Confcommercio Salerno chiede ai dirigenti scolastici di sostenere le attività locali
Gagliano: "Colossi del commercio online rispettino le regole di giusta competizione"
Redazione Irno24 30/11/2020 0
Nei giorni scorsi ha fatto discutere il progetto lanciato da Amazon, con l’intento di donare alle scuole selezionate che abbiano aderito all’iniziativa una percentuale degli acquisti effettuati dai clienti sul marketplace stesso. "Va specificato che tutto questo sarà un credito virtuale - spiega Giuseppe Gagliano, Presidente Confcommercio Salerno - 'Un click per la scuola' è solo l’ultimo episodio di una saga a cui non dobbiamo assistere impotenti, ma vanno fatte tutte le pressioni possibili affinché i colossi del commercio online rispettino le regole di una giusta competizione".
Lo stesso Gagliano ha indirizzato una missiva ai dirigenti scolastici: "Le propongo di non focalizzare la sua riflessione - recita il passaggio chiave - solo sul piccolo ed aleatorio risparmio concesso da un gigante che già vive un vantaggio competitivo garantito dal lockdown e dallo stop che molte attività commerciali hanno dovuto subire. Le chiedo, invece, di decidere di contribuire alla 'resistenza' di un commercio di vicinato, fatto da persone che ci mettono il cuore e la faccia".
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Redazione Irno24 12/10/2021
In Italia sigarette illegali per 400 milioni, Campania fra aree più colpite
In Italia il mancato gettito causato dal commercio illecito di tabacco vale intorno ai 400 milioni di euro ma a preoccupare sono anche gli effetti sulla salute per la mancanza di controlli sulla qualità e sull’utilizzo di sostanze chimiche proibite. E’ quanto afferma Coldiretti in riferimento all'operazione congiunta condotta da GdF e Carabinieri nei confronti di un'organizzazione criminale accusata di aver movimentato oltre 27 tonnellate di sigarette di contrabbando nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Napoli.
Le aree tradizionalmente più colpite dal contrabbando risultano infatti essere – sottolinea Coldiretti – Friuli e Campania dove rispetto alla media nazionale del 3,4% la quota di consumo illecito sul totale si attesta al 22% e al 12% secondo il rapporto sul consumo di sigarette illecite, realizzato da Kpmg con il contributo di Philip Morris International.
In Italia il trend tuttavia – precisa Coldiretti – si conferma in diminuzione a testimonianza dell'efficace azione di contrasto e deterrenza svolta dalle forze dell'ordine e dall'agenzia delle Dogane e dei Monopoli. L’Italia è il primo produttore europeo di tabacco con oltre 1/4 della produzione complessiva, sviluppata su 16.000 ettari per un raccolto di qualità garantito dall’accordo di filiera tra Coldiretti e Philip Morris Italia che prevede investimenti fino a un totale di 500 milioni di euro fino al 2023 sulla filiera tabacchicola italiana.
“La lotta al contrabbando e al commercio illecito di tabacco – commenta Gennarino Masiello, presidente di ONT Italia e vicepresidente nazionale Coldiretti – è un’azione fondamentale per salvaguardare il gettito erariale a favore dello Stato, ma anche per contrastare la mancata integrità delle produzioni illecite, che non offrono nessun tipo di garanzia sui processi di produzione e sulla qualità del tabacco utilizzato.
Tutto ciò in un contesto in cui l’Italia si conferma il primo Paese produttore dell’UE con un livello di produzione di altissima qualità, collegato al rispetto di buone pratiche agricole e del lavoro, in cui il tabacco viene ottenuto con i più alti standard di sostenibilità ambientale e sociale”.
Redazione Irno24 25/03/2025
A Salerno nasce Confagriolio, fra obiettivi l'incremento della produzione
Si è costituita, con atto notarile a Salerno e in forma di società cooperativa agricola, l’OP Confagriolio, l’organizzazione di produttori per il settore dell’olio di oliva. Inizialmente i soci fondatori sono 23, tra produttori olivicoli, frantoiani e confezionatori, della cinque province campane, ma poi, ai fini del riconoscimento ministeriale, dovranno essere almeno 250 e la O.P. dovrà fatturare minimo 500mila euro annui.
"Con la costituzione di Confagriolio - afferma Antonio Costantino, presidente del CdA - colmiamo oggettivamente un vuoto. Solo come Confagricoltura Salerno annoveriamo ben 1.200 aziende olivicole, ma fino ad ora non avevamo ancora costituito un’organizzazione di produttori, come già avviene ad esempio nel settore dell’ortofrutta, che è lo strumento necessario per fare massa critica".
Incrementare la produzione, abbattere i costi, aumentare i ricavi e migliorare la qualità del prodotto. Sono gli obiettivi che Confagriolio intende perseguire. È noto, infatti, che la produzione di olio di oliva in Italia è in forte calo, a causa delle condizioni climatiche avverse, della frammentazione produttiva (il 40% delle aziende olivicole ha meno di due ettari), dell’abbandono per scarsa redditività e mancanza di manodopera. Il nostro Paese ha perso posizioni e ora è quinto dopo Spagna, Turchia, Tunisia e Grecia. Ci salvano ancora la qualità e la percezione che dell’Evo italiano hanno i consumatori sia nazionali che esteri, in particolare per l’Evo Dop. Ma appare sempre più evidente che il settore è vecchio e ha bisogno di una forte scossa.
"Abbiamo costituito Confagriolio - spiega Costantino - proprio per incentivare le azioni da mettere in atto per aumentare la produzione. Innanzitutto, puntando sull’aumento delle superficie olivetata, dando priorità nelle aree vocate all’ammodernamento degli oliveti tradizionali con interventi di espianto e reimpianto; sull’incremento della resa con una densità minima di impianto di almeno 300 piante ad ettaro; sulla formazione di manodopera specializzata per la potatura e la raccolta, sollecitando la costituzione di società ad hoc anche per l’acquisto di mezzi meccanici.
Infine, bisognerà sollecitare la ricerca scientifica per avere cultivar resistenti agli agenti patogeni e sviluppare azioni di valorizzazione del nostro olio Evo sui mercati nazionali e esteri, affinché ci sia la giusta remunerazione per tutti i soggetti della filiera".
Redazione Irno24 09/08/2021
Anticiclone "Lucifero", campi e stalle in sofferenza: l'allarme Coldiretti Campania
Aspettando il passaggio dell’ondata rovente di Lucifero, l’anticiclone africano in arrivo nelle prossime ore, crescono le preoccupazioni degli agricoltori in Campania. A lanciare l’allarme è la federazione regionale di Coldiretti, che sta monitorando la situazione in tutto il territorio.
Si segnalano danni ingenti persino a raccolti di cereali resistenti alla siccità come il sorgo, detto “pianta cammello”. Anche per i legumi in pieno campo lo stress idrico è pesante, con fagioli e ceci con bassissime rese. A soffrire sono anche i meloni, le angurie, i pomodori, i peperoni e le melanzane, cotti dal sole o macchiati dove non si riesce a sopperire alla scarsità idrica. Soffrono anche le piante, come gli uliveti e i vigneti, che hanno necessità di irrigazioni straordinarie. Soffrono anche gli animali nelle stalle, costringendo gli allevatori a provviste straordinarie d’acqua.
Proprio a supporto delle irrigazioni straordinarie e della zootecnia, Coldiretti Campania ha chiesto e ottenuto dalla Regione anche quest’anno l’assegnazione di gasolio supplementare per un 30% extra. L’andamento termo-pluviometrico, verificato dagli uffici regionali tramite i dati del servizio della Protezione Civile, conferma che la scarsità di piogge nei mesi di maggio, giugno e luglio si è accompagnata a temperature più elevate degli anni precedenti, causando situazioni di carenza idrica tali da determinare maggiori fabbisogni di carburanti rispetto all’ordinario.
Nel 2021 per effetto dei cambiamenti climatici le produzioni nazionali hanno subito tagli che vanno dal 5 al 10% per le previsioni di vendemmia, al 10% per il grano mentre è praticamente dimezzata la frutta nazionale con cali del 30% per le ciliegie, del 40% per le pesche e nettarine fino al 50% per le albicocche, rispetto ad una annata normale.
“Dobbiamo lavorare ad una strategia per l’acqua – commenta Gennarino Masiello, presidente Coldiretti Campania – ottimizzando la distribuzione dei grandi invasi esistenti e finanziando la realizzazione di invasi più piccoli per accumulare la risorsa quando è troppa e per distribuirla quando manca. Non si può più parlare di rischio di cambiamento climatico. Siamo già dentro un cambiamento cronicizzato. Le risorse europee del PNRR servano ad affrontare questi tempi nuovi e ad innescare percorsi virtuosi, evitando di finanziare speculazioni come il fotovoltaico sul suolo fertile. Le energie rinnovabili, quelle sostenibili, sono indispensabili anche per affrontare la siccità.”