti Arte&Cibo", nato nel 2015 sul territorio della Costa d’Amalfi.

Centoventi schede intriganti in cui traspare la passione della giornalista per il settore enogastronomico. I bistrot, i ristoranti, le paninoteche, le pasticcerie, le gelaterie presenti in guida sono stati selezionati perché meritevoli di essere conosciuti. Realizzata in lingua italiana, è stata suddivisa per territori e presenta un’impostazione grafica, curata da Luciano Striani, pulita, facile e intuitiva: ogni legenda mostra i contatti con numero di telefono e indirizzo, gli orari di chiusura e apertura, l’eventuale presenza di servizi, un breve testo descrittivo in cui si sintetizzano peculiarità e pregi del locale, un sito culturale da visitare nei dintorni e infine il suggerimento dei piatti da assaggiare, corredati da prezzo indicativo.

La guida è arricchita e impreziosita: dalla prefazione del giornalista e scrittore salernitano Andrea Manzi, già fondatore e direttore del quotidiano La Città, del Quotidiano del Sud edizione di Salerno, di Salerno Sera, caporedattore al Mattino, vicedirettore del Roma; dall’inchiesta sulla pizza, “glocal food” nella geografia interculturale dei sapori, a cura della prof.ssa Silvia Siniscalchi, ordinario di Geografia presso l’Università di Salerno; dall’approfondimento sulla pizza ammaccata cilentana di Maura Ciociano, avvocato e dottoranda di ricerca presso l’Università di Napoli Federico II.

Oltre ad individuare pietanze che tramandino la ricchezza gastronomica salernitana, a stimolare curiosità in ambito gastronomico, la guida offrirà un incentivo a migliorare gli standard qualitativi e sarà un’opportunità di crescita per tutte le attività ristorative che vogliono distinguersi sul territorio.

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Annamaria Parlato 28/04/2025

Dalla passerella ai fornelli: Paola Torrente e il suo "Nanou Lounge" a Salerno

La bellezza non ha taglie, oggi non ha più confini neppure il gusto. Paola Torrente, modella curvy tra le più amate del panorama italiano, seconda classificata a Miss Italia 2016 e simbolo dell’accettazione del corpo e della diversità, ha deciso di portare la sua visione inclusiva anche nel mondo della ristorazione. Insieme al compagno Chester Babillon, chef di origini transalpine, ha inaugurato a Salerno "Nanou Lounge", il primo ristorante italo-francese della città che unisce la raffinatezza delle cucine di due Paesi e introduce anche una grande novità per il territorio: un angolo narguilè Shisha, per momenti di relax e socialità ispirati al Mediterraneo più ampio.

1) Paola, da Miss Italia alla ristorazione: come nasce l’idea di aprire Nanou Lounge?

"È stato tutto molto naturale. È una cosa che nasce da me e dal mio compagno Chester. Lui è chef, io sono appassionata di ristorazione, ci siamo resi conto che a Salerno mancava un posto che unisse due culture culinarie come quella italiana e quella francese. Inoltre, volevamo creare qualcosa di davvero inclusivo, anche nel modo di vivere il cibo e il tempo. Il nostro angolo narguilè, ad esempio, è un dettaglio che abbiamo voluto fortemente: è un momento di condivisione, di lentezza, qualcosa che stimola l’incontro tra persone diverse".

2) Com’è lavorare fianco a fianco con Chester? Quale ruolo ti sei ritagliata nel locale?

"Lavorare insieme è bellissimo, anche se ovviamente comporta una grande organizzazione. Chester è il cuore pulsante della cucina, io mi occupo di tutto il resto: dall'accoglienza alla comunicazione, alla gestione dei dettagli. Ognuno ha il suo ruolo, ma ci confrontiamo continuamente, perché condividiamo la stessa visione".

3) Cosa vi ha ispirati a fondere le due tradizioni culinarie? C’è un piatto simbolo che racconta questa unione?

"Salerno è sicuramente una città legata alla tradizione, ma l’ho sempre vista anche come una città molto aperta, con una forte cultura e predisposta al cambiamento. Abbiamo voluto fondere le due tradizioni per portare un po’ di freschezza, innovazione e gioventù in cucina. Un piatto che ci rappresenta molto è il Magret d’Anatra: tenera anatra scottata, servita con verza vivace, carote arrosto e una salsa infusa al prezzemolo. È una vera celebrazione della cucina fusion, molto ancorata al territorio".

4) Quanto conta oggi il concetto di inclusività anche nel mondo della ristorazione? Come lo esprimete da Nanou Lounge?

"Sicuramente da noi l’inclusività è all’ordine del giorno, già nel concept del locale stesso: una cucina italo-francese e non solo italiana. Anche nella scelta del personale, nei piatti e nell’accoglienza, cerchiamo di essere quanto più aperti possibile. Il menù stesso è pensato per accompagnare il cliente in ogni momento della giornata, dall’aperitivo alla cena, fino al dopo-cena con l’American Bar".

5) C’è un piatto che senti particolarmente tuo, che ti rappresenta?

"Più che un singolo piatto, sento mio il concetto di inclusività del menù: tutti i piatti sono stati scelti con cura e rappresentano il nostro modo di intendere la ristorazione come esperienza aperta, fluida, senza barriere".

6) Come ha reagito Salerno alla novità del narguilè Shisha?

"È stata accolta molto bene, soprattutto perché siamo gli unici ad averla. Ci viene a trovare chi ha già provato la Shisha altrove, ma anche tanti curiosi, soprattutto turisti e stranieri che ritrovano qui un po’ delle loro abitudini. È un’esperienza nuova per Salerno, siamo felici che stia funzionando".

7) Guardando al futuro: Nanou Lounge è solo l’inizio?

"Speriamo davvero di poter portare questo nostro concept innovativo anche altrove. L’entusiasmo c’è, le idee pure. Per ora ci concentriamo su Salerno, poi chissà..."

Con Nanou Lounge, Paola Torrente porta a Salerno un’idea nuova di ristorazione: inclusiva, aperta al mondo, pensata per tutti i sensi, un luogo in cui la bellezza si celebra a tavola, ogni giorno. Un messaggio potente accompagna il progetto: anche chi ha forme morbide, curve, corpi fuori dagli stereotipi può e deve sentirsi pienamente accolto, rispettato e libero di godere dei piaceri del cibo, avendo rispetto in ogni caso per la propria salute.

Perché la cucina non deve essere una gabbia di rinunce, ma uno spazio di libertà, gusto e affermazione. Anche un piatto con qualche caloria in più può raccontare una storia d’amore per se stessi e per la propria identità. E in questo, Paola ha trovato la ricetta perfetta.

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Redazione Irno24 27/07/2026

Candele, musica, vino e cucina d'autore al Marina d'Arechi di Salerno

Alle ore 20:30 del 30 luglio si accenderanno le luci delle oltre 600 candele per un evento unico nel panorama salernitano. Mirko Notaro, titolare del Lounge La Terrazza e del ristorante gourmet Poniente, accoglierà gli ospiti al ritmo delle melodie classiche di Pino Daniele in una cena spettacolo curata dallo chef resident Gabriele Martinelli. Il Marina d’Arechi Port Village di Salerno vivrà un momento magico, dove il mare e la musica diventeranno i protagonisti in un’atmosfera romantica con i piatti della tradizione mediterranea ed i vini pugliesi dell’azienda vitivinicola Giustini, in collaborazione con Agenzia Curcio dal 1980. Allestimento scenografico a cura dell'Associazione Rachmaninov.

Mirko Notaro, quinta generazione di ristoratori, è alla continua ricerca di esperienze e contaminazioni tra la gastronomia partenopea e quella di impronta spagnola. Uno sguardo ad occidente tanto ricercato nel nome del suo ristorante Poniente e la sala open space vista mare de La Terrazza incarnano lo spirito del vento che guarda verso sponde internazionali. La collaborazione con Gabriele Martinelli, ampio curriculum tra gli stellati di Francia e d’Italia, si basa sul rispetto per le materie prime e la stagionalità, la visione per il futuro e l’amore per le ricette sia di terra che di mare, per i lievitati e i dessert finali creati con originalità e cultura del territorio.

La formula per partecipare alla serata prevede ingresso con seduta ai divanetti a 25 euro, con scelta libera dal menù à la carte oppure, su prenotazione, cena gourmet ai tavoli comprensiva di live show e vini al costo totale di 65 euro. Il menù completo: insalatina di seppie, mela verde e sedano; raviolo caprese, ricotta, crostacei, limone Main Course; trancio di ombrina scottato, carpaccio di pesca e pomodoro; tiramisù all’italiana, mascarpone, caffè, cacao.

Per informazioni e prenotazioni 3761914453

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