Eletta la Giunta della Camera di Commercio di Salerno

Prete: "La squadra saprà muoversi in sinergia con le altre istituzioni"

Redazione Irno24 13/05/2022 0

Il Consiglio della Camera di Commercio di Salerno, nel corso della seduta di oggi, venerdì 13 maggio 2022, ha eletto la Giunta dell’Ente. Sono sette i componenti, oltre al presidente Andrea Prete, in rappresentanza dei diversi settori economici: Pasquale Giglio - Commercio, · Sabato Pecoraro - Commercio, Giuseppe Gallo - Industria, Lucio Ronca - Artigianato, Rosario Rago - Agricoltura, Annarita Colasante - Trasporti e credito, Assunta Gambardella - Servizi alle imprese.

Al termine della seduta del Consiglio si è riunita la Giunta, che ha proceduto all'elezione dei due vice presidenti previsti dallo Statuto. All’unanimità sono stati eletti Giuseppe Gallo con funzioni di vicario e Pasquale Giglio.

"Le tensioni geopolitiche in atto nell’Europa dell’Est, con le pesanti ricadute economiche già in atto, penso in primis all’approvvigionamento di energia e di materie prime, e i segnali di risveglio di fenomeni da tempo dimenticati come l’inflazione - dichiara il presidente CCIAA Salerno, Andrea Prete - richiedono massimo impegno ed enorme senso di responsabilità nelle scelte che la Giunta, eletta oggi, sarà chiamata a operare.

Sono convinto che la squadra, animata da spirito di collaborazione, saprà muoversi in sinergia con le altre istituzioni, le associazioni datoriali, le organizzazioni sindacali, le associazioni dei consumatori e gli ordini professionali, perché solo così sarà possibile incidere positivamente sul sistema economico del nostro territorio".

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Redazione Irno24 16/11/2020

Ecco il bonus "compleanno Dieta Mediterranea" per salvare il made in Italy

Scatta il bonus di filiera per menu 100% Made in Italy nei ristoranti duramente colpiti dall’emergenza Covid a 10 anni esatti dal riconoscimento UNESCO della dieta mediterranea come patrimonio dell’umanità. Lo rende noto la Coldiretti nel sottolineare che sarà possibile presentare le domande fino al 28 novembre 2020 su portaleristorazione.it o presso gli sportelli degli uffici postali.

Per la prima volta si interviene in modo integrato dal campo alla tavola con un bonus che a cascata sostiene, insieme alla ristorazione, anche l’industria alimentare e l’agricoltura italiana e contribuisce a salvare il patrimonio di prodotti nazionali alla base della dieta mediterranea che ha subito un duro colpo dal taglio del 48% dei consumi fuori casa degli italiani nel 2020, secondo l’analisi della Coldiretti.

Del bonus - spiega Coldiretti - potranno beneficiare non solo i ristoranti, le mense e chi svolge attività di catering su base continuativa (ossia coloro che forniscono pasti presso ospedali, scuole, industrie), ma anche gli agriturismi, le attività di catering e banqueting per eventi e gli alberghi che somministrano cibo.

Il beneficiario è tenuto ad acquistare almeno tre differenti tipologie di prodotti agricoli e alimentari e il prodotto principale non può superare il 50% spesa totale sostenuta mentre il contributo non può mai essere superiore all'ammontare complessivo degli acquisti che non può essere inferiore ai 1.000 euro nè superiore a 10.000 euro (esclusa IVA). Il provvedimento diventa operativo proprio il giorno del compleanno della dieta mediterranea, visto che la decisione del Comitato di valutazione per l’iscrizione Unesco risale al 16 novembre 2010

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Redazione Irno24 20/12/2020

Ristori attività, Regione convoca riunione con Camere di Commercio

La Regione ha convocato per le ore 16 di oggi, domenica 20 dicembre, una riunione con i rappresentanti delle Camere di Commercio per avviare da subito le attività finalizzate al riconoscimento dei ristori per le spese di approvvigionamento sostenute in vista della riapertura delle attività, inibita per effetto dell’Ordinanza n. 98 del 19 dicembre 2020, nonché per l’istruttoria relativa ai ristori statali per le misure restrittive precedentemente disposte dai vari provvedimenti adottati dal Governo e dalla Regione.

“Saremo vicini – ha dichiarato il Presidente De Luca – e daremo tutto l’aiuto possibile agli operatori la cui attività viene bloccata. Ma è doveroso mantenere una linea di rigore e di responsabilità. Sarebbe inaccettabile che per il rilassamento di pochi giorni si perdesse tutto il lavoro fatto per contenere l’epidemia.

Sarebbe assurdo riprendere le attività per poche ore per poi doverle sospendere per mesi interi a fronte di un riesplodere del contagio. Aiuto doveroso per chi ha bisogno ma comportamenti responsabili da parte di tutti. Chiederemo a ogni nostro concittadino di aiutarci per salvaguardare un futuro di lavoro stabile e definitivo”.

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Redazione Irno24 23/02/2022

Confesercenti Salerno: "Caro energia e burocrazia, la ripartenza non c'è"

"Non è certamente una novità, è soprattutto il mondo dell'impresa a saperlo, che la burocrazia, e gli eccessi di questa pratica cara alla politica italiana, opprime imprese ed imprenditori e ne determina spesso la loro estinzione economica. Addirittura, nello sforzo di interventi a sostegno dell’economia, notiamo una quantità sproporzionata di documentazione da produrre per poter accedere a crediti di imposta, finanziamenti a fondo perduto o in regime de minimis.

Abbiamo sempre sostenuto che, nel periodo emergenziale più preoccupante, qualche attività normativa aggiuntiva sarebbe stata necessaria, ma ancora oggi riscontrare questa pratica rappresenta un vero e proprio ostacolo alla crescita, alla ripartenza ed alla sburocratizzazione. Una nuova ondata di regole e normative a valere sul mondo delle imprese, nuovi e vecchi balzelli che finiscono inevitabilmente per fagocitare il tessuto economico e sociale, creando nuova povertà diffusa.

I venti di guerra provenienti dall'Ucraina, che hanno messo in risalto il deficit energetico di tutto il Paese, con aumenti esorbitanti per il mondo dell’impresa, stanno disintegrando le piccole attività commerciali; un ristorante che pagava 14mila euro ne pagherà 26mila, un bar che ne pagava 12mila ne pagherà 18mila, un fornaio che ne pagava 3mila ne pagherà 6mila, un parrucchiere che già pagava 8mila euro ne pagherà 12mila, rincari che - sempre se l’azienda non ritenga utile chiudere - si ripercuoteranno sull'utenza finale sui consumatori.

Questi dati che appartengono alla drammatica situazione dell'economia reale, unitamente agli impegni bancari extra, contratti proprio in epoca Covid, rappresentano un ulteriore aggravio di pressione su imprese e famiglie; proprio per questo, stiamo cercando di rappresentare tutto ciò in maniera puntuale ai nostri 'euroburocrati', sperando che a tutti i livelli capiscano le difficoltà del nostro tessuto economico e sociale, che si regge su comunità piccole, dove da sempre vige un equilibrio commerciale armonico.

Riconosciamo certamente un impegno istituzionale, così come sempre ribadito, ma non è bastato e non basterà per favorire un vero clima di ripartenza diffusa; abbiamo visto i dati nazionali sulle cessazioni e sulle chiusure di imprese, specie nel settore del turismo e del commercio tradizionale. Molti dei nostri associati, dai balneari, agli imprenditori del trasporto NCC, al settore dell’ospitalità, stanno ancora aspettando il cosiddetto poderoso piano socio-economico per una vera ripartenza, i fondi del PNRR sono ancora troppo “lontani” dalla realtà del quotidiano dei nostri esercenti.

Il nostro impegno è rivolto con ancora più vigore ed energia alle categorie più soffocate da questa crisi: ai pubblici esercizi, ai ristoratori, agli artigiani, ai piccoli commercianti delle nostre città, insomma ai veri rappresentanti dell’'economia reale, quella che noi in Confesercenti difendiamo quotidianamente, per questo diciamo a tutti coloro che hanno impegni di governo e di amministrazione di fare il possibile per tutelare gli attuali imprenditori, accompagnandoli davvero fuori dalla pandemia socio-economica".

Raffaele Esposito, Presidente Confesercenti Provinciale di Salerno

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