Doppio debutto per il Teatro Verdi di Salerno con Rigoletto e Benedetta Primavera
Presentazione degli eventi in conferenza stampa al Comune il 2 Maggio
Redazione Irno24 28/04/2022 0
Il Teatro Verdi di Salerno metterà in scena un super weekend d'arte, spettacolo e cultura tra venerdì 6 e domenica 8 maggio. Rigoletto alza il sipario della stagione lirica, al via il ciclo di concerti "Benedetta Primavera" nella splendida Chiesa di San Giorgio ad ingresso gratuito. I dettagli artistici ed organizzativi degli eventi saranno illustrati nel corso di una conferenza convocata per lunedì 2 maggio alle ore 10:30 presso il Salone del Gonfalone nel Palazzo di Città.
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Redazione Irno24 20/12/2021
"La Traviata" al Verdi di Salerno, foto della rappresentazione del 19 Dicembre
Ieri, Domenica 19 Dicembre 2021, terza rappresentazione de "La Traviata" al Teatro Municipale Giuseppe Verdi di Salerno, nell'ambito della stagione Lirica, di Balletto e Concerti 2021/2022. Musica di Giuseppe Verdi, Melodramma in tre atti, Libretto di Francesco Maria Piave dal dramma "La dame aux camélias" di Alexandre Dumas figlio; prima rappresentazione: "Teatro La Fenice" di Venezia, 6 marzo 1853.
Direttore d'Orchestra, Pier Giorgio Morandi; Regia e costumi, Massimo Gasparon; Scene, Alfredo Troisi; Maestro del Coro, Armando Tasso; Violetta Valéry, Nino Machaidze; Flora Bervoix, Sofia Koberidze; Alfredo Germont, Antonio Poli; Giorgio Germont, Massimo Cavalletti; Gastone, Francesco Pittari;
Il barone Douphol, Angelo Nardinocchi; Il marchese d'Obigny, Maurizio Bove; Il dottor Grenvil, Carlo Striuli; Annina, Miriam Artiaco; Giuseppe, Salvatore De Crescenzo; Un domestico, Marino Orta; Prima ballerina ètoile, Anbeta Toromani; Primo ballerino ètoile, Alessandro Macario. Orchestra filarmonica "Giuseppe Verdi" di salerno, Coro del Teatro dell'Opera di Salerno.
Redazione Irno24 17/12/2025
Salerno, in Pinacoteca prestigiose opere della collezione del MMMAC
La mostra "Stratigrafie. La presenza dell’antico nelle opere del MMMAC" , che s’inserisce all’interno del progetto "Archeologia in città", promosso dal Dipartimento Unisa di Scienze del Patrimonio Culturale e dalla Provincia di Salerno, con la Soprintendenza di Salerno e Avellino e la Fondazione Paestum, presenta l’attività pluridecennale del Museo Materiali Minimi di Arte Contemporanea di Paestum, in cui l’archeologia ha trovato felice occasione di interpretazione, attraverso lo sguardo e la visione di alcuni protagonisti dell’arte contemporanea.
L’esposizione (Pinacoteca Provinciale di Salerno, 21 dicembre 2025 - 25 gennaio 2026), a cura di Massimo Maiorino, Michele Scafuro e Stefania Zuliani, presenta per la prima volta a Salerno una selezione di prestigiosi "materiali minimi" che appartengono alla collezione del MMMAC (tra le altre, opere di Jean-Michel Basquiat, Tomaso Binga, Gillo Dorfles, Fabio Mauri, Mario Persico, James Rosenquist) e l’intera serie dei lavori prodotti nell’ambito della seconda edizione del progetto "Il Tuffatore di".
La mostra, che si avvale del coordinamento curatoriale di Nuvola Lista, direttrice del MMMAC, sarà accompagnata da tre incontri che approfondiranno aspetti e temi legati al progetto: giovedì 8 gennaio 2026, ore 17:30, "Collezionare il non-finito: il Museo Materiali Minimi di Arte Contemporanea di Paestum". Intervengono Raffaele D’Andria, Nuvola Lista, Massimo Maiorino; giovedì 15 gennaio 2026, ore 17:30, "La tomba del Tuffatore tra archeologia e linguaggi contemporanei". Intervengono Angela Pontrandolfo e Stefania Zuliani; giovedì 22 gennaio 2026, ore 17:30, "Immagini di Paestum". Intervengono Michele Scafuro e Antonella Trotta.
Redazione Irno24 04/08/2021
Ai Barbuti la satira di Foresi, per lui il Premio Natella
Venerdì 6 agosto, alle ore 21:15, in largo Santa Maria dei Barbuti, nel centro storico di Salerno, per la XXXVI edizione della rassegna estiva di teatro “Barbuti Festival”, Gianluca Foresi va in scena con “Scemo profeta in patria”. A lui, prima dello spettacolo, sarà consegnato il Premio Peppe Natella, nel corso della serata presentata da Gilda Ricci e Paolo Romano (ingresso 10 euro).
Lo strumento che utilizza Gianluca Foresi è la satira. Lo spettacolo “Scemo profeta in patria” cerca di attraversare questi tempi difficili per sezionare e difendersi in qualche modo dalle vicende che hanno caratterizzato questo ultimo anno in particolare. Ma non tralascerà di attingere a fatti, eventi, e notizie che hanno caratterizzato la storia passata, anche remota. Uno spazio sarà dedicato anche a Dante Alighieri, di cui ricorrono i 700 anni della morte.
Più che governare la satira, Foresi è governato da essa e sarà trasportato e quasi ipnotizzato. In questo spettacolo non sempre il suo pensiero coinciderà con quello della battuta: la battuta diventerà il pretesto per mettere in evidenza quello che la notizia ci ha fatto dimenticare o quello che altre persone potrebbero davvero aver pensato: assolve a una funzione maieutica, terapeutica quasi, porta alla coscienza quello che era stato rimosso.