E' morta Celeste Bucciarelli, storica tifosa della Salernitana: cordoglio del club
Quarant’anni di "Fedelissime", tanti e tanti di più di genuina passione che ha portato in giro per l'Italia
Redazione Irno24 29/03/2025 0
"Ci ha lasciato ricordando fino all’ultimo che 'la Salernitana è femmena', che non si molla mai davanti a nessun ostacolo e che molte etichette sono fatte per essere staccate. Quarant’anni di Fedelissime, tanti e tanti di più di genuina passione che ha portato in giro per l'Italia assieme ai suoi 'figli' della Curva: Celeste Bucciarelli è entrata nell’infinito granata, lassù da qualche parte.
La proprietà, la dirigenza, lo staff di mister Breda – che ha toccato con mano l’affetto che soltanto lei, alla sua maniera, sapeva dare a chi sudava la maglia – ed i calciatori dell’U.S. Salernitana 1919 si uniscono alla commozione che colpisce l’intera città di Salerno per la scomparsa della super tifosa. Soltanto poche settimane fa, come sempre forte nonostante gli acciacchi, aveva riabbracciato tutti noi all’Arechi. Da lì non andrà mai più via. Grazie, Celeste".
Lo scrive il club granata sui social.
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Seduta mattutina per la Salernitana al centro sportivo Mary Rosy. Attenzione rivolta alla sfida casalinga contro il Crotone, in programma lunedì 10 novembre alle 20:30 allo stadio Arechi. Gli uomini guidati da mister Raffaele hanno dapprima svolto un lavoro di forza in palestra, per poi dedicarsi a partite a campo ridotto. Kees De Boer ha lavorato parzialmente con i compagni. Gli allenamenti riprenderanno domani alle 10:00, sempre al Mary Rosy.
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La Salernitana pareggia col Sassuolo: sipario sulla serie A granata?
La Salernitana spreca l'ennesima occasione per dare un senso al finale di campionato. All'Arechi, contro il Sassuolo, gli uomini di Nicola non vanno oltre il 2-2 e probabilmente vedono svanire definitivamente le speranze salvezza. L'avvio granata è più che incoraggiante, la manovra ha ritmo e incisività.
All'8° arriva il vantaggio, con Bonazzoli lestissimo ad approfittare di un'indecisione di Consigli nella presa alta del pallone. La Salernitana, però, arretra pericolosamente invece di insistere. Il Sassuolo, che fa degli scambi "a memoria" la sua arma principale, trova campo utile per creare pericoli alla retroguardia di casa. Fra il 20° e il 30° ha già ribaltato la situazione: prima Scamacca, di testa, libero di colpire fra i due centrali, e poi Traore, che insacca a giro dopo uno slalom in area, firmano il clamoroso sorpasso.
La Salernitana non reagisce. Lo fa soltanto nel finale di partita, complice l'espulsione di Raspadori; ma l'azione offensiva risulta poco fluida, ci si affida principalmente alle sponde di Djuric e alle fiammate di Bonazzoli. Il Sassuolo non sta a guardare e coglie la traversa con Frattesi, che già di testa aveva impegnato Sepe in una parata complessa.
All'81° la Salernitana trova il 2-2 con Djuric: dopo aver sfiorato il bersaglio pochi minuti prima, il gigante bosniaco infila di testa il pareggio su cross di Zortea. L'ultimo brivido lo regala ancora Bonazzoli dal limite, ma Consigli si distende e nega ai granata il 3-2 che avrebbe potuto dare slancio alla rimonta salvezza.
Andrea Montinaro 27/04/2024
Salernitana mestamente in B, adesso tocca a Iervolino rompere il silenzio
La Salernitana ha ufficialmente salutato la massima categoria ieri sera al "Benito Stirpe" di Frosinone, dopo l’ennesima mortificante sconfitta che ha decretato la retrocessione con 4 turni di anticipo. L’ambiente ne era consapevole da mesi, la tifoseria rassegnata da troppo tempo, i calciatori assenti ingiustificati durante tutto un cammino che ha preso sempre più le sembianze di una marcia funebre verso l’inesorabile destino.
Tifosi e maglia sono stati calpestati, ma non soltanto per il risultato finale: la Salernitana ha completamente staccato la spina dallo scorso 9 febbraio, sfida-salvezza casalinga persa 1-3 contro l’Empoli. La stagione era mentalmente finita con 14 turni d’anticipo. Da allora, i calciatori, regolarmente pagati dalla società, non sono più letteralmente scesi sul rettangolo verde, né con spirito né con la dignità che, partita dopo partita, hanno perso sempre più. Dignità che è rimasta solamente alla tifoseria, mortificata da prestazioni inenarrabili ma che non ha mai smesso di sostenere la maglia.
E la società? Dov’è Iervolino? Sempre in prima linea per raccogliere gli applausi, è "scomparso" anche lui nel momento più buio degli ultimi anni. Troppo facile percorrere i giri di campo, fare proclami quando le cose vanno bene: nelle difficoltà, Iervolino ha toppato, assente ingiustificato e portabandiera di un silenzio societario assordante, che deve assolutamente essere interrotto nei giorni a seguire. I tifosi non vogliono spiegazioni, scuse e forse nemmeno un'assunzione di responsabilità, a tutti è molto chiaro ormai come e perché le cose sono andate in una certa maniera.
I tifosi ora hanno bisogno di riaccendere la fiamma della passione e della speranza, a prescindere dalla categoria. Loro saranno pronti, come ogni luglio, ad aspettare i sorteggi del prossimo calendario con l'interesse e le ambizioni di sempre, saranno pronti ad organizzare le prime trasferte della stagione e a soffrire nell'arco dei 90 minuti. Iervolino è pronto a lottare per questi stessi tifosi a cui sono state voltate le spalle? Si esprima, Presidente. Dimostri la voglia di ricominciare, insieme.