Il ruolo attivo di Confesercenti Salerno nelle 4 DMO provinciali

Esposito: "Impegno corale, visione condivisa, capacità di mettere insieme territori e imprese"

Raffaele Esposito

Redazione Irno24 24/07/2026 0

"Confesercenti provinciale di Salerno - si legge in una nota - esprime grande soddisfazione per gli esiti ufficiali del procedimento regionale di riconoscimento provvisorio delle Destination Management Organization (DMO) della Campania, che vede la nostra organizzazione presente, con pieno titolo e ruolo attivo, in tutte e quattro le DMO: Paestum-Sele-Tanagro-Alburni, Salerno, Cilento e Vallo di Diano, Agro Nocerino-Sarnese.

Si tratta di un risultato di straordinaria rilevanza istituzionale, che conferma la capacità di Confesercenti di essere punto di riferimento per il sistema imprenditoriale, per le amministrazioni locali e per le reti territoriali impegnate nella costruzione di modelli innovativi di governance turistica.

La fase di valutazione condotta dalla Regione ha prodotto un quadro articolato: una DMO riconosciuta definitivamente, 10 con prescrizioni e 10 ammesse con riserva. In questo contesto, il lavoro svolto dalle DMO salernitane - e il contributo determinante dei nostri professionisti - ha permesso di ottenere quattro ammissioni che rappresentano una base solida per completare il percorso verso il riconoscimento definitivo".

"Il risultato raggiunto - dichiara il Presidente di Confesercenti Salerno, Raffaele Esposito - è frutto di un impegno corale, di una visione condivisa e della capacità di mettere insieme territori, istituzioni, imprese, università, associazioni e competenze professionali. Confesercenti ha creduto sin dall’inizio nella necessità di costruire DMO forti, rappresentative e capaci di esprimere una strategia unitaria di sviluppo turistico. Oggi questo lavoro viene riconosciuto e valorizzato".

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Redazione Irno24 28/07/2026

Feneal Uil: "Salerno cresce, vera sfida è trasformare il lavoro in sviluppo"

"I numeri raccontano una provincia che continua a dimostrare dinamismo. Secondo il sistema Excelsior della Camera di Commercio di Salerno, nel mese di luglio le imprese hanno programmato 16.510 nuove assunzioni, mentre nel trimestre luglio-settembre le entrate previste raggiungono 33.770. A sostenere la domanda sono soprattutto turismo, ristorazione, servizi, agroalimentare e costruzioni, comparti che confermano la vivacità del sistema produttivo e la capacità del territorio di generare nuove opportunità occupazionali.

Sono dati positivi, che testimoniano la fiducia delle imprese e la solidità di un'economia che continua a investire. Tuttavia, oggi non basta fermarsi al numero delle assunzioni. La domanda che dobbiamo porci è un'altra: che qualità ha il lavoro che stiamo creando? La risposta arriva dagli stessi dati. Il 90% delle assunzioni previste sarà a tempo determinato o con altre forme di lavoro non stabile, mentre solo il 10% riguarderà contratti a tempo indeterminato o apprendistato.

È un elemento che impone una riflessione: se cresce l'occupazione ma continua a prevalere la precarietà, il rischio è quello di aumentare il numero dei lavoratori senza migliorare realmente le loro condizioni di vita. Questo scenario trova conferma anche nell'analisi nazionale elaborata sui dati INPS e INL. La Campania registra una crescita dell'occupazione, ma continua ad avere una delle retribuzioni medie più basse del Paese: 18.710 euro annui contro i 25.387 euro della media nazionale, con una differenza superiore ai 6.600 euro.

A questo si aggiunge una minore diffusione del lavoro a tempo pieno e dei rapporti a tempo indeterminato rispetto alle regioni economicamente più forti. È il segno che il problema non è più soltanto creare posti di lavoro, ma fare in modo che il lavoro permetta alle persone di vivere con dignità. Un contratto breve, un salario insufficiente e una carriera frammentata rendono difficile acquistare una casa, costruire una famiglia, accedere al credito o maturare una pensione adeguata.

In questo modo cresce il fenomeno del lavoro povero, che rappresenta oggi una delle principali emergenze sociali. Questa condizione pesa soprattutto sui giovani. Se il loro ingresso nel mercato del lavoro continua ad avvenire attraverso rapporti temporanei e discontinui, il rischio è alimentare la fuga delle competenze verso territori capaci di offrire maggiori prospettive professionali ed economiche. Una provincia che investe nelle infrastrutture, nell'innovazione, nel turismo e nelle costruzioni non può permettersi di perdere il proprio capitale umano. Lo stesso vale per il lavoro femminile. Le difficoltà di conciliazione tra vita e lavoro, la maggiore incidenza del part-time involontario e retribuzioni ancora inferiori limitano la piena partecipazione delle donne al mercato del lavoro e frenano la crescita dell'intero sistema economico.

Rafforzare i servizi per l'infanzia, il welfare territoriale e gli strumenti di conciliazione significa investire non solo nell'equità sociale, ma anche nello sviluppo. Un segnale positivo arriva dalla riduzione del mismatch tra domanda e offerta di lavoro. Le imprese dichiarano oggi minori difficoltà nel reperire personale rispetto agli anni precedenti. È un risultato importante, ma che deve rappresentare un punto di partenza. Occorre consolidare il rapporto tra scuola, università, ITS, enti bilaterali, formazione professionale e sistema produttivo, costruendo un vero Patto territoriale per le competenze.

Anche la crescente richiesta di lavoratori stranieri conferma come molti comparti dell'economia salernitana abbiano ormai un fabbisogno strutturale di manodopera. Servono politiche che favoriscano ingressi regolari, percorsi di qualificazione professionale e piena integrazione, valorizzando il lavoro regolare e contrastando ogni forma di sfruttamento. Se la qualità del lavoro è la vera sfida, la risposta passa anche attraverso la qualità delle relazioni industriali. Accelerare il rinnovo dei contratti collettivi, rendere strutturale la detassazione degli aumenti contrattuali per rafforzare il potere d'acquisto delle famiglie, estendere la contrattazione di secondo livello e contrastare il dumping contrattuale significa redistribuire i benefici della crescita e premiare le imprese che investono in innovazione, sicurezza e valorizzazione delle competenze.

La produttività non cresce comprimendo il costo del lavoro, ma investendo nelle persone. Più formazione, più sicurezza, più innovazione e una migliore organizzazione del lavoro rappresentano la strada per rendere le imprese più competitive e creare occupazione stabile e qualificata. Salerno dispone oggi di tutte le condizioni per consolidare il proprio sviluppo. Le grandi opere, gli investimenti del PNRR, il turismo, l'agroalimentare, il manifatturiero e le costruzioni possono rappresentare un'opportunità straordinaria. Ma questa occasione non può essere misurata soltanto dal numero delle assunzioni.

Il vero salto di qualità sarà trasformare la crescita economica in sviluppo sociale. Ciò significa creare lavoro stabile, sicuro e ben retribuito, investire nelle competenze, sostenere giovani e donne, rafforzare la contrattazione e redistribuire i benefici della crescita attraverso salari più alti e maggiore produttività. È questa la sfida che deve unire istituzioni, imprese e parti sociali. Perché una provincia è davvero competitiva quando la crescita delle imprese si traduce anche in una migliore qualità della vita delle persone che lavorano".

Lo dichiara Patrizia Spinelli, segretario generale Feneal Uil Salerno.

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Redazione Irno24 10/12/2020

La Provincia è avanti sui lavori di collegamento all’Aeroporto di Salerno

La Provincia di Salerno prosegue con ritmi serrati i lavori di collegamento Tangenziale Salerno-Aeroporto Costa d’Amalfi-Capaccio (1° lotto). L’obiettivo dell’intervento era quello di rendere uniforme l’esistente viabilità di collegamento tra la S.P. 417 “Aversana”, l’ingresso dell’Aeroporto “Costa d’Amalfi” e la S.S. 18 (Bellizzi).

“Sono stati completati da poco i cassoni per il trattamento delle acque di prima pioggia – dichiara il Presidente Strianese – e stiamo lavorando in anticipo sui tempi previsti. Infatti, in vista del prossimo completamento e avvio a regime dell’Aeroporto, noi come Provincia stiamo anticipando tutti i lavori di messa in sicurezza, di adeguamento e rifunzionalizzazione di queste strade per essere pronti per quando partirà l’aeroporto. Se le condizioni meteorologiche lo consentiranno, in tre o quattro mesi sarà tutto terminato.

Collegare bene l’aeroporto significa permettere la corretta integrazione con il territorio, con conseguente ripresa economica delle attività turistiche e dell’accoglienza, delle attività agroalimentari e artigianali, di tutte le PMI di cui è ricco il nostro tessuto economico. Sarà valorizzato il nostro enorme patrimonio culturale e paesaggistico. Lavoro e sviluppo quindi, per cui dobbiamo essere fiduciosi”.

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Redazione Irno24 09/05/2020

Salerno, riecco i mercati di Campagna Amica a Sant'Apollonia e Parco Pinocchio

Dopo oltre due mesi di lockdown, riaprono in Campania i mercati di Campagna Amica, consentendo agli agricoltori di riprendere l’attività di vendita diretta dei loro prodotti. Lo annuncia Coldiretti Campania, accogliendo favorevolmente l’ordinanza n. 45 del presidente della Regione, Vincenzo De Luca.

Dall’11 maggio torneranno nelle piazze di Napoli, di Avellino, di Benevento, di Caserta e di Salerno i gazebo gialli dove i cittadini potranno trovare prodotti alimentari, cibo sano e a chilometro zero. Nell’ordinanza sono previste norme stringenti, le linee guida sulle misure di sicurezza per la riapertura dei mercati di generi alimentari, con prescrizioni per evitare assembramenti e garantire la sicurezza di tutti.

"Si tratta di un passo in avanti importante – commenta Gennarino Masiello, vicepresidente nazionale di Coldiretti e presidente regionale – che rimette in moto il rapporto virtuoso tra noi e i cittadini. I mercati di Campagna Amica sono ormai da dieci anni una realtà consolidata, che ha cambiato la cultura del cibo in Italia. In Campania il successo dei mercati contadini ha costruito un legame fortissimo con la cittadinanza, tanto da sopravvivere in parte, al netto di tutti i limiti e le restrizioni, grazie alle consegne a domicilio.

Ma tornare in piazza per noi ha un valore enorme, sia in termini economici per le aziende agricole che partecipano, sia come segnale di rinascita per la società. Noi siamo un’organizzazione abituata a stare in mezzo alla gente, a parlare, a guardare negli occhi le persone, a metterci la faccia per difendere i prodotti della nostra terra. Ringraziamo il presidente De Luca per aver accolto le nostre sollecitazioni". A Salerno è presente il mercato coperto nell’ex chiesa di Sant’Apollonia, nel cuore del centro storico, e poi quattro mercati domenicali al mese, tra cui quello nel parco Pinocchio.

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