La Provincia di Salerno contro la guerra in Ucraina
Strianese: "Il ricorso alle armi porta solo alla sconfitta e alla dolorosa perdita di vite umane"
Redazione Irno24 28/02/2022 0
Anche la Provincia di Salerno ripudia la guerra e auspica un immediato ritorno alle trattative diplomatiche. "Mi auguro che le parti interessate possano trovare un immediato accordo - afferma il Presidente Strianese - la guerra non ha vincitori, al più presto quindi cessi questa follia prima che diventi il detonatore di una guerra globale. Il ricorso alle armi porta solo alla sconfitta e alla dolorosa perdita di vite umane. Siamo vicini alle comunità e a tutte le popolazioni coinvolte.
La solidarietà mia e di tutta l’Amministrazione provinciale va ai tanti i cittadini ucraini che risiedono presso i nostri comuni e che lavorano onestamente, perfettamente integrati nei nostri territori. A loro e alle loro famiglie in Ucraina va il nostro pensiero e il nostro supporto. Sono tanti i Comuni e le associazioni che raccolgono medicinali e altri beni di prima necessità da inviare nei luoghi colpiti dalla guerra. Aiutiamo questi cittadini e sosteniamoli con la nostra vicinanza in questo momento di sconforto nell’attesa che torni a regnare l’intelligenza umana".
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Redazione Irno24 28/06/2023
Il Nas di Salerno chiude due attività di ristorazione per carenze igieniche
Il Nas di Salerno ha ispezionato diversi esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, procedendo, unitamente all’Asl, alla chiusura "ad horas" di due attività, dove sono state rilevate, a vario titolo, precarie condizioni igienico-sanitarie e strutturali (presenza di insetti infestanti, pulizia carente, umidità diffusa, assenza di spogliatoi per il personale).
I militari hanno sottoposto a sequestro amministrativo oltre due quintali di alimenti (tra cui prodotti ittici e carnei), privi delle indicazioni relative alla tracciabilità.
Redazione Irno24 30/04/2021
Salerno, percepivano RdC ma erano condannati per associazione mafiosa
Nell’ambito dei controlli sui beneficiari del “Reddito di cittadinanza”, i Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno hanno denunciato alle competenti Procure 6 persone che hanno ottenuto la misura agevolativa senza averne titolo, avendo riportato gravi condanne ormai definitive, oppure omettendo di indicare, nelle domande, chi, tra i propri familiari, le aveva subite.
Gli accertamenti delle Fiamme Gialle, in stretta sinergia e collaborazione con l’Inps, hanno riguardato i soggetti che, dall’incrocio delle banche dati in uso, risultavano avere precedenti per associazione mafiosa. Mediante lo scambio informativo con gli Enti interessati, gli investigatori del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria sono così risaliti a quanti, tra questi, erano inclusi allo stesso tempo negli elenchi degli “aventi diritto”.
Ed infatti, tre di loro, pur di far risultare la regolarità della propria posizione, avevano prodotto autocertificazioni dalle quali nulla emergeva in merito alle condanne penali subite anni prima. Nel corso degli approfondimenti, sono stati inoltre scoperti ulteriori tre beneficiari che avevano compilato i moduli “tralasciando” di dichiarare l’esistenza, nel nucleo familiare, di persone vicine alla criminalità organizzata.
Le omissioni accertate hanno consentito agli indagati l’indebita percezione di fondi per oltre 30.000 euro, a partire dall’anno 2019. I responsabili sono stati così segnalati alle competenti AA.GG., per la specifica ipotesi di reato contemplata dalla normativa sul reddito di cittadinanza, fattispecie per la quale rischiano adesso fino a sei anni di reclusione.
D’intesa con l’INPS, sono state già avviate le procedure per la revoca immediata del sussidio ed il recupero delle somme illecitamente intascate. La segnalazione all’Istituto ha altresì impedito che siano erogate le spettanze già in pagamento nei prossimi mesi, evitando in questo modo un ulteriore esborso di 60mila euro.
Redazione Irno24 06/05/2020
Poliziotti salernitani bloccano pusher a Via San Leonardo, "compare" in fuga
Durante un controllo del territorio, al fine di dare attuazione alla misure di contenimento dell’emergenza Covid-19, gli agenti della Polizia di Stato dell’Ufficio Prevenzione Generale, nella nottata del 5 maggio, nel transitare in via San Leonardo notavano un’autovettura con due giovani a bordo che alla vista della volante cercavano di allontanarsi.
Tale condotta insospettiva i poliziotti che fermavano l’autovettura per sottoporre a controllo gli occupanti. All’atto del controllo, entrambi tentavano la fuga opponendo resistenza; uno di essi, l’autista, si divincolava con violenza dalla presa degli agenti, guadagnando la fuga per una stradina limitrofa. Il passeggero, prontamente bloccato, veniva sottoposto a perquisizione personale e trovato in possesso di una busta in cellophane contenente polvere bianca, successivamente rivelatasi positiva al test della cocaina, per un peso complessivo di grammi 9.86, un bilancino di precisione ed una somma di danaro, sicuro provento dell’attività di spaccio.
La successiva perquisizione nell’auto, di proprietà del soggetto datosi alla fuga, permetteva di rinvenire un contenitore contenente una polvere bianca, rivelatasi anch’essa positiva al test della cocaina, per un peso di grammi 13,71, nonché, tre pezzi di sostanza solida di colore marrone, positiva al cannabis test, per un peso di grammi 0.78. Il soggetto, irreperibile presso la sua abitazione, veniva denunciato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.
L’altro uomo, un 40enne, veniva condotto presso gli uffici della Sezione Volanti e tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti nonché resistenza a pubblico ufficiale e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria agli arresti domiciliari in attesa del giudizio di convalida.