Inps attiva procedura online per nuove domande "Bonus 2400 euro"
Termine ultimo il 31 Maggio 2021
Redazione Irno24 23/04/2021 0
È da oggi online la procedura che permette ai nuovi beneficiari di accedere al bonus di 2400 euro previsto dal DL Sostegni, che hanno tempo fino al 31 Maggio per presentare domanda. Questo il link.
Come ricordato dalla circolare Inps n.65/2021, pubblicata il 19 aprile, le categorie lavorative a supporto delle quali è stato attivato il bonus sono:
-lavoratori stagionali, lavoratori a tempo determinato e lavoratori in somministrazione dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
-lavoratori stagionali e in somministrazione di settori diversi dai settori del turismo e degli stabilimenti termali; lavoratori intermittenti;
-lavoratori autonomi occasionali;
-lavoratori incaricati delle vendite a domicilio;
-lavoratori dello spettacolo;
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Redazione Irno24 07/04/2021
Rapporto CCIAA Salerno sul lavoro: cultura e blue economy per il rilancio
Questa mattina ha avuto luogo la presentazione del rapporto della Camera di Commercio di Salerno "Mercato del lavoro in Campania: le passate dinamiche, i presenti effetti della crisi, le future traiettorie di sviluppo", realizzato da un gruppo di ricerca del Centro Studi “Guglielmo Tagliacarne”, con la collaborazione di Confindustria Salerno. Il dossier analizza il mercato del lavoro campano stimando l’impatto del Covid-19 sul sistema produttivo e ipotizzando possibili strategie future, funzionali ad un contenimento della recessione economica determinata dalla pandemia.
Marco Pini, Centro Studi Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne, ha illustrato e commentato lo studio. Sono intervenuti Andrea Prete, presidente CCIAA di Salerno, che ha commentato lo studio alla luce dello scenario economico attuale, e Antonio Ferraioli, presidente Confindustria Salerno, che ha presentato i risultati dell’Indagine "L'Industria campana e il Covid-19: l'impatto sulle performance di impresa e aspettative future", svolta con il coinvolgimento diretto delle imprese. Le conclusioni sono state affidate ad Antonio Marchiello, assessore alle Attività produttive e lavoro della Regione Campania.
"Dalla rilevazione - ha dichiarato Ferraioli - è emerso che, nonostante gli impatti più gravi della pandemia si siano verificati non nelle attività manifatturiere ma in settori ad alta intensità di relazioni personali come ad esempio il turismo, molte imprese hanno riscontrato più di una criticità. Contrazione della domanda e minori flussi di cassa per l’aumento dei prezzi delle forniture e delle materie prime - quest’ultimo diventato esponenziale nelle ultime settimane - hanno determinato per le imprese crisi di liquidità.
Organizzare la ripresa complessiva del sistema economico e produttivo è pertanto quanto mai urgente, anche al fine di evitare che tali criticità possano protrarsi determinando tagli agli investimenti privati. In linea con gli obiettivi strategici previsti dal PNRR andranno indirizzate risorse verso il sistema produttivo per promuovere investimenti rivolti ai temi della sostenibilità e della digitalizzazione, favorendo in tal modo un rilancio dell’occupazione, soprattutto di quella giovanile e femminile che presentano situazioni di maggiore disagio, anche nel confronto con gli altri Paesi Europei.
Inoltre, sarà essenziale il rapporto scuola-mondo dell’impresa per risolvere il mismatch che, tanto spesso, si crea tra domanda e offerta di lavoro. Indispensabili saranno le riforme e le semplificazioni degli adempimenti burocratici, volte a consentire un realizzo degli investimenti in tempi rapidi".
"Abbiamo fortemente voluto questa indagine - ha commentato Prete - perché riteniamo che, ad un anno dall’inizio della pandemia, sia necessario avere una fotografia chiara e precisa dell’impatto che ha avuto sul sistema economico e produttivo campano. L’auspicio è che questo studio possa contribuire a prefigurare nuove prospettive per il 'dopo', che tengano conto dei giovani che, insieme alle donne, hanno pagato il prezzo più alto della crisi. I dati emersi dal Rapporto una strada la tracciano. Per favorire la ripresa occupazionale in relazione a specifiche potenzialità del territorio campano, occorre investire su cultura e blue economy, un innovativo modello di sviluppo economico basato su durabilità, rinnovabilità e riutilizzo, che punta a rivoluzionare le nostre attività produttive e ad azzerare le emissioni inquinanti".
"Negli ultimi cinque anni - sottolinea Pini - il tasso di occupazione in Campania ha risalito la china recuperando in media circa un terzo del terreno perso dopo la forte caduta nel periodo di recessione nazionale 2008-09 e 2012-13. Considerando il persistere della crisi da Covid-19, la resilienza e ripresa occupazionale verso il pieno recupero passa dalla duplice transizione ecologica e digitale: le imprese campane che hanno la più elevata probabilità di vedere nel 2021 l’occupazione stazionaria o in crescita sono proprio quelle che hanno investito sia in Industry 4.0 che nella green economy".
Redazione Irno24 06/05/2020
La quarantena porta alle stelle i prezzi di frutta, verdura, latte, pasta e salumi
Schizzano i prezzi al consumo di frutta (+8,4%), verdura (+5%), latte (+4,1%) e salumi (+3,4%), spinti dalla corsa agli acquisti degli italiani in quarantena e dallo sconvolgimento in atto sul mercato per le limitazioni ai consumi fuori casa per le chiusure imposte alla ristorazione dall’emergenza coronavirus. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sull’impatto del lockdown sui prezzi dei prodotti alimentari sulla base dei dati Istat relativi ad aprile.
In contrasto con l’andamento dell’inflazione, che ad aprile su base tendenziale si è azzerata, il carrello della spesa registra un rincaro rilevante per molti prodotti alimentari la cui domanda è stata fortemente influenzata dal lungo periodo di quarantena. Con l’emergenza Coronavirus gli italiani – precisa Coldiretti - vanno a caccia di vitamine per aiutare a rafforzare il sistema immunitario contro il virus, come consigliato anche dall’ISS (“Aumentare la quota di alimenti vegetali nella nostra dieta con più frutta e verdura e più legumi in ogni pasto della giornata”).
Ma a spingere in alto la spesa è stata anche la paura di rimanere senza scorte con la dispensa vuota che ha favorito l’acquisto di prodotti a lunga conservazione. Infatti ad aumentare è anche il prezzo della pasta (+3,7%), dei piatti pronti (+2,5%), del burro (+2,5%), dei formaggi +2,4%), dello zucchero (+2,4%), degli alcolici (+2,1%) delle carni (+2%), del pesce surgelato (+4,2%) e dell’acqua (+2,6%).
A pesare è il persistere della chiusura di ristoranti, bar, agriturismi e, in molte regioni, anche dei mercati rionali e degli agricoltori che moltiplicando le offerte ampliano la concorrenza aumentando le possibilità di scelta dei consumatori. Una situazione aggravata dai problemi nei trasporti per le difficoltà dei camion a viaggiare a pieno carico sia all’andata che al ritorno in conseguenza del blocco di molte attività produttive.
La chiusura forzata del canale della ristorazione ha infatti provocato un effetto a valanga sull’agroalimentare nazionale con il valore dei mancati acquisti in cibi e bevande per la preparazione dei menu che sale a 5 miliardi per effetto del lockdown prorogato al primo giugno, secondo una stima della Coldiretti.
Salvatore Riela 27/02/2026
Campania, avviso esplorativo per attrarre investimenti in Data Center
La Regione Campania ha pubblicato un avviso esplorativo, non vincolante, finalizzato a individuare opportunità localizzative sul territorio per la realizzazione di investimenti nel settore dei data center. Si tratta di un’iniziativa strategica, volta a rafforzare l’attrattività della Campania nel panorama dell’economia digitale, favorendo l’insediamento di infrastrutture tecnologiche di nuova generazione.
L’avviso, come detto, ha carattere esplorativo: l’obiettivo è raccogliere manifestazioni di interesse da parte di soggetti pubblici e privati che dispongano di aree o immobili potenzialmente idonei alla realizzazione di data center. Questi ultimi rappresentano infrastrutture fondamentali per l’archiviazione, l’elaborazione e la gestione dei dati digitali. Sono il cuore dei servizi cloud, delle piattaforme digitali, delle reti aziendali e dei servizi pubblici online. La loro diffusione è strettamente collegata allo sviluppo tecnologico e alla competitività dei territori e alla promozione dell’imprenditoria digitale tra i giovani della Regione.
L’avviso è rivolto a: Enti pubblici, Proprietari privati, Società, Soggetti che dispongano di immobili o terreni idonei. Le proposte devono essere presentate attraverso lo sportello telematico regionale, utilizzando strumenti di identità digitale (SPID, CIE, CNS). Le domande per la presentazione possono essere inserite entro il 15 Marzo 2026. L’iniziativa rientra in una più ampia strategia di promozione territoriale volta ad attrarre investitori nazionali e internazionali interessati al settore tecnologico.
L’insediamento di data center sul territorio regionale potrebbe generare diversi benefici: Rafforzamento dell’infrastruttura digitale, Incremento dell’occupazione qualificata, Sviluppo di competenze tecnologiche avanzate, Crescita dell’indotto economico locale, Maggiore attrattività per imprese innovative. Inoltre, uno dei benefici illustrati dai vertici del progetto sarebbe quello di gestire il lavoro aziendale attraverso un sistema digitale di condivisione e gestione dei file di lavorazione, conservandone una copia in maniera preventiva.
In un’epoca in cui la trasformazione digitale è sempre più centrale nel mercato del lavoro, iniziative di questo stampo rappresentano un passo importante verso la modernizzazione e il consolidamento del ruolo della Campania nel settore dell’innovazione tecnologica, in modo da offrire alle imprese che operano sul territorio regionale i mezzi necessari per rimanere al passo con l’avanzamento del digitale.