La quarantena porta alle stelle i prezzi di frutta, verdura, latte, pasta e salumi

E' quanto emerge da un'analisi della Coldiretti

Redazione Irno24 06/05/2020 0

Schizzano i prezzi al consumo di frutta (+8,4%), verdura (+5%), latte (+4,1%) e salumi (+3,4%), spinti dalla corsa agli acquisti degli italiani in quarantena e dallo sconvolgimento in atto sul mercato per le limitazioni ai consumi fuori casa per le chiusure imposte alla ristorazione dall’emergenza coronavirus. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sull’impatto del lockdown sui prezzi dei prodotti alimentari sulla base dei dati Istat relativi ad aprile.

In contrasto con l’andamento dell’inflazione, che ad aprile su base tendenziale si è azzerata, il carrello della spesa registra un rincaro rilevante per molti prodotti alimentari la cui domanda è stata fortemente influenzata dal lungo periodo di quarantena. Con l’emergenza Coronavirus gli italiani – precisa Coldiretti - vanno a caccia di vitamine per aiutare a rafforzare il sistema immunitario contro il virus, come consigliato anche dall’ISS (“Aumentare la quota di alimenti vegetali nella nostra dieta con più frutta e verdura e più legumi in ogni pasto della giornata”).

Ma a spingere in alto la spesa è stata anche la paura di rimanere senza scorte con la dispensa vuota che ha favorito l’acquisto di prodotti a lunga conservazione. Infatti ad aumentare è anche il prezzo della pasta (+3,7%), dei piatti pronti (+2,5%), del burro (+2,5%), dei formaggi +2,4%), dello zucchero (+2,4%), degli alcolici (+2,1%) delle carni (+2%), del pesce surgelato (+4,2%) e dell’acqua (+2,6%).

A pesare è il persistere della chiusura di ristoranti, bar, agriturismi e, in molte regioni, anche dei mercati rionali e degli agricoltori che moltiplicando le offerte ampliano la concorrenza aumentando le possibilità di scelta dei consumatori. Una situazione aggravata dai problemi nei trasporti per le difficoltà dei camion a viaggiare a pieno carico sia all’andata che al ritorno in conseguenza del blocco di molte attività produttive.

La chiusura forzata del canale della ristorazione ha infatti provocato un effetto a valanga sull’agroalimentare nazionale con il valore dei mancati acquisti in cibi e bevande per la preparazione dei menu che sale a 5 miliardi per effetto del lockdown prorogato al primo giugno, secondo una stima della Coldiretti.

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Salvatore Riela 27/02/2026

Campania, avviso esplorativo per attrarre investimenti in Data Center

La Regione Campania ha pubblicato un avviso esplorativo, non vincolante, finalizzato a individuare opportunità localizzative sul territorio per la realizzazione di investimenti nel settore dei data center. Si tratta di un’iniziativa strategica, volta a rafforzare l’attrattività della Campania nel panorama dell’economia digitale, favorendo l’insediamento di infrastrutture tecnologiche di nuova generazione.

L’avviso, come detto, ha carattere esplorativo: l’obiettivo è raccogliere manifestazioni di interesse da parte di soggetti pubblici e privati che dispongano di aree o immobili potenzialmente idonei alla realizzazione di data center. Questi ultimi rappresentano infrastrutture fondamentali per l’archiviazione, l’elaborazione e la gestione dei dati digitali. Sono il cuore dei servizi cloud, delle piattaforme digitali, delle reti aziendali e dei servizi pubblici online. La loro diffusione è strettamente collegata allo sviluppo tecnologico e alla competitività dei territori e alla promozione dell’imprenditoria digitale tra i giovani della Regione.

L’avviso è rivolto a: Enti pubblici, Proprietari privati, Società, Soggetti che dispongano di immobili o terreni idonei. Le proposte devono essere presentate attraverso lo sportello telematico regionale, utilizzando strumenti di identità digitale (SPID, CIE, CNS). Le domande per la presentazione possono essere inserite entro il 15 Marzo 2026. L’iniziativa rientra in una più ampia strategia di promozione territoriale volta ad attrarre investitori nazionali e internazionali interessati al settore tecnologico.

L’insediamento di data center sul territorio regionale potrebbe generare diversi benefici: Rafforzamento dell’infrastruttura digitale, Incremento dell’occupazione qualificata, Sviluppo di competenze tecnologiche avanzate, Crescita dell’indotto economico locale, Maggiore attrattività per imprese innovative. Inoltre, uno dei benefici illustrati dai vertici del progetto sarebbe quello di gestire il lavoro aziendale attraverso un sistema digitale di condivisione e gestione dei file di lavorazione, conservandone una copia in maniera preventiva.

In un’epoca in cui la trasformazione digitale è sempre più centrale nel mercato del lavoro, iniziative di questo stampo rappresentano un passo importante verso la modernizzazione e il consolidamento del ruolo della Campania nel settore dell’innovazione tecnologica, in modo da offrire alle imprese che operano sul territorio regionale i mezzi necessari per rimanere al passo con l’avanzamento del digitale.

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Redazione Irno24 15/03/2022

Coldiretti Salerno: "Agricoltura in ginocchio ma corse allo scaffale inutili"

Mezzi agricoli fermi, difficoltà nella semina, prezzi schizzati per le coltivazioni in serra. Il rincaro dei prezzi dei carburanti e delle materie prime strangola l’agricoltura. E non va meglio per la pesca, dove ormai le barche restano ferme in banchina a causa del caro gasolio. A lanciare l’allarme è Coldiretti Salerno, scesa già in piazza qualche settimana fa per protestare contro l’aumento del costo delle materie prime e dell’energia.

“La situazione purtroppo non migliora - afferma il presidente Vito Busillo - la crescita esponenziale dei costi si sta abbattendo sull'agricoltura e sulla pesca, creando grossi problemi di gestione alle imprese. Alcune aziende hanno deciso addirittura di non seminare perché i semi hanno avuto un rincaro insostenibile, per non parlare del gasolio che ormai ha raggiunto prezzi insostenibili per il comparto”.

“Il prezzo del mangime è aumentato a dismisura ed oggi è poco reperibile sul mercato – conferma il direttore di Coldiretti Salerno, Enzo Tropiano - di contro i prezzi di vendita del latte, alla stalla, sono rimasti invariati. Oggi, per produrre un litro di latte i nostri allevatori spendono più di 40 centesimi al litro, mentre lo stesso litro viene pagato dalle imprese di trasformazione in media 37-38 centesimi, dieci in meno rispetto ai contratti in Campania. Il prezzo del mais ha fatto registrare balzi in avanti tra il 50 e l’80%, senza contare i costi energetici. La filiera lattiero-casearia deve garantire una quotazione equa agli allevatori, che non vada solo a coprire i costi ma offra la giusta redditività alle aziende, già colpite dagli effetti della pandemia”.

Ma il boom dei costi energetici riguarda anche il riscaldamento delle serre con rincari del 30% e i vivai che sono oggi costretti a produrre praticamente in perdita. Nel giro di un anno, la bolletta mensile di un’azienda florovivaistica è passata, infatti, da 1700 euro a 6100 euro. E ad aumentare sono pure i costi per la pesca, con la flotta nazionale costretta rimanere in banchina.

“La psicosi cibo è dannosa – afferma Tropiano – il nostro consiglio è di non lasciarsi trascinare in inutili nevrosi, programmare gli acquisti privilegiando prodotti freschi e di stagione Made in Italy la cui offerta è destinata a salire con l’arrivo della primavera. Nei nostri Mercati Campagna Amica il cibo non manca mai, quindi le corse allo scaffale non servono se non a creare distorsioni nel comparto”.

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Redazione Irno24 29/12/2023

Videosorveglianza digitale per le imprese, bando CCIAA Salerno

La Camera di Commercio di Salerno promuove e sostiene la realizzazione di investimenti in sistemi di videosorveglianza digitale, tramite l’erogazione di contributi a fondo perduto, a parziale concorso delle spese sostenute dalle imprese per l’installazione di telecamere, sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso, sistemi di videoallarme antirapina in grado di interagire direttamente con gli apparati in essere presso le sale e le centrali operative. Tali sistemi devono essere costituiti da minimo due telecamere, di cui almeno una installata all’esterno.

L’obiettivo del bando è quello di incentivare le imprese del territorio a dotarsi di un sistema di videosorveglianza, al fine di garantire la sicurezza dei propri dipendenti, dei propri clienti e, indirettamente, del territorio dove sono ubicate. E' noto che la presenza di un impianto di videosorveglianza, nei locali di un’impresa o nelle adiacenze, può apportare numerosi vantaggi in termini di prevenzione dei reati, scoraggiando i malintenzionati dall’entrare nei locali dell’impresa, riducendo così il rischio di furti, rapine e altri reati, oppure fronteggiando i fenomeni di microcriminalità attraverso l’adozione di sistemi più sofisticati in grado di interagire direttamente con le centrali operative delle Forze dell’Ordine e degli istituti di vigilanza privata.

Per poter accedere al contributo, l’investimento minimo richiesto all’impresa deve essere di € 1.000,00 e il contributo, pari al 50% della spesa effettuata, sarà concesso fino a un massimo di € 1.500,00. Non potrà essere concesso alla medesima impresa più di un contributo. Le domande devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, attraverso la piattaforma di Infocamere "Telemaco-Servizio Agef", dalle ore 16:00 del 15 gennaio 2024 e fino a esaurimento delle risorse stanziate dalla Camera di Commercio di Salerno, pari a euro 400.000,00.

L’ufficio competente procede a una valutazione delle istanze pervenute, secondo l’ordine cronologico di presentazione, e alla formazione di una graduatoria. Maggiori informazioni sul bando e sulle modalità di partecipazione sono disponibili sul sito web sa.camcom.it.

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