Il Comune di Salerno redige il PEBA per una città più accessibile

Il sindaco Napoli: "I cittadini avranno trenta giorni per presentare le loro osservazioni"

foto di archivio

Redazione Irno24 19/06/2025 0

Il Comune di Salerno ha avviato la redazione del Piano per l'Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), per indirizzare i futuri investimenti per una migliore accessibilità di spazi ed edifici pubblici. Il PEBA nasce con l’intento di mettere al centro della propria azione “tutti i cittadini” e il loro diritto ad una “città accessibile e sicura”, nell’ambito delle azioni finalizzate allo sviluppo sostenibile della città stessa.

Il piano consentirà di avere una mappatura completa e dettagliata di tutte le criticità/barriere ancora esistenti in tutti gli edifici e spazi pubblici e stabilire i criteri di priorità e la programmazione degli interventi per l’eliminazione delle stesse.

"I cittadini - spiega il sindaco Napoli - avranno trenta giorni per presentare le loro osservazioni. Alla fine di questi trenta giorni, verranno esaminate tutte le valutazioni, sviluppando quelle ritenute idonee. Il piano sarà quindi rivisto alla luce di queste osservazioni e approvato in Consiglio Comunale".

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Redazione Irno24 23/07/2025

Salerno, in Prefettura un accordo sul "divertimento sicuro" nella Movida

Nella mattinata odierna, presso il Palazzo di Governo, sono stati sottoscritti - tra il Prefetto di Salerno, Francesco Esposito, il Vice Presidente della Camera di Commercio, Giuseppe Gallo, e i rappresentanti delle associazioni Confesercenti e Confcommercio, Raffaele Esposito e Giovanni Marone - l’Accordo per la prevenzione di fenomeni di illegalità e la promozione del divertimento sicuro all’interno e nelle immediate vicinanze degli esercizi pubblici e il Protocollo d’intesa video-allarme antirapina.

Presenti alla firma anche il Sindaco e Presidente della Provincia, Vincenzo Napoli, il Questore di Salerno, Giancarlo Conticchio e i Comandanti Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, Filippo Melchiorre e Luigi Carbone, nonché il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Locale di Salerno, Gennaro Sosto. I pubblici esercizi che aderiranno al protocollo video-allarme antirapina potranno collegare gli impianti di videosorveglianza alle sale operative delle Forze di Polizia, grazie alle indicazioni contenute nel “disciplinare tecnico” predisposto appositamente dal Ministero dell’Interno.

L’Accordo per la prevenzione di fenomeni di illegalità e la promozione del divertimento sicuro, invece, prende le mosse da uno schema che è stato delineato a livello nazionale dal decreto del Ministero dell’Interno del 21 gennaio 2025 e adattato alla realtà territoriale salernitana. L’adesione conferisce un “vantaggio reputazionale” all’esercente, che vede accresciuto il suo margine di affidabilità sociale: le iniziative e i modelli di comportamento “virtuosi” adottati dai gestori dei pubblici esercizi saranno poi valutati positivamente in eventuali procedimenti sanzionatori del Questore, con l’applicazione di meccanismi premiali.

Si tratta, in particolare, di misure che, per la loro duttilità e trasversalità, puntano a scoraggiare il compimento di azioni illegali e mettono a disposizione delle Forze di polizia utili strumenti di prevenzione di illegalità, anche attraverso l’installazione di sistemi di videosorveglianza e un’adeguata illuminazione delle aree adiacenti alle attività nonché l’individuazione di un «referente per la sicurezza».

Molta attenzione è rivolta al rispetto delle norme sul consumo di alcolici, in particolare a tutela degli avventori minorenni, facilitando anche il consumo di bevande analcoliche. Sono previste azioni a protezione dei minori anche rispetto all’accesso agli apparecchi di intrattenimento. I locali che sceglieranno di aderire al patto adotteranno un «Codice di condotta» dell’avventore, che definisce le regole di comportamento da osservarsi nel locale e nelle immediate vicinanze.

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Redazione Irno24 15/12/2025

Questore e poliziotti ai fornelli della "Mensa San Francesco" di Salerno

Significativa iniziativa di solidarietà promossa dalla Polizia di Stato di Salerno presso la "Mensa dei Poveri San Francesco", storicamente punto di riferimento per numerose persone in difficoltà del territorio. Per l’occasione, la Polizia ha offerto un pranzo completo agli ospiti della struttura, in un clima di vicinanza, ascolto e spirito di comunità. All’evento hanno preso parte diverse autorità cittadine, tra cui il Prefetto di Salerno, il Questore di Salerno e l’Arcivescovo Bellandi.

Particolarmente apprezzato il gesto del Questore che, insieme a personale della Polizia di Stato, si è cimentato ai fornelli, preparando personalmente alcune delle pietanze servite agli ospiti della mensa. Un gesto semplice ma dal forte valore simbolico, volto a sottolineare la vicinanza concreta delle Istituzioni alla cittadinanza, soprattutto a chi vive situazioni di maggiore fragilità.

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Redazione Irno24 24/05/2024

La disciplina del "Tai Chi" per le detenute del carcere di Salerno

Presso la Casa Circondariale di Salerno è partito il progetto “Tai chi: la quiete nel movimento”, grazie al coordinamento della Consigliera della Provincia di Salerno, con delega alle Politiche Sociali e Pari Opportunità, Filomena Rosamilia, che ringrazia per la consueta disponibilità la direttrice Gabriella Niccoli e tutte le educatrici della Casa Circondariale.

Il progetto, proposto e organizzato dall’Associazione “SpazioMa” di Salerno, presieduta da Olga Scuccimarra, ha lo scopo di proporre alle donne detenute il Tai Chi, una disciplina che si basa sul pensiero cinese e sulla medicina tradizionale cinese, conosciuta in tutto il mondo come “Meditazione in Movimento”, con la peculiarità di essere un’arte marziale, definita “interna”, in quanto privilegia all’aspetto muscolare quello “energetico”.

La pratica costante del Tai Chi diventa quindi un aiuto per le detenute a sentire, ascoltare e osservare se stesse, nella propria interiorità e nel proprio corpo, arrivando a essere più centrate e gradualmente più consapevoli. Esercizio dopo esercizio, si acquisisce la capacità di intervenire sulle debolezze fisiche e mentali, sui blocchi, le rigidità, i dolori e le impotenze del corpo.

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