Esplode la voglia di viaggiare a Natale: i fattori che hanno favorito il trend

Crescono le sottoscrizioni di assicurazioni viaggio, per costruirsi su misura una vacanza senza stress

Redazione Irno24 23/10/2026 0

Negli ultimi anni sta profondamente cambiando il modo di interpretare la vacanza di Natale. Se prima, in questo periodo, le famiglie si ricongiungevano, oggi le priorità sono diverse. Le persone che vivono all'estero, o comunque lontano dalla città d'origine, preferiscono organizzare un viaggio piuttosto che fare ritorno alla casa natìa. Secondo gli ultimi dati di settore, dicembre 2025 è stato uno dei periodi di viaggi natalizi più affollati di sempre, una tendenza che potrebbe essere ribadita a dicembre 2026.

Ma cosa c'è dietro questo cambiamento nelle abitudini degli italiani, ma in generale degli europei? Le motivazioni sono tante, a partire dal ricambio generazionale. I giovani della Gen Z, magari meno legati alle tradizioni, hanno inventato un nuovo modo di passare il Natale: il Friendmas. La parola nasce dall'unione di Friends (amici) e Christmas (Natale) e significa, per l'appunto, Natale con gli amici. Secondo la nuova tradizione del Friendmas, i giovani possono anche festeggiare il Natale in una data diversa dal 25 dicembre, o addirittura viaggiare in quella data.

Bisogna poi considerare che viaggiare durante il periodo di Natale, soprattutto per chi ha figli piccoli, può risultare particolarmente stressante. Si preferiscono quindi vacanze comode, cenando in ristoranti (dove non c'è bisogno di lavare i piatti) o soggiornando in hotel e resort dotati di servizi di assistenza e animazione per i bambini. È difficile trovare tutto questo in famiglia, per cui si tende a evitare le vacanze tradizionali. Anche se il costo della vita è aumentato, i viaggiatori preferiscono spendere qualche euro in più, pur di godersi una vacanza all'insegna del relax e del comfort.

Questo è anche uno dei motivi per i quali stanno crescendo le sottoscrizioni di assicurazioni viaggio, per costruirsi su misura una vacanza senza stress e al riparo dagli imprevisti. Molti player del settore offrono soluzioni su misura, come Imaway, che consente di personalizzare la polizza viaggio in base alle proprie esigenze. C'è un altro trend da segnalare: se prima i viaggiatori sceglievano principalmente mete invernali a dicembre, adesso molti preferiscono viaggiare verso mete estive. Chiaramente, le destinazioni invernali continuano a essere molto gettonate, soprattutto per chi ama sciare. Zermatt, Lech e St. Moritz sono hotspot dello sci sempre molto gettonati.

Altra grande attrattiva del periodo di Natale sono i mercatini natalizi, che si possono trovare a Vienna, Praga, Strasburgo e Bolzano. E poi, come detto, c'è chi vuole abbronzarsi al sole e godersi un bagno anche in pieno inverno. Tra le destinazioni più apprezzate ci sono le isole Canarie, dove il clima è mite tutto l'anno, oppure Madeira. Non distante dall'Italia c'è l'isola di Malta, che offre sole, mare turchese, spiagge incontaminate e un ricco patrimonio artistico e archeologico. La sera esplode la movida maltese, con tanti locali e ristoranti dove divertirsi fino a tarda sera.

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Redazione Irno24 14/10/2026

Fonderie Pisano, CGIL: "Lavoratori non siano ostaggio di un contenzioso"

"Nell’incontro di oggi al Mimit, la proprietà delle Fonderie Pisano di Salerno ci ha confermato quanto era stato preannunciato nelle scorse ore, cioè il ricorso al TAR contro la Regione Campania e l’intenzione di procedere al licenziamento dei lavoratori a partire dal 1° novembre. Riteniamo tutto questo inaccettabile: i lavoratori non possono essere ostaggio di un contenzioso, amministrativo prima e giudiziario poi, tra azienda e istituzioni.

Ancora una volta, si scarica su di loro il peso di investimenti mancati negli anni, di scelte la cui responsabilità nessuno vuole assumere, di un conflitto tra ambiente e lavoro che si poteva e si doveva evitare, intervenendo in tempo".

Così il segretario Cgil Napoli e Campania, Raffaele Paudice.

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Redazione Irno24 02/12/2020

Miele straniero in un vasetto su 2, Coldiretti: "Occhio a etichetta"

Sugli scaffali dei supermercati italiani più di 1 vasetto di miele su 2 viene dall’estero ed è quindi importante verificare con attenzione l’etichetta per non cadere nell’inganno dei prodotti stranieri spacciati per italiani. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Ismea, che stima una produzione nazionale di 17 milioni di chili nel 2020.

Con la svolta salutista degli italiani, che ha portato all’aumento del 13% degli acquisti familiari di miele nei primi nove mesi dell’anno, per evitare di portare in tavola prodotti provenienti dall’estero, spesso di bassa qualità, occorre - consiglia Coldiretti - verificare con attenzione l’origine in etichetta oppure di rivolgersi direttamente ai produttori nelle aziende agricole, negli agriturismi o nei mercati di Campagna Amica. Il miele prodotto sul territorio nazionale dove non sono ammesse coltivazioni Ogm (a differenza di quanto avviene ad esempio in Cina) è riconoscibile attraverso l’etichettatura di origine obbligatoria fortemente sostenuta dalla Coldiretti.

La parola Italia deve essere obbligatoriamente presente sulle confezioni di miele raccolto interamente sul territorio nazionale mentre nel caso in cui il miele provenga da più Paesi dell’unione Europea, l’etichetta – conclude Coldiretti – deve riportare l’indicazione “miscela di mieli originari della CE”; se invece proviene da Paesi extracomunitari deve esserci la scritta “miscela di mieli non originari della CE”, mentre se si tratta di un mix va scritto “miscela di mieli originari e non originari della CE”.

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Redazione Irno24 03/09/2022

Caro energia, Cisl Salerno: "Pronti a collaborare per affrontare emergenza"

"Non vogliamo contribuire ad alimentare sterili piagnistei, alcuni con venature tipiche della campagna elettorale. Ma la realtà economica rischia di compromettersi drammaticamente a causa dell’incremento dei costi energetici che si sono abbattuti in questi mesi sulle aziende e con ulteriori, certi, incrementi futuri", ha detto il segretario generale della Cisl provinciale, Gerardo Ceres.

"Come Cisl abbiamo avanzato una serie di proposte per fronteggiare questa pesante crisi dai risvolti prevedibili, sia sul piano occupazionale che su quello sociale. Noi sosteniamo la necessità che il nuovo Governo, legittimato dalle urne, qualunque esso sia, deve prevedere, tra le tante misure, un piano di aiuti straordinario per alleggerire il peso delle bollette delle famiglie e un piano di cassa integrazione straordinaria per tutte quelle attività produttive e commerciali non in grado di poter più sostenere i costi energetici, evitando di mettere a rischio la stessa sopravvivenza delle aziende".

Per la Cisl salernitana, dunque, sono necessari maggiori controlli sulle dinamiche speculative, un tetto al costo europeo del gas, lo sganciamento del costo dell’energia rinnovabile da quello del gas - incentivando ulteriormente le prime - e accelerare gli investimenti in infrastrutture a cominciare dai rigassificatori di Ravenna, Piombino e Gioia Tauro.

"Il grido di allarme che da più parti viene lanciato deve tradursi nella disponibilità delle parti sociali e della politica all’apertura di una fase di collaborazione, su più fronti, per arginare una crisi dai risvolti pericolosi per la coesione sociale. La Cisl questa disponibilità, pure a livello provinciale, non solo la conferma per sé, ma la sollecita anche da parte degli altri soggetti di rappresentanza. A fronte di produzioni agricole sottopagate agli agricoltori, il mercato attesta aumenti triplicati dell’ortofrutta, dai campi alla tavola dei consumatori.

È evidente che quello dei costi energetici diventa un alibi per gli speculatori lungo la filiera. Con un incremento dei prezzi medi dell’8,6%, registrato dall’Istat nel mese di luglio, si pone il problema della pericolosa erosione dei salari e delle pensioni, facendoci ripiombare in una situazione di 40 anni fa. In questa condizione appare ancora più grave la scelta di alcune forze politiche di interrompere anzitempo la legislatura, depotenziando il governo che resta in carica solo per limitate azioni correnti. Noi, come Cisl Salerno, siamo pronti a fare la nostra parte".

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